1934

 

 

 

1934

L'anno 1934 fu l'anno in cui, a conclusione dell'introduzione di tecnologie iniziata negli anni subito precedenti, l' apparechio radio prese una configurazione stabile.

 La cosa che appare piu' evidente e' l'introduzione della scala parlante nella forma che intendiamo ora, a conclusione delle decisioni e delle sofferenze delle varie conferenze internazionali, dal 1927 in poi,  ma non e' la sola cosa. Per spiegarmi meglio cerchero' di condurvi nei vari avvenimenti che precedettero quella conclusiva annata.

La tecnologia

Nel 1930 le valvole avevano gia' raggiunto una antimicrofonicita' tale che si pote' incorporare l'altoparlante nell'apparecchio radio: cio' ne influenzo' notevolmente la forma

Nel 1931 apparvero le prime valvole multiple di uso pratico, come le convertitrici, altre valvole incorporarono dei diodi, la quale cosa permise un nuovo sistema di rivelazione a diodi in sostituzione della rivelazione a caratteristica di griglia o di placca che avevano i loro buoni difetti. Apparvero le valvole a pendenza variabile (multimu), che permisero l'applicazione razionale del controllo automatico del volume. Questo successe tanto al di la' che al di qua' dell'Atlantico, se pur con scuole diverse, e l'applicazione sugli apparecchi avvenne a cavallo del 1932 e detto' la fine di quelli a neutrodina che furono cosi' sostituiti dalle piu' pratiche supereterodine, che pure non erano esenti da difetti.

I midget

Negli anni '20 le radio si presentavano dapprima come strumenti elettrici, piu' tardi come scatole o bare da bambino ( baby coffrets) con l'altoparlante rigorosamente separato. Dal 1928 si inizio' a sostituire le fastidiose batterie di almentazione con la rete elettrica: non tanto che mancasse la tecnologia nell'apparecchio radio, quanto la corrente elettrica nelle case in quanto l'illuminazione era prevalentemente a gas, specialmente in Inghilterra, paese nel quale si continuo' ancora per molto a costruire apparecchi a batteria. Nel 1930 si videro apparire, prima in America, poi da noi, delle radio a consolle, spesso corredate di giradischi a molla, che avevano incorporato l'altoparlante: le nuove valvole antimicrofoniche ed altri accorgimenti avevano permesso questo utile sviluppo. Fu tra la fine del '30 e l'inizio del '31 che in USA apparvero delle radio compatte, alimentate a rete e con l'altoparlante incorporato, dette midget e che presto ridussero enormemente la vendita delle maestose consolle.Tutti questi apparecchi erano caratterizzati da un design tra il Liberty ed il neogotico. In Italia i primi midget apparvero alla Fiera di Milano nell'aprile del 1931 e si puo' supporre che la loro commercializzazione iniziasse nel 1932. Gli apparecchi non  venivano soltanto importati dagli Stati Uniti perche' le poche case costruttrici italiane gia' dalla fine del '31 si erano adeguate.

 

La Radio per Tutti 1 maggio 1931

....in questa Fiera di Milano sono apparsi degli apparecchi tipo Mignon o Midget....Questo tipo di apparecchio, presentato in forma abbastanza civettuola, essendo destinato a funzionare in salotti ....La gara fra i costruttori sembra sia concentrata sull'aumento del volume sonoro dei ricevitori ...ma per ora appare a scapito della fedelta'.....le case americane hanno la tendenza all'abbassamento del registro con le armoniche alte meno amplificate delle frequenze basse col risultato che il violino assume la voce del violoncello...

 

La Radio per Tutti 1 luglio 1931

Gli apparecchi "midget"

Si sono sviluppati soprattutto in America , da un anno a questa parte, ricevitori di piccolo formato semitrasportabili.....in Europa erano gia' usati ricevitori tedeschi simili, a reazione, in alternata e talvolta con l'altoparlante incorporato. In Inghilterra si erano sviluppati apparecchi in valigia alimentati a pile e batterie. Invece in America il ricevitore semitrasportabile e'stato studiato per l'uso casalingo e si presentano solitamente come cofani della forma di un grosso orologio da caminetto, del tipo che qualche tempo fa ospitava solo l'altoparlante.La tecnica ha diminuito il numero delle valvole cercando di mantenere alcuni vantaggi dei ricevitori piu' grandi.......

