alfani1

 

                  La radio in convento

scienza e religiositÓ

la salute

rapporti col gentil sesso

le lettere

lo scienziato

nemici

la radiotelegrafia

esperienze in duomo

alfani costruttore

conferenza

distruzione della stazione radio

la radiotelefonia

la radiotelegrafia tascabile di don Argentieri

la radiobalistica dell'ing ulivi

adriano ducati

Premessa

 

Nell'affrontare il fenomeno scientifico,ho avuto sempre , se pur sopito, il sospetto che cio'fosse cosa diabolica. Forse e'la mia interpretazione di  quel verso dell'inferno dantesco nel quale il Diavolo afferma di essere scienziato: "tu non sapevi ch'io loico fossi.."

   Di conseguenza appena iniziata la ricerca sui numerosi religiosi che hanno studiato o contribuito alla scienza della rediotelegrafia,mi sono informato nell'ambiente:  "Dio ci ha inserito nella sua creazione e ci ha detto"ed ora studiatevela!"

Inoltre

   ZI    da Studium e Fides dicembre 1912, Napoli

    Confermo che non ho mai potuto capire come alcuni dicano che religione e scienza non possono andare d'accordo. Io credo che chi dice cosi'o e'un ignorante che non si intende di scienza o e'un disgraziato che non s'intende di religione!

Alfani

   Dunque niente di male.

 

Scienza e religiositÓ'

   Pero'accade che quando esaminiamo il carteggio scientifico di questi scienziati, rischia di sfuggire la loro opera religiosa. E'vero  pero' che delle volte si lasciano prendere da crisi di tenerezza e nei carteggi appaiono frasi come "mi ricordi nella S. Messa"(Haghen lettera 281, Argentieri 456 ed altri)," Ricordami al Signore sempre,sempre, sempre"(Alfani 264)  "buona notte e sogna gli angeli "(Paoloni 260) , "affida le tue noie al Signore" o "voglimi bene e ricordami al Signore"( Schiavon 25) "chi sa quanti accidenti avrai mandato, o meglio, per non peccare quante ...benedizioni.."( Paoloni 231) ed appaiono accenni  o come:  "andasti tu alla conferenza di Marconi?... dovetti regalare il biglietto non potendo uscire io in quaresima"(Paoloni 223).Spunti interessanti in merito appaiono anche nelle lettere 256 di Paoloni:" invidio molti confratelli che hanno tempo di andare a passeggio mentre io non ci vado da 10-12 anni;alla sera alle 9 se ne vanno a dormire, mentre io vado a lavorare....e non hanno pensieri mentre io metto sempre nuova carne al fuoco.....vado a confessare 42 seminaristi..." e nella 32 di Maccioni:  ...quando avrai ricevuto i pezzi confessati subito! ".In quanto ad Alfani sulla sua vocazione religiosa giovanile e'stato alquanto discusso: lui,nato in famiglia mondana da un padre accademico della Crusca ,ebbe ben in testa l'obbiettivo di isolarsi dal mondo per dedicarsi allo studio ed alla spiritualita' allontanandosi da tutti i ricevimenti,trattenimenti e gioie mondane alle quali,oltre la cultura, era dedicata la sua famiglia( per tutto questo vedi Silvia Ferrighi la gioventu'di Alfani). La sua salute era cagionevole e non resse alle privazioni dei Servi di Maria di Montesenario ai quali si sentiva piu'dedicato. A quel punto inizo'la carriera secolare di prete,ma lui voleva trascendere da quella e farsi frate. Inizialmente sembrava potesse entrare tra i Barnabiti. Bertelli,uno dei padri della sismologia e Melsi d'Eril, entrambi del Collegio alla Querce di Firenze lo volevano con loro tra i Barnabiti,,visto le applicazioni sismologiche che aveva realizzate tra il 1896 ed il 1899 nel collegio di Gavi a Livorno ,dove aveva studiato,  ma le privazioni alle quali si sarebbe dovuto sottoporre nella rigida regola Barnabitica non erano adatte alla sua salute e sopratutto vi fu il veto da Roma che trovava la sua sordita'ad un orecchio come grave impedimento alle cariche di insegnamento richieste ai Barnabiti stessi. Cosi'fini'negli Scolopi: in una lettera del padre del 19 1 99 appare che "barnalopio o scolobita"non avrebbe fatto differenza ne per il padre ne per Alfani, e per questo da certi la sua vocazione iniziale fu criticata. Pero'la sua carriera di religioso si svolse regolarmente senza che le occupazioni scientifiche gli togliessero niente.Papa PioXI gli invio'una sua foto e la sua benedizione scrivendo che Alfani "onoro'con la scienza il sacerdozio e con il sacerdozio santifico'la scienza.Alfani commento'"e'proprio vero che non in tutto ( fuori della fede e della morale)il papa e'infallibile! "( da Barsanti pag. 13 citando l' Osservatore Romano 27 novembre 1940).)

 Peraltro ebbe la dispenza da certi esercizi spirituali dal superiore,od almeno aveva la possibilita'di averla anno per anno:

  

Lettera BB del suo superiore, provinciale Vittorio Banchi  di Siena  19 luglio 1908  in APESP cart.31:

   Trovate legittime le ragioni esposte che riguardano il pubblico,dispensiamo per quest'anno Vostra Reverenza dagli esercizi spirituali.

Vedi anche.e AOX II personalita'2 lettere di Giuseppe Calasanzio  in Roma) ..

 Alfani fu protagonista di assistenza religiosa e  anche di conversione di personaggi famosi,come Cadorna ,Leoncavallo e  persino socialisti come il Pescetti : "invero poco pratico di teologia e di morale, ma certamente un grande pastore di anime smarrite.".(.Barsanti pag 253 cita don Pietro Silva 23 11 41)..