 

I costruttori italiani

 Si sa che la maggior parte degli apparecchi commerciali italiani erano fino ad allora totalmente di produzione estera, altre volte montati in Italia con componenti esteri e su licenze estere. Solo pochissime Case fin dal 1921 costruivano in proprio tutte le parti dell'apparecchio adeguandosi sempre di piu' all'uso di componenti esteri. La tabella, se pur frammentaria, fa vedere l'andamento della questione.

 

 La Radio per Tutti 1 agosto 1931

....per la costruzione completa di un apparecchio radio a 5-6 valvole occorrono circa 180 lire di materiale ed il lavoro di 30 operai per 8 ore.... circa 10 di materia prima e 90 di lavoro.......i rivenditori pagano in contanti ed in anticipo le radio che perndono dall'estero e pretendono in deposito quelle prodotte dall'industria nazionale... ing A. Giambrocono dell'A.N.I.M.A.

Verso la fine degli anni '20 in seno dell'associazione nazionale fascista fra gli industriali meccanici e affini (A.N.I.M.A.) si era costituito il gruppo costruttori radio.

 

Da l'antenna 15 ott 1932

Prima dell'entrata dei dazi in vigore l'Italia, per la radio, era quasi totalmente dipendente dall'industria straniera, all'infuori di due o tre fabbriche.

La Soc An Naz del Grammofono- Voce del Padrone di cui e' direttore il dott ing A. Filipponi  e presidente il comm Alfredo Biffi che era totalmente tributaria all'estero di RCA Victor americana e di His Master Voice inglese, gia' l'anno scorso, e prima del decreto catenaccio, si trovo' nella necessita' di accelerare la produzione in Italia dei suoi apparecchi.

La prima serie di apparecchi R5 su progetto dello stesso Filipponi, poi i radiogrammofoni RG50.

La SANG, contraria al fordismo, ha creduto opportuno rivolgersi per alcune parti ad alcune Case italiane specializzate. Questo ha portato a voci che gli apparecchi non fossero costruiti nella fabbrica della Voce del Padrone, invece non e' vero. L'ing Saiz guida alla visita della fabbrica. Si e' ammirata la produzione dei 5 valvole R5, dei 3 valvole R3 ed ora e' in preparazione la supereterodina R7 che usa i nuovssimi pentodi ad alta pendenza. Poi l'ing Rostan illustra gli studi che si stanno facendo.Dunque nella produzione iniziata oggi non c' e' niente da invidiare per tecnica e qualita' sonora dagli apparecchi esteri.

 

Gli utenti

In Italia nel 1934 il canone veniva pagato da soli 300.000 utenti. a differenza degli oltre 4.000.000 della Gran Bretagna o della Germania od ai 400.000 del Belgio che aveva una popolazione costituita da quattro gatti. Fu intorno al 1933 che il governo , tenuto conto della potenzialita' politica della radio ed alla possibilita' di proseguire quella campagna di istruzione dei villici che era iniziata con la battaglia del grano addirittura nel 1927, fece pressione sulle ditte affinche' costruissro apparecchi ad hoc ed ai Fasci combattenti di contribuire alla distribuzione sistematica di questi apparecchi. Vedremo i particolari in seguito, ma intanto accenno che a causa dei costi degli apparecchi e che altro, questa campagna non ebbe il successo meritato.

 

Da la Radio Per Tutti 15 dic 1931

....Effettivamnte nel nostro paese il numero di abbonati e' di gran lunga inferiore a quello che dovrebbe essere, ed e' difficile stabilire se si tratti realmente di un minor interesse o di un abuso da parte degli utenti......

 

L'estetica

All'inizio del '33, l'architetto Gio Ponti, direttore della rivista Domus, pubblico' uno sferzante articolo nel quale si ripudiavano le forme date agli apparecchi coevi e lancio' un concorso che stimolasse i progettisti a dare nuove forme.

Contemporaneamente una richiesta di maggiore modernita' di queste, sempre formulata dall'architetto Gio Ponti porto' ad un concorso che si concluse nel 1933 con una presentazione di progetti "moderni" in forme che dopo un paio di anni, ovvero il 1935, cambiarono, prendendo uno stile che definirei "imperiale" unito a nomi che ricordassero le nostre conquiste coeve (vedi La Scala Parlante n xx 03).

Questo movimento si manifesto' anche in Inghilterra, praticamente negli stessi anni, pero' seguendo lo stile Deco' come gli Ekco di E.K. Cole ed i modernisti Kolster-Brandes disegnati dall'architetto Betty Joel.

Pure in Francia la tendenza fu al Deco'.

 

il decreto catenaccio 

Vedremo piu' avanti che negli anni seguenti scoppio' anche una polemica sulla stampa specializzata in quanto le tasse radio colpivano le parti staccate di costruzione di una ditta diversa da quelle che le montava, gia' dal 1927, tanto che molte ditte decisero di costruire tutto da se, col rischio  che la mancata specializzazione portasse ad un detrimento della qualita'. Poi le tasse sulle valvole, un canone allora definito esoso, facevano il resto. Oltre tutto nei primi anni '30 stavamo appena uscendo dalla grande crisi del 1929, anche se, malgrado la quale, la produzione radio continuo' a crescere.

Fu all'inizio del 1931 che il nostro governo emise un decreto restrittivo alle importazioni mettendo sul materiale importato forti tasse tanto sui componenti che sugli apparecchi. Questo decreto, non concepibile in questa epoca di globalizzazione, malgrado i suoi difetti fu generalmente commentato favorevolmente in quanto avrebbe svegliato, e la sveglio'  la nostra industria addormentata. Agli inizi del '31 a decreto esecutivo, qualche azienda si trovo' un poco spiazzata, ma frugando nelle scorte di magazzino ed attrezzandosi alla costruzione dei componenti, presto risolsero i loro problemi.

 Vorrei far notare che qui non si parla di autarchia e le parti costruite in Italia non erano inferiori a quelle estere. Gia' varie Case si erano specializzate in componenti e poterono fornire il dovuto.

Le tasse radio, che in parte servivano alla copertura delle spese della Societa' diffonditrice, insieme al canone, colpivano le parti staccate di costruzione di una ditta diversa da quelle che le montava, gia' dal 1927, tanto che molte ditte decisero di costruire tutto da se, col rischio  che la mancata specializzazione portasse ad un detrimento della qualita'. Poi le tasse sulle valvole, un canone allora definito esoso, facevano il resto.

Del resto da noi gli utenti paganti erano, in quel periodo, 300.000 a differenza degli oltre 4 milioni dell'Inghilterra e della Germania che avevano praticamente la stessa popolazione nostra ed il problema di copertura, con le relative spese, era equivalente a quello che aveva la nostra EIAR. 

In ogni modo alla Fiera di Milano ed all'Esposizione Radio del 1933 la produzione era quasi totalmente nostrale e di qualita' .

La legge del 18 9 1931 modifico' il regime doganale nel seguente modo:

apparecchio ricevente da 1 a 5 valvole   lire 80

altri                                                                    100

una valvola fino a 80 gr.                                  10

                                150                                      22

                                oltre                                    50

altoparlanti, resistenze, condensatori

elettrolitici                                                         50 al Kg

altre parti                                                           135 al Kg

 

L'industria

copiare da RPT 15 sett 1931 pag 25 III mostra

 

La Radio per Tutti 1 giugno 1931

......noi sappiamo che anche in america i materiali costano discretamente ad onta della produzione in serie mentre qua' questi apparecchi importati arrivano ad un prezzo poco superiore al costo delle valvole. E' evidente quindi che si tratta di una manovra commerciale atta a conquistare completamente il nostro paese sacrificando tutto il materiale di produzione nazionale........

 

L'Antenna 15 settembre 15 1932

Dalla III alla IV mostra nazionale della radio

Nell'articolo che nel 1931 sempre in questo periodo, scrivemmo:

L'importazione di materiale ed apparecchi esteri, in seguito a dazi protettivi, diventa quasi impossibile. Questo provvedimento puo' diventare foriero sia di mirabili risultati che di gravi guai......