 

La salute

   La croce di questo grande uomo fu la salute. Di gracile costituzione (lo chiamavano frustino ) soffri'fin dall'inizio della sua vita di anemia,di ˙na brutta otite, di svenimenti e di frequenti bronchiti;in piu'tarda eta'sopravvennero coliche per calcoli , sordita, fino a che un male ancor piu'brutto lo porto'alla morte a 64 anni,un eta'abbastanza elevata per allora anche se c'Úrano numerosi casi tra gli studiosi o religiosi di sopravvivenze ben superiori.Certo che la vita nei conventi  in quelle camerette fredde,i frequenti digiuni delle regole monastiche e l'arretratezza della scienza medica gli vollero dire molto.Il termosifone fu impiantato nel 34 ed Alfani ne decanto'un ode!( vedi Barsanti pag 208)C'erano da fare 150 scalini 10 volte il giorno e solo nel 31 venne impiantato l'ascensore.In 31 anni aveva virtualmente scalato il Monte Bianco 127 volte ( Barsanti pag 197 da La Nazione 3 gennaio 1931).Alfani parla molto della sua salute pur nelle sue lettere scientifiche; si definiva Padre Affanni ( s. Ferrighi), o piu'schersosamente affermava: "un fisico deve soffrire anche fisicamente.."(idem). La salute e l'incertezze delle cure doveva essere un argomento centrale a quei tempi in quanto altri studiosi coevi,tanto piu'che erano sovente persone sole, si lagnano della salute in contesti diversi.Sempre nel carteggio di Alfani e sempre in contesto scientifico viene fuori la polmonite doppia del conte della Gherardesca a Bolgheri,dove Alfani aveva impiantato un parafulmine,la lunga polmonite di Ferraiolo dell'osservatorio di Taranto (169),la gravissima polmonite del giovinetto aiutante di Paoloni(257),Il malessere di Paoloni:"non mi sento bene e non mi dispiacerebbe se il Signore mi chiamasse in un altra specola"(Paoloni 262) ,la lunga malattia della moglie di Vallauri che passava la giornata tra letto e lettuccio (Vallauri.380),"sono molto malato"(Ferraiolo 107), "sono stato malato per una raffreddata presa" ( Alfani giugno 1913,agende), "tosso, tosso, tosso!! o finisce la tosse o finisco io "( 264 Alf a Paoloni), "soffro d'insonnia e i medici mi mandano in esilio" ( A. a Schiavon 6), "io sono qui mezzo rimbecillito a vedere passare il tempo per il mal di stomaco.."( A. a Schiavon 21) o "mi sento estremamente debole e la tosse cede poco"(A. a Schiavon lett 26)."Il freddo e'la mie maggiori sofferenze" ( da esperienze in Duomo)

addirittura la lettera 37:

Hotel Regina

Roma,

7 marzo 1914

Padre Guido Alfani

Viareggio

 

 Egregio Padre Alfani,

      Ricevo la sua gentile lettera in data 1* corrente, e sono veramente assai dispiacente di apprendere come Ella sia tanto malato; ma confido che il riposo e il clima di Viareggio contribuiranno a rimetterla prontamente in salute, dandole cosi'modo di riprendere i suoi studi prediletti.

     Spero presto, quando Ella si sara'interamente rimessa, di ricevere le comunicazioni che mi annuncia riguardo alle osservazioni da Lei fatte alla stazione r.t. dell'osservatorio di Firenze.

        Facendole nuovamente i miei piu'vivi augurii per una pronta e completa guarigione, la saluto cordialmente.

                                    G.Marconi

 

 Maccioni prendeva le cose piu'sul ridere"sono stato confinato a letto per radiotelefonite acuta pesa sul tetto della chiesa.."( Maccioni 36). Piu'tardi,alla fine degli anni '20 intervenne anche il fegato"dolori che mi fanno ripiegare in due"( vedi.Barsanti pag 175 lettera ai lincei APESP 208.), fino a che, pochi giorni prima della sua morte si trasferisce dalla sua stanzetta ad una piu'a portata di mano intonando il Miserere mentre scende da solo, lentamente, le scale(Barsanti pag 236).

In compenso la fibra morale di Alfani fu tale che la sua pessima salute non gli impedi'di girare per tutt'l'Italia in attivita'varie e nemmeno di andare in Belgio, a Beauring, per esaminare dei bambini che vedevano la Madonna di Lourdes( Barsanti pag 206); ed allora le comodita'nei viaggi non erano certo quelle di ora!.La cattiva salute gli impediva nemmeno di fumare varii pacchetti di sigarette Virginia ogni giorno: "un filo tenue come la spirale di fumo, di collegamento tra lo spirito ed il corpo"(Paolieri,la Nazione 11 10 23), e spesso sostituire l'alimentazione con i caffe'che consumava in continuazione:  .Secondo un suo collaboratore(vedi Barsanti pag 231)  si macinava da miscele di sua scelta tenendo un vecchio macinino con la tonaca tra le ginocchia, ed il pentolino dell'acqua era sempre al fuoco .Non viene citato pero'che almeno intorno al '12 fumava il sigaro:"come sarebbe bello sentire la tua voce senza sentire l'odore di sigaro!"(Moris  87).

  Tornando alle ristrettezze del suo convitto,Alfani in una lettera a  Pessuti ( 31  agosto 1915, APESP varia A 40, Barsanti pag 128) si lamenta che  quando era convalescente ed avrebbe avuto bisogno di miglior nutrimento,veniva trattato a  patate e fagioli.

 

I rapporti col gentil sesso

lettera 328 a Marconi 23 agosto 1914

..la prego, illustre signore, di presentare i miei piu'rispettosi ossequi alla Signora..se si ricorda ancora di me...

 

322 telegramma senza data

Nobildonna Beatrice Marconi Spezia

   Addoloratissimo seguo notizie vivissimo interesse facendo voti pronta e completa guarigione suo illustre consorte cui prego se crede ricordarmi con affetto P. Alfani.

 

Dal Giornale di Trieste ottobre 1913

...Dopo che mi fu levata la clausura ricevetti tante visite. Indimenticabile mi fu quella di sua maesta'la regina Elena: se sapeste che dolce e austera creatura!... e poi ci avevo la barba cosi'lunga!...( strano perche'dal Barsanti pag 160 appare che avesse sempre pronta sul fuoco un pentolino con dell'acqua che usava indifferntemente per il caffe'e per la sua barba ribelle.)

 

Sempre dallo stesso giornale:

( Marconi) condusse anche la sua signora, tanto gentile,e'una principessa inglese ricca e felice...poi cosi'fine e bella...la dicono bella, io veramente di queste cose non me ne intendo...

 

Da Baldini lettera 76

...la tua parola servira'a tranquillizzare la mia signora che ha paura dei fulmini...N.B. i miei bimbi ti aspettano a bracci aperti... per darti un po'di noia-

 

sempre Baldini lett 80

...sono padre per la 7* volta di una bella bimbetta!..

 

 lettera 66 di Baldini

..ti mando un ritratto di Bianchina la tua battezzata... fra parentesi e'un terremoto!!...

 

a Ferraiolo lettera 105

...mi rammenti agli amici carissimi, e specialmente alla cara Alba.. la buona amica mia Alba!

 

Maccioni lettera AL:

....molti amici maschi e femmine spesso mi domandano : o il P. Alfani non lo sentiamo piu'qui a Siena; s'intende come...

 

Pare ci fossero malignita'varie da parte dei suoi invidiosi confratelli, senza pero'alcun appiglio, ed  Alfani che se ne lamenta un suo confratello viene da questi caldamente invitato a a non farci caso( vedere Barsanti pag 90)

Il fatto era che Alfani  invitava tante personalita'ed anche donne nell'osservatorio: c'era allora una rigidala regola di clausura che dovevano osservare gli scolopi per vari mesi dell'anno che fu pero'tolta(vedi AOX VIII  Mistrangeli )... e si permise l'ingresso alle donne accompagnate. Tutto questo per far conoscere l'osservatorio e veder di trovare contributi.Peraltro la clausura era imposta anche in altri osservatori:

Da Maccioni lettera AD:

.....si fa presto a levarsi di torno la gente col metterla in possesso di una raccomandazione; ma intanto le signore non sanno indursi a credere che io non abbia vacolta'di ammetterle nell'Osservatorio che tu sai bene essere in clausura...

 Con questi brevi stralci siamo penetrati anche in ambienti familiari, vedi quello di Baldini,  e pertanto  colgo l'occasione per citare parole che gli sono state messe in bocca da un giornalista in una di quelle occasioni con stile tipico dell'epoca:

Giornale di Triesta gia'citato

...In casa di Francini Bruno trova un delizioso bimbetto: O'eccolo qui. come stai...vuoi che ti rubi gli occhi..se lo siede sulle ginocchia e hop hop lala... oh va che non sei piu'amico mio, non ti voglio...

 

Le lettere

   Il carteggio relativo alla radiotelegrafia si svolge in due ben precisi periodi: tra il 1912 ed il 14 ( la prima lettera in merito che ho reperito e'alla Ducretet il 2 agosto 1911,lett 416), e dal 1921 al 24. L'evento della prima guerra mondiale e la proibizione delle stazioni riceventi  da parte del governo interruppe il primo periodo..
Nel 21 (Ferraiolo 29 11 1920 lett 157) si riapri'la possibilita'di sperimentare, ed il carteggio riprese intenso,fino a smorzarsi dopo il 1924 quando la radio cesso'di essere dominio di pochi e divenne pratica comune.

Sono state trascritte tutte le lettere dove appare l'argomento "radiotelegrafia"omettendo nella trascrizione argomenti non riguardanti questa scienza, quando vi erano inclusi, ed omettendo anche certe parti se pur in argomento,ma riguardanti soggetti troppo ripetuti .Ferraiolo , per esempio, descrive cinque volte i sei fili che scendevano dall'anemometro alla stazione radio e percio'talvolta sono finiti negli omissis.La trascrizione e'fatta coscientemente,ma certe incertezze nella punteggiatura del manoscritto,maiuscole, minuscole o certe vocali in finale erano di interpretazione incerta, percio'per uno studio grafico e filiologico e'consigliabile consultare gli originali. E'stata inoltre riportata parte degli articoli piu'significativi tratti da quelli raccolti dall'Alfani stesso ed ancora conservati in Ximeniano. Nel testo mi sono permesso di puntualizzare certi passaggi "piccanti"per alleggerire il testo  e seguendo la personalita'un po'burlona di Alfani.

 La radiotelegrafia deve aver occupato un discreto spazio dell'attivita'di Alfani in quei periodi.Lo vediamo dal numero delle lettere superstiti che sono circa 450....Solo nell'archivio APESP su 750 cartelle piu'o meno colme di lettere,ne ho estratte ben 100 che contenevano lettere contenenti l'argomento radiotelegrafia.Pur in una relazione della sua attivita'quotidiana,"nel 1933, dopo aver elencato tutti i suoi compiti svolti:conclude:"...poi mi metto alla radio.."(Barsanti pag 204).