Per la verita' la III mostra della radio non ha esaurientemente risposto ai nostri desideri, il decreto era troppo recente. Ma ora speriamo nella IV mostra di settembre promossa dal gruppo costruttori apparecchi radio dell'A.N.I.M.A. .....

dalle foto si vedono ancora delle chiesine...

 

L'Antenna  aprile 1933

...noi che vivamo quotidianamente la vita di questa ancor giovane industria, l'abbiamo vista, nell'ultimo anno, espandersi vigorosamente e potenziarsi in quasi tutti i suoi rami. Il tenero, delicato virgulto dei primi tempi e' diventato albero di alto fusto e dai rami vigorosi, che va mettendo salde radici nel paese.

Ci sono 300.000 abbonati in Italia, 1.300.000 in Francia, 4.500.000 in Germania, 5.500.000 in Inghilterra. In Italia si presumono 20-30.000 galenisti ai quali si pensa di togliere ogni onere.....

appare il marchio prodotto italiano con l'italia ed i fasci. CGE 900 e Sliar con forme particolari

 

 

La Radio per Tutti 1 luglio 1933

Le prossime tendenze nelle radiocostruzioni

.....dopo il perfezionamento dell'apparecchio ricevente con l'introduzione del monocomando e con l'introduzione del cambio di frequenza, gli ultimi perfezionamenti sono il controllo automatico del volume ed altri,  secondari....si va verso la supereterodina a poche valvole impiegando la nuova valvola a quattro griglie......uno sviluppo enorme hanno preso in America gli apparecchi da automobile: l'alimentazione e' tutta particolare perche' avviene con la batteria, un vibratore ed un elevatore di tensione.

 

L'Antenna 1 ottobre 1933

V mostra Nazionale della Radio

Organizzata a cura dell'Associazione tra gli industriali meccanici e affini.

Nel 1930 l'importazione di apparecchi e materiale radio sottraeva al nostro bilancio 80-90.000.000 lire, ora impiega 3500 operai ed esporta circa 10.000 apparecchi. Peccato che non sia stato presentato un apparecchio popolare di nostra produzione come invece e' stato fatto alla mostra di Berlino con un tipo di "ricevitore popolare" che costa 76 marchi( circa L.345). L'Ente Radiorurale si spera dotera' in breve di un apparecchio ricevente le 100.000 scuole dell'Italia rurale.

Durante la mostra ci saranno anche dimostrazioni di Televisione, non la pantomma dell'anno scorso  con le immagini su filo. Ma la sorprsa piu' accetta al pubblico saranno le proiezioni cinesonore fatte con apparecchi completamente costruiti in Italia. In L'Antenna del 15 ottobre, nell'elenco dei modelli presentati si accenna al radiogrammofono Domus. Si parla della riduzione delle dimensioni, dovuta anche alla riduzione dell'ingombro delle valvole che si spera non vada a detrimento delle caratteristiche acustiche  e della riduzione dei prezzi avvenuta senza danno alla qualita' del prodotto. Niente novita' tecniche ma perfezionamento dei livelli raggiunti.

Si riconoscono e si apprezzano gli sforzi sostenuti dalla Radioindustria italiana per adeguarsi alle esigenze anche se si preconizza un ricevitore a prezzi veramente popolari che ancora non si a visto, a differenza che nella Germania.

L'ing.Marchesi, presidente dell'EIAR e' stato chiamato a presiedere il nuovo Ente Radiorurale.

 

La Radio per Tutti 15 febbraio33

Le licenze di costruzione e le tasse radiofoniche

.....La tassazione delle singole parti come viene praticata ora costituisce il sistema piu' irrazionale e meno pratico che si possa applicare. Questo sistema costringe ciascun costruttore di apparecchi radio a studiarsi e costruire in serie limitatissime, parti che richedono attrezzature costose ed uno studio non alla portata di tutti...l'attuale sistema non e' che un contributo all'incremento dell'industria dei ferri da trancia ( nota: il decreto legge sulla tassazione dei componenti e'del 17 nov 1927 con lo scopo di finanziare la radiodffusione in Italia, La Radio per Tutti 15 luglio 1931) .

 

La Radio per Tutti 1 maggio 33

elenco dei partecipanti alla Fiera di Milano nel 1933

pare ci siano ancora le chiesine

La Radio per Tutti 1 e 15 ottobre 33 elenco dei partecipanti alla V mostra della radio

non si parla delle realizzazione di forma moderna, la produzione e'quasi interamente italiana.

 

La Radio per Tutti 15 dicembre 1933

Ancora sulle tasse radiofoniche

...sembra che la soluzione delle tasse radiofoniche si avvii verso una soluzione: siccome le tasse sulle parti staccate sono fisse e non a percentuale di valore, su un condensatore che si potrebbe vendere a 2 lire ne gravano 6 di tasse. Il fatto che le parti costruite dallo stesso costruttore non sono colpite da alcuna tassa ha costretto parecchi costruttori a costruirle da se non sempre con vantaggio per la qualita' e l'economia.

 

La radio rurale

 L'Antenna 15 dic 1933

L'apparecchio ricevente per le scuole rurali.

La commissione tecnica delegata dal Ministero delle Comunicazioni ha scelto il tipo di apparecchio che dovra' essere messo a disposizione delle scuole rurali: si tratta di una supereterodina a 5 valvole che prendera' il nome di  "Radiorurale" e sara' riservato esclusivamente all'uso scolastico (nota: la Philips usava invece i suoi classici apparecchi a superinduttanza). Le qualita' tecniche, rigorosamente controllate in sede di concorso, risultano quali sono richieste dall'uso particolare a cui l'apparecchio e' destinato. Due soli sono i comndi, uno per l'accensione e per il volume, l'altro per la correzione della sintonia. La sintonia e' fissa sull'onda di una sola stazione italiana, e precisamente quella che viene meglio ricevuta sulla localita' in cui l'apparecchio e' installato. Il comando di correzione della sintonia permette, comunque, di tenere conto delle lievi variazioni che le lunghezze d'onda possono eventualmente subire. La potenza di ricezione e' normalmente da consentire un buon ascolto anche all'aperto.

Il mobiletto e' di sobria eleganza, costruito in legno compensato, con impiallacciatura di noce e lucidato a spirito, e presenta davanti un fregio in metallo bianco cromato, portante la scritta "Radiorurale" e riproducendo una spiga e due fasci littori.

Il prezzo dell'apparecchio e' di complessive L. 600 da pagars ratealmente, mediante un versamento di L. 200 all'atto dell'ordinazione e di 10 rate mensili successive di Lire 40.

Il ricevitore  "Radiorurale" non e' in vendita al pubblico e sara' esente dalla tassa di abbonamento alle radioaudizioni essendo situato nell'edificio scolastico.

 si accenna all'alimentazione a batterie per le scuole prive di elettricita', ma non mi pare che questa possibilita' sia inclusa nelle specifiche essendo normalmente questi apparecchi dotati di trasformatore per c.a.

 

Radio Lux 28 febb 34

Il 21 dicembre si sono riunite le 10 ditte vincitrici il concorso per apparecchi radiorurali

 

fotocopiare le pag 33 e 34: La Scala Parlante

 

L'Antenna 1 ott 34

La radio agli italiani, dalle disposizioni emanate da S.E. Achille Starace, segretario del Partito Fascsta

"A proposito della collaborazione che deve essere data all'Ente Radio Rurale, invito i segretari federali ad adoperarsi sollecitamente in questo senso: i Segratari dei Fasci di Combattimento dovranno farsi promotori di un piano di attivita' da concertare in accordo dei Podesta', i Comitati dell'Opera Balilla, i fiduciari dei sindacati agricoli delle Federazioni agricoltori, e direttori didattici, nell'intento di assicurare a tutte le scuole rurali del Comune la disponibilita' di un apparecchio ricevente......... ai Segretari dei Fasci di Combattimento affido il compito di suscitare e di coordinare le iniziative, di farne una relazione ai Fasci federali...... e' superfluo che io enumeri le ragioni per cui il Partito, in ossequio alle direttive del Duce, auspica una larga diffusione della radiofonia nelle campagne, ed i vantaggi che ai fini della propaganda politica potranno ritrarsene.......le ditte costruttrici dell'apparecchio rurale hanno acconsentito a cedere a prezzo di favore l'apparecchio stesso alle sedi del Partito, dei Sindacati, del Dopolavoro.......