Ëltre alle sopradette lettere che sono state conservate e classificate direttamente da Alfani,  un altro bel numero di lettere e'conservato in altre cartelle nell'archivio AOX.( vedi sempre Barsanti per elenco approssimato)

Secondo Barsanti negli archivi dei corrispondenti,abbandonati, cessati ed addirittura bombardati,non e'conservato piu'niente e in nostro Alfani fu ben saggio a tenere quasi sempre una copia delle sue missive quasi sempre scritte a macchina ,una macchina da scrivere che probabilmente acquisto'nel 1909 ...,e nel testo mancano caratteri che non si sa se rimanevano nella macchina o nelle dita di Alfani.Il nome del corrispondente e la data sono quasi sempre aggiunti a mano dall'Alfani stesso,quando non mancano addirittura.Risulta spesso che questa copia non sia stata fatta o conservata ma si riesce a ricollegarsi abbastanza bene. Le lettere dei suoi corrisponenti sono molto piu'numerose e quasi tutte scritte a mano.

  Come abbiamo gia'accennato la quantita'di corrispondenza e'veramente impressionante.Questi frati e studiosi si scrivevano spessissimo,qualcuno scrivava al suo corrispondente tutti i giorni; io ho trovato piu'di un caso qualcuno che ha scritto ad Alfani due volte al giorno!

La posta sembrava andare velocissima,( in nota : pero'da La Nazione 27 settembre 1908: che mandi per posta i suoi comunicati...arriveranno quando Dio vorra'ma arriveranno ecc ecc)da Taranto a Firenze bastavano due giorni,e lo possiamo facilmente verificare osservando la datazione delle missive;peraltro molte lettere di risposta sono datate il giorno successivo della data indicata dal mittente.Oltre questo si nota anche la rapidita'e l'impegno di questi studiosi nella corrispondenza per sbrigare la quale non lasciavano tempo in mezzo.Alfani,non sempre rispondeva.E'vero che talvolta non veniva conservata la copia, ma altre volte afferma lui stesso di aver lasciato di rispondere od e'il corrispondente che si lamenta di cio':" carissimo sgarbatosordo..."( Moris 88) o "rispondimi, un parere non costa niente.."( Paoloni 202) o "pero'sei sempre lo stesso! non hai risposto a quello che ti ho chiesto.."(Paoloni 204).Peraltro vedremo dai testi che delle volte l'ossessivita'del corrispondente permetteva anche di omettere una risposta.Altre volte Alfani probabilmente non sapeva nemmeno rispondere all'argomento richiesto( tante richieste di spiegazioni difficili a dare ci sono in quelle corrispondenze).In contesti diversi,quando veniva attaccato dai pochi suoi detrattori, come poi vedremo, non rispondeva affatto(  lettera di Stefanoni 274: Non gli rispondo se no dovrei dargli dell'imbecille o dell'asino...).

 

l'ora

  Si nota dai testi che molta di questa corrispondenza era scritta prima di pranzo( " ora vado a mangiare") ma sembra che le ore dedicate alla corrispondenza fossero sopratutto quelle serali, dopo cena.

 

Gli argomenti

Gli argomenti trattati nella corrispondenza sono i piu'vari che si possono immaginare per la sua carica.Oltre ad argomenti prettamente spirituali della sua attivita'di religioso, raccomandazioni e richieste di pareri od attestazioni da i piu'disparati inventori.Spicca un tale che aveva inventato un rastrello elettrico da trascinare con aereoplani o dirigibili per distruggere eserciti nemici,progetti di trasmissione dell'energia elettrica sfruttando il potere delle punte ed infine vari progetti di moto perpetuo( in APESP).A questi Alfani risponde sempre gentilmente scusandosi di dar loro una delusione ed affermando che,pur non avendo avuto il tempo di studiare cosi'a fondo il progetto per saper dire dove si nascondeva l'errore,questi progetti non potevano funzionare. Un progetto era corredato di un bellissimo disegno del quale Alfani si congratula;un altra volta si mostra dispiaciuto che l'inventore avesse speso 10000 lire per realizzare un progetto che non aveva funzionato,come del resto previsto da Alfani .Altre volte si lamenta che qualcuno abbia citato il suo nome per presentare qualche invenzione, addirittura c'era stato un certo Bargilli che aveva acquistato del materiale a nome di Alfani che avrebbe dovuto saldare la fattura e poi si era reso irreperibile.

 

l'immediatezza

Leggendo tutte queste lettere si viene indotti nella tentazione di deviare dal campo originale della RT.Scritte da persone colte,vien voglia di registrare le varie espressioni arcaiche,delle quali alcune veramente originali,studiarne l'interpunzione,la grammatica,la sintassi, l'ortografia. Alfani e'molto brillante,di una ricchezza di espressioni invidiabile,e non ci si stanca mai di leggerlo.L'immediatezza e la vita che riesce a dare in qualche sua lettera e'veramente notevole( vedi lettera a Baldini 61 :

 Mio carissimo Beco

    Ho avuto stamani la tua lettera e sento con piacere che sei rimasto contento del Curradi e della sua sveltezza. Meglio cosi'e io ti invidio perche'per me non posso dire che il contrario, di quel porco di quel sudicione ecc ecc. che mi fa tanto arrabbiare e bestemmiare in corso all'anno. ad ogni modo quello che ora e'importante...stando al verde....eccolo. Lasciamo il chiasso....omissis

oppure  a Paoloni 200):

.....attento zuccone!!!!zitto siamo vicini!!.Eccole! ta ta ta  ta tata

 Anche molte lettere dei suoi corrispondenti trasfondono il contatto tra espressione e sentimenti ma molto spesso sono piuttosto noiose.Fa eccezione una lettera di Maccioni che alle 1.20 di notte si siede davanti al tavolino con la cuffia all'orecchio e la penna in mano e fa'una cronaca in tempo reale di tutti gli ascolti, fischi e trombette ,fino alle 4.30 del mattino(lett 194).E'senz'altro un documento eccezionale che ci riporta delle cose ed ascolti mai descritte prima e che non avremo in questi tempi possibilita'di sperimentare.

 

l'intestazioni e i saluti.

Anche se non fanno parte del contesto radiotelegrafico,ho spesso lasciata l'intestazione e la parte dei saluti che,se pur spesso espressioni di convenienza,danno pero'l'idea della diversita'dei rapporti che ci potevano essere tra uno studioso e l'altro,oltre all'evoluzione dei rapporti: " Illustrissimo direttore,caro direttore, ill professore,  caro Guido"  o "Guidino amato, ill. Te-lemaco,...caro mio.."( questo ultmo  non poteva essere che Maccioni!. Le piu'rispettose attenzioni sono quelle che A.rivolge ad Haghen, le meno quelle che Maccioni scherzosamente rivolge ad Alfani. Lo stesso vale per le formule di saluto e relative abbreviature .".godo di professami suo.... "mi ricordi nella santa messa,"....ecc Altre volte si nota la confidenza che prima va ad aummentare per poi raffreddarsi come nella corrispondenza con Bizzarri o con Vallauri.

 

La liberta'di linguaggio

Il vocabolario usato nella corrispondenza e'pure interessante.Piovono offese come insipiente,imbecille od asino ( vedi lett 274 parlando di Stefanoni)e persino bischero!.Non sono mai espresse direttamente all'interessato ma sempre indirettamente.  Maccioni batteva tutti : rompic..( lett 31)  sei stato a Parigi a fare il finocchio..( lett 35)....e'vero che hai dato di Bischero al Bizzarri?...( lett AG) ,"senza filo e senza rompimento di c...."( Maccioni lett. 36),"dimmi rapa.."Paoloni lett. 202)

Osceni doppi sensi appaiono nell'articolo di Fra Bijounel Lampione del 1 marzo 1913(ZW) e dal temibile Isidoro Baroni:

ZW   da L'Avanti 1 3 1913

....che il nome di questo...modesto scolopio...cominci a seccare un po i santissimi! E pazienza che i medesimi ci venissero rotti soltanto dalla stampa clericale....

 inoltre:"cacastecchi"come Malladra definisce il suo superiore Mercalli   Barsanti pag 106

... .Queste scurrilita'le cito perche'non me le aspettavo proprio in quell'epoca.

Vocaboli propri di Alfani come:  "ti mando il mirallegro", "mi sono spremuto il ceppicone"( A. a Paoloni 218), "ti serviro'nel coscetto..."( A. a Maccioni 32), "non fare a miccino" ecc.Il babbo era un cruscoso ed i vocaboli certo non mancavano ad Alfani.Si nota pero'un contrasto tra la serieta'della sua persona e della sua carica con le espressioni scherzose e brillanti con le quali si esprimeva.Addirittura in un agenda il 19 Marzo 1911 descrivendo un viaggio cha ha fatto dice: "in tutte le stazioni la gente guarda la bestia rara e Guido poveretto bisogna che faccia bene la vista di essere una persona seria, se no addio!!!"

 

considerazioni

Prima di andare avanti nel carteggio non possiamo fare a meno di notare che oggi la dinamica dei tempi non consente piu'tale mole di corrispondenza scritta e  se mai questa viene svolta per telefono e non ne resta registrazione con conseguenze letali per chi in seguito vorra'studiare qualche grand'uomo di oggi. Una dimostrazione di questo concetto capita anche nostro carteggio perche', dell'inedita attivita di Alfani di trasmettere un radiotelegramma al Maccioni ,un frate di Siena,( proibitissimo trasmettere ...vedi Paoloni 204...)non si conoscono i risultati in quanto questi ,secondo l'accordo,Maccioni li doveva comunicare per telefono( lett 36 di Maccioni).

Peraltro in dei periodi gli Osservatori dovevano aver avuto una franchigia Postale"...perche'non spendi in elemosine invece che in francobolli..."(Paoloni.263).

 

Lo scienziato

Il termine scienziato ha un significato un po troppo lato,mi sembra piu'esatto il termine usato dal Barsanti che definisce Alfani uno studioso di sismologia tecnica.Ma non solo di sismologia si cibava se pur e'conosciuto sopratutto per applicazioni,modifiche ed invenzioni in quel campo e non solo: i suoi apparecchi li costruiva nel laboratorio dello Ximeniano con l'aiuto del suo meccanico e li commercializzava.Ci sono persino listini prezzi e descrizioni delle sue apparecchiature( cartelle xx AOX).Peraltro aveva rifornito l'Osservatorio usando il capitale che il padre gli aveva lasciato in vita l'Ossservatorio  di apparecchiature acquistate anche  col proprio capitale, riservandosene pero'la proprieta.A conferma di questo esiste una lista nella quale sono indicati gli strumenti di proprieta'dell'Osservatorio e quelli di proprieta'di Alfani.( AOX xxx).Dunque integrava le magre sovvenzioni ufficiali all'Osservatorio col suo capitale tanto che spesso si trovo'a corto di risorse e fu costretto a girare l'Italia a far conferenze e mondanizzare un po'il suo osservatorio,ovvero ad aprirlo a visite(comprese donne accompagnate) e compromettendosi un po'con i giornalisti dando loro notizie che poi questi interpretavano un po'troppo liberamente,provocando spesso severe critiche al nostro eroe.Per tutti questi particolari riferirsi sempre a Barsanti.

Alfani aveva l'animo candido di chi sa: si appassionava in tutto quello che la vita gli metteva d'intorno,e si buttava a capofitto in situazioni che delle volte lo potevano portare a dei guai,e qualche volta ce lo hanno portato.L'entusiasmo nel 1909( vedi agenda 3 febbraio) quando gli viene promesso di portarlo in torpediniera commuove! ma non solo,pochi anni dopo volera'con l'aereoplano e ripetera'queste esperienze malgrado il freddo a 2000 metri(vedi sua  agenda 9 sett 1921) questo lo porto'in seguito ad inventare un altimetro per il quale ebbe un diverbio con una casa tedesca(AOXxxx),di un lanciabombe che permetteva di far cadere la bomba verticalmente sul bersaglio pur lanciandola da un aereo in moto( Barsanti pg 129 e giornalida lui citati).Anni dopo,quando ancora la Chiesa ed il Fascismo non avevano ancora chiarito i loro rapporti, parti'in quarta per benedire il gagliardetto di un club aereonautico e fu ripescato per la collottola dai suoi superiori( 30 marzo 1923 ,vedi Barsanti pag 151).In precedenza nel 1914 si era compromesso con  la dubbia invenzione di Ulivi, paragonando persino ad Herz( vedi Ulivi) quello che poi risulto'un millantatore,ed anche col Sacerdote Argentieri per un invenzione anch'essa piuttosto dubbia:" non sapevo che tu difendevi Argentieri.?"(Paoloni lett 236),ebbe rapporti con il "Barbanera"Bedandi ( Barsanti xxx) e chi sa cosa altro.  Tratteremo le prime due avventure dettagliatamente in altra parte del testo. ... Si interesso'di omeopatia( vedi AOX.2026 e Barsanti pag 423 424 ),rabdomanzia(Barsanti pag 84)di meteorologia igenica( relazione tra malattie e morti e meteorologia,iniziata qui'dal suo amico Paoloni( lett 254) vedi Barsanti pag 182 e AOX.2019 Barsanti pag 426..),campi al limite della scienza ufficiale.Nel '24 risulterebbe che stesse studiando  insieme ad un valente chimico una valvola amplificatrice funzionante con principi del tutto nuovi( vedi nel capitolo Radiotelefonia,' Gli sviluppi della radiotelefonia italiana". Attualmente si dice che si compromise anche accettando un onorificenza fascista ed aderendo a quel movimento,pur giustificandosi che era l'unica corrente politica che aveva valorizzato il genio della scienza italiana piuttosto che quella estera come si faceva in quei tempi(ed anche ora).(Barsanti pag 151....)Io direi che non siamo ancora sufficientemente lontani a quei tempi per giudicare spassionatamente.Il fatto che Alfani mori'prima della defascistazione,lo salvo'almeno da qualhe situazione imbarazzante.

La sua profondita'di studioso fu astiosamente criticata dal Celebre prof Agamennone dell'osservatorio di Rocca di Papa che lo invitava ad essere piuu'profondo e meno vasto nelle sue ricerche(vedi lettera alla quale A. non rispondeVedi Barsanti.pag 136 e 156....).Era stato un po'troppo astioso, ma un qualcosa di vero pure c'era. Agamennone aveva anche contestato la radiotelegrafia al suo primo apparire.

 

I tempi

Il tempo nel quale i religiosi avevano praticamente il monopolio della scienza erano passati( Paoloni lett 257) nel '700 persino gli scienziati laici portavano una finta veste talare e si facevano chiamare abati,vedi in nostro Abate Fontana,fisico del Granduca di Toscana( Bertelli "lettera inedita di Alessandro Volta,1900")

Ora invece : "ero solo in quell'aula in veste nera di frate..."( Paoloni lett 261).Paoloni dirigeva una rivista scientifica ed in varie lettere si lamentava che solo gli scienziati laici gli fornivano articoli( salvo se stesso ed Alfani) e la situazione precipitava sempre di piu'. Parlando di P. Bianchi :"..un altro ecclesiastico che perdiamo e che non si rimpiazzera'tanto presto"(lett. 258)

 

Le bestie nere

Alfani spicca per la vastita'dei consensi avuti ma pur aveva qualche detrattore che gli aveva dato qualche diffficolta': Agamennone direttore dell'Osservatorio di Rocca di Papa, Palazzo, direttore dell'ufficio centrale di Meteorologia e Geodinamica del Ministero di Agricoltura e commercio (poi pero'A. lo assiste alla sua morte a Fi.(xx) , il piattolone Stiattesi che lo guardava torto anche in fotografia.Padre Alfani  aveva avuto frecciate da qualche giornale socialista .Pag 109 "sgonfiamo Padre Alfani"di Baroni Isidoro   1 marzo 1913 nell'Avanti e "le 99 disgrazie di P. Alfani"( il Lampione del 1 marzo)il nuovo giornale 19 genn 14.,da Lo Surdo Direttore dell'Osservatorio del museo di Firenze(  Il nuovo giornale 17 aprile 1912)) ed in occasioni posteriori a questa avventura ,ovvero in quella della telefonia automatica, da Vittorio Guadagno ( corriere di Napoli 18 1919 Barsanti 138).

 

Stiattesi

In quanto a Raffaello Stiattesi,ecclesiastico( vedi Chi E',dizionario degli italiani di oggi 1940)geofisico nato a Firenze nel il 21 marzo 1867,dunque poco piu'anziano di Alfani, dal 1885 direttore dell'Osservatorio Astrofisico di Quarto Fiorentino, secondo Paoloni aveva chiesto il permesso per impiantare una stazione radiotelegrafica nel 1913( lett 210 ed altre),e sembrerebbe senza chiedere consigli ad Alfani come invece vediamo che era consuetudine.Unica traccia dell'installazione si ricava dall'ingiunzione a smantellarla imposta dal governo nel 1914,vedi la rivista L'Elettricita'del 1914 n* 1687.

Mi riferisco alle lettere AA , AB e AD di Maccioni:

...che forse qual'altro Erode ti sei reso amico del Quarto Pilato trascurando me?

.....leggesti su "Luce e Amore"le sandalate Francescane affibbiate al nero piattolone di Quarto?

.....un altra voltati mando una filza d'improperi e l'augurio di una visita di quel di 4*...che bellezza Alfani in compagnia di IV*! Erode e Pilato amici!!

Approfitto anche per dare uno spunto del carattere di questo studioso,per citare un brano da un articolo del 1909 sul Fieramosca nel quale viene intervistato Stiattesi:

....in quel paradiso trovammo il Professore occupato in un dolce far niente.

-Come, Padre, lei cosi'/

- Prima di tutto si rammenti che non sono un frate e quindi il titolo di padre non mi conviene; riguardo poi al non far niente le dico che non ho da fare e mi godo la Primavera.....

...Poi il P. Atto (Maccioni), cortesissimo sempre con me, benche'non amico, che io sappia...

Stiattesi si occupava anche di ricerche di petrolio nel sottosuolo e di acque minerali con metodi suoi ed invento'un Radioanalizzatore per le sue ricerche nel sottosuolo che si affermava sfruttasse le onde radio di ritorno emesse da il radioestesista,od il battimento delle stesse con quelle emesse dai giacimenti del sottosuolo( vedi pubblicazioni di Stiattesi"Ricerche nel sottosuolo"del 1940 e 1941).Queste si presume avessero una lunghezza d'onda tra i 60 ed i 90 cm. ed erano rivelate col principio delle linee di Lechler.

 

Bizzarri

Nel carteggio di Alfani il clima e'generalmente idilliaco, ma rimaniamo per un altro poco su questo lato "oscuro"proprio per la sua eccezionalita':e'interessante leggere della lite con Guido Bizzarri,privato,studioso e che si era fatto un osservatorio geodinamico,immagino in una villa vicina a Firenze e che c'interessa perche'possedeva una stazione radiotelegrafica piu'o meno contemporaneamente ad Alfani.

lett AP Firenze 18 12 1913

...Ho qui'l'apparecchio ricevitore TSF montato in Tesla che ho portato ieri dalla mia villa e che mi ha sempre funzionato molto bene..

Firenze 6 5 1915 lett AQ

M.R. P. Alfani

  Non mi sarei mai aspettato da te un azione come mi hai fatto e non tanto per le 80 lire quanto pel modo. e capito sempre importuno, ieri sera colla aspettata visita del Senatore non si poteva ragionare.Il tromometro che hai acuistato per 300 lire, io te ne ho date 400 e mi pare che bastino pel cattivo stato di conservazione.....

Xim 6 maggio 1914 lett AR

..Ill.mo Sig Bizzarri

   Le mie occupazioni sono troppe e il mio tempo e'troppo scarso per perderlo a ribattere tutte le assersioni piu'o meno gratuite che ella mi fa nella lettera di stamani...dopo l'incidente di ieri sera BASTA! e il tromometro non lo do piu'......si serva in Germania dove gli strumenti sono piu'perfetti e se mai hanno difetti tedeschi sui quali si passera'sopra con animo piu'lieto..

Firenze 9 maggio 1914

M rev P Alfani

    tornando a casa ho trovato la sua lettera del 6...Mi ha sorpreso il tono con cui e'scritt,Ella mi aveva abituato a maggiore famigliarita'....

Firenze 15 maggio 1914

M.R.P.Alfani

   Non sono avvezzo a trattare ne ad essere trattato nel modo che crede di potere usare con me.....

Ximeniano 20 nov 14 lettera a Maccioni AF

Parlando di Bizzarri..poi ci guastammo e insieme allora e'naturale che si guastasse anche il ceraunografo.

Vedi anche lettere AE-AN di Maccioni,sullo stesso argomento.

Talvolta questi studiosi divenivano vecchi bisbetici come si lamenta l'assistente del famoso Mercalli del suo superiore, che lo appellava come gia'accennato,altre volta era l'invidia,altre un po il modo di fare in quanto quasi sempre l'accordo veniva trovato perche mai mancava la stima per il nostro studioso..

 

La radiotelegrafia

da: la stazione radiotelegrafica dell'Osservatorio Ximeniano Firenze 20 aprile 1912

"Nei periodici esteri,specialmente francesi,avevo piu'volte trovato la notizia del nuovo servizio assunto dall'Osservatorio di Parigi, per la trasmissione dell'ora esatta mediante la radiotelegrafia. Non nascondo che tale notizia mi aveva sempre fatto molta compiacenza.........,ma disponendo all'osservatorio dei mezzi necessari alla determinazione dell'ora esatta, sarebbe stata una spesa oltreche'non indifferente assolutamente inutile,il voler impiantare gli apparecchi necessari per riceverla da Parigi. Quando pero'venni a conoscenza che oltre il servizio dell'ora il Bureau Central di Meteorologia inviava anche un Bollettino interessantissimo,perche'dava in esso ogni giorno, le osservazioni fatte poche ore innanzi in alcune stazioni, allora non mi parve piu'grave la spesa alla quale sarei andato incontro....tentai la sorte :la fabbrica francese gentilmente si offerse di mandarmi in prova gli apparecchi....costatai che la recezione era possibile; decisi..."

 

Dal Servizio dell'ora sempre di Alfani,Firenze 1928

"..nelle stazioni sismologiche moderne la precisione dell'ora costituisce uno degli elementi piu'importanti.......per ottenere l'ora esatta non vi e'che un mezzo,cioe'quello delle osservazioni astronomiche mediante il canocchiale dei passaggi....fino al 1912(anno in cui feci il primo impianto di una stazione Rt ricevente oraria),la determinazione dell'ora venne sempre e regolarmente eseguita quasi ogni sera ma almeno ogni 2 giorni mediante le culminazioni di stelle al canocchiale meridiano.Data la bonta'dei pendoli e dei cronometri in servizio cio'era sufficientissimo per assicurare la precisione dell'ora entro il mezzo secondo..

non risultano notizie ufficiali di un suo precedente impegno nella radiotelegrafia salvo nell'agenda del 1909( o meglio Memoriali di Gabinetto stampati da Pineider)...dove e'appuntato:

1 Febb. Oggi liberta'ai Lincei. La mattina sono stato dal Majorana ho visto gli apparati della telefonia senza filo, e una buona parte dell'Ist, Superiore di telegrafia-ottima accoglienza

il 2 giugno appare un misterioso: [ Baggio..lera]risente la telegrafia senza fili? .Il 22 aprile del 1910 sempre nell'agenda appare abbia chiesto il prezzo dgli apparecchi Telefunken,forse pero'per il ceraunografo?Peraltro intorno al  10 aveva installato nel suo Osservatorio un ceraunografo che non era altro che uno strumento per segnalare sfruttando le proprieta'del coherer la risultante ondulatoria a Rf delle scariche atmosferiche: il15 Luglio, 6 sett 1910 appare tale vocabolo nell'agenda e 1l 15 ottobre: ceraunografo(dispositivo fulmini e saette) .Di questo strumento c'e'una staraordinaria scarsita'di notizie: il ritorno a terra del parafulmive veniva interrotto con un robusto scaricatore che ricostituiva il circuito per le scariche eccessivamente potenti ma deviava le altre verso un coherer a limatura ed in seguito a carbone e mercurio,che, attivandosi alla presenza di scariche elettriche impulsive, faceva attrarre un relais che comandava un registratore scrivente della Richard.Il batacchio di un campanello restituiva alla condizione di riposo il coherer analogamente al sistema Marconi.Mi preme fare anche presente che uno dei corrispondenti di Alfani, Paoloni di cui vedremo la corrispondenza,aveva pubblicato sulla rivista   Meteorologia Pratica un articolo nel quale rivendicava all'italiano Ragona nel 1869 l'uso di una forma di antenna per rivelare le scariche atmosferiche,piuttosto che al Popoff.Precedentemente a lui. Gia'Vittorio Guadagno aveva rivendicata a Ragona questa scoperta( vedi la Sienza per Tutti dicembre 1920)ed addirittura l'aveva comunicata a Marconi intorno al 1915.E Franklin,dico io,....e Galvani non aveva fatto la stessa cosa quasi un secolo prima  usando le cosce di rana come rivelatore ?.Ma andiamo avanti.

Sempre dalla pubblic.del 1912:"L'Osservatorio Ximeniano e'formato da un altissimo fabbricato,circa 30 metri sul piano stradale.....ottenni con gentile cordialita' l'assenso di poter appoggiare la parte terminale dell'aereo ,da un mio buon amico,il Sig Cesare Cavallini Francolini, proprietario di una casa piu'elevata delle altre, e situata all'estremo opposto dell'isolato....il primo lancio di fili fu eseguito il di 16 Marzo,con uno zelo grandissimo dal bravo elettrotecnico Sig Attilio Verita'.- L'aereo era formato nelle prima serie di esperienze, da 4 fili di rame di 2 mm. di diametro.... in uno stesso piano furono murati 4 occhi di ferro. A ciascuno di questi venne legato un grosso filo di ferro zincato, per la lunghezza di circa tre metri ed intercalatovi un grosso isolatore di porcellana scannellato ( di quelli in uso per i potenziali elevati di 30000 volta ),venne affidato il filo dell'aereo....Dalla parte dell'osservatorio,poi, un filo di rame posto a traverso, e saldato a ciascuno dei quattro fili, li riuniva metallicamente e portava mediante un filo pendente( detto Coda) le onde Hertziane alla macchina ricevitrice."

 

Per i  risultati, vediamo l' agenda 1912:

Omissis...17 Marzo 1912 domenica

stanotte sentiti per la prima volta i segnali di Parigi.Segnali chiarissimi-come di un camp. elettrico che suona senza timbro, tanto che sulle prime credevo che fosse il telefono che mi chiamasse!!!....

 

riprendo dalla pubblicazione del 1912: "e'noto che fu Marconi che per primo scopri'tale fenomeno, che le onde Hertziane trovano maggiore difficolta'a propagarsi nel giorno di quella che non lo trovino a propagarsi durante la notte. Il perche'di tale fenomeno non e'ancora ben chiarito, e i fisici sono sempre incerti sulla vera ragione.......il 18 Marzo ripetei di notte le ascoltazioni di Parigi,benissimo.Di giorno pero', nulla! Mi rivolsi allora ad un mio amico,ingegnere elettotecnico( l'ing Alberto Picchi e pure all'Ing Giorgio Santarelli) il quale si era gia'occupato e specializzato nelle invenzioni Marconiane.

 

Dall'agenda 1912:

21 Marzo