la Redazione prosegue:.... la nomina del Conte Galeazzo Ciano a capo degli organismi a cui e' affidata la propaganda giornalistica, artistica e letteraria rappresenta un atto di illuminata saggezza......il figlio di Costanzo Ciano, che da anni veglia sulle sorti della Radio Italiana.......L'altoparlante cessa , da oggi, di essere un freddo portavoce di canzonette insulse, di scemenze reclamistiche, di presuntuosi vaniloqui, per trasformarsi, finalmente, in uno strumento a tutti concesso di cultura e di educazione.... la Radio, scrivevamo, e' la sorgente da cui scaturisce una goccia d'acqua viva; in mano ad un governo che sa cio' che vuole e' un arma che puo' operare qualsiasi rivoluzione nel modo piu' impercettibile ma inesorabile, sinora sperimentato.

 

I programmi 

 Non voglio soffermarmi sulle numerose polemiche sorte su diversi aspetti dei programmi EIAR e sulle ingiustizie che aveva perpretato. In particolare mi contentero' di citare da:

 

La Radio per Tutti dl 15 maggio 1931

La pubblicita' radiofonica.

..... fra i radioascoltatori c' una schiera d nemici, irriducibilmente accaniti contro il mezzo di propaganda radiofonico.....non e' facile trovare una soluzione accettabile per tutte le parti....questo e' un fenomeno nuovo, si tratta di pubblicita' parlata, cosa che non ha precedenti...la EIAR o piu' precisamente la SIPRA hanno avuto parecchie noie per la diffusione di testi non corrispondenti ai criteri artistici delle trasmissioni....

 

Le frequenze

In quanto alle regole da imporre alle trasmittenti radio, si inizio' nel 1903 a Berlino e si ripete' la conferenza nel 1906 sempre a Berlino. Allora si parlava di radiotelegrafia, non di radiodiffusione, ma non si giunse ad un accordo vero e proprio accettato da tutte le nazioni partecipanti. Non ho registrato tutte le conferenze anteriori e posteriori a quelle che vedremo sotto, ma c'e' una comune jattura di mancati accordi. Veremo anche che queste conferenze sono state organizzati in paesi dove a pranzo non erano concessi che "Vol au Vent". Se fossero state organizzate nelle nostra Roma, dopo una piattata di bucatini e dei bei gotti di vino frascati, i delegati non si sarebbero alzati da tavola (ammesso di riuscire ad alsarsi) senza aver trovato un accordo.

 

La Radio per Tutti 15 marzo 1931

Si discute a Semmering la revisione della convenzione di Washington che si era conclusa nel 1927. Presenti 56 delegati. Manca quello russo. Si accenna della difficolta' di riordinare le lunghezze d'onda e di ridurre il numero di stazioni senza aumentarne la potenza. Si accenna che l'intervallo di 9Kc. sarebbe insufficiente e ce ne vorrebbe uno di 12 Kc. Naturalmente non c'e' stato nessuno accordo: si rimanda tutto a Madrid nel 1932.

 

L'antenna 1 ottobre 1932

il 3 settembre e'stata inaugurata a Madrid la Conferenza Internazionale della Radio dalla quakle ci aspettiamo un "codice dell'etere".... Il marchese Luigi Solari si e' recentemente intrattenuto su una delle quistioni da discutere: gli utenti radiofonicci chiedono la definitiva e totale eliminazioni delle staziono a scintilla che, secondo Solari, provocherebbero alla marina mondiale, con le sue 5.000 navi un aggravio di 150.000.000, 30.000 lire per ogni nave. Ma non e' questo il punto; il fatto e' che il marchese Solari vorrebbe che fossero gli utenti radiotelefonici ad accollarsi queato aggravio....

 

La Radio per Tutti 1 gennaio 1933

Le stazioni di radiodiffusione e la selettivita'

Alla conferenza di Madrid e' venuto fuori anche il problema delle stazioni, che per rendere possibile le raudioaudizioni con mezzi semplici per zone estese devono aumentare la potenza: ogni nazione ha diritto di raggiungere di giorno un intensita' di campo di 2 millivolt per metro alla frontiera..... si parla gia'di una nuova conferenza in Svizzera.

 

Il giornale della radio  giugno-luglio 1934

La conferenza di Ginevra, dopo la messa in discussione di ben sette piani si e' chiusa con un "modus vivendi" da parte di tutti i paesi aderenti. Col piano di Praga nel 1929 si erano assegnate le frequenze a Firenze, Roma, Milano, Torino e Trieste, una ripartita con altre, Genova, mentre Bolzano, Palermo, Napoli e Bari funzionano fuori bal piano in regime di tolleranza in quanto interferite da altre stazioni. A Lucerna, ragioni di opportunita' hanno dovuto far aggiornare l'assegnazione di un onda lunga alla nostra nazione. I nostri delegati hanno dovuto accontentarsi di quel tanto che e' stato possibile ottenere........

 

La Radio per Tutti 15 luglio 1933

I risultati delle conferenza di Lucerna.

....con enormi difficolta' si e' giunti ad un nuovo piano di lunghezze d'onda che e' il primo dopo quella di Praga che e' stato continuamente modificato e raffazzonato ma rimasto nella base sempre quello. Il problema e' stato palleggiato tra le conferenze di Madrid, il Convegno di Bruxelles ed ora Lucerna. Il nuovo piano dovrebbe entrare in vigore il 15 gennaio 1934 e essere valido fino al 1937, pero' si e' stabilito di rvedere la distribuzione delle lunghezze nel 1936 ed e' prevista la possibilita' di un altra conferenza anche prima di questo termine se un terzo dei contraenti fosse d'accordo (in pratica nel luglio 1935 a Lucerna vi fu un altro aggiustamenti).

La nuova distribuzione ha grande importanza per l'industria che ha le scale tarate il Kc. o lunghezza d'onda..

Si elencano le regole da tenere per le potenze e si distanziano le meno potenti di 9 Kc tra loro e 10 tra le piu' potenti.

Sul numero successivo della rivista si accenna che e' stato risolto finalmente il problema dell'ascolto delle stazioni locali per la zona di competenza.

 

La Radio per Tutti 1 novembre 1933

Lucerna ed Amsterdam

Sembrava che a Lucerna si fosse trovata la formula giusta, ma una parte dei delegati si rifiuta di accettarla. E' stata convocata un altra riunione ad Amsterdam ma pare che nemmeno quella abbia portato ad un accordo collettivo.

tabella

 

Riassumendo dal '27 in poi sisvolsero conferenze a Washington, Semmering, Praga, Ginevra, Madrid, Amsterdam e Lucerna. Quest'ultima, pur rimandando altre decisioni a conferenze future, permise gia'di segnare i nomi delle citta' sulle scale parlanti.

 

La tabelle, ricavata da pubblicazioni d'epoca, e'frammentaria. Da notare che si stampavano 8 milioni di "Radiocorriere" quando l'anno precedente gli abbonamenti pagati erano 350.000.

 

                                  1925       1927        1928        1929        1930        1931       1932        1933        1934        1935        1936

 

produzione italiana                                                                                                                                 100 M.

 

importazione                           19 M.     30 M.       40 M.      89 M.                                     17 M.

                                                                              (1* sem.)

esportazione                            2,2 M.    1,2 M.      1 M.   

                                                                              (1* sem.)

abbonati                                40.000                                                                                  300.000      350.000                 70.000

                                             G.B=2,2M.                                                                           G.B.=5,5M.

radiocorriere

stampati                                                                                                                                                                     8 M.

 

abbonamento

radiocorriere                                                                                                                                              25 L.

 

abbonamento radio      8 L.                                                                              75L.        80L.

 

costo apparecchio    4V.=3000                                                                              <       2000-3500                                           >

 

reddito italiano medio  3500

 

auto Balilla                                                                                                            10.000

 

Musagete Marelli                                                                                                    3000

 

costo radio rurale                                                                                                                          600

 

Tassa  x galena        12 L.

           x valvola         6 L.

        x altoparlante   24 L.

Totale x radio 5V     90 L.                                                                                                                                       75L

 

decreto catenaccio                                                                                     X

 

concorso Domus                                                                                                                      X

 

conferenza Lucerna                                                                                                                                  X  

 

                                  1925       1927        1928        1929        1930        1931       1932        1933        1934        1935        1936                                     

 

Carlo Bramanti maggio 2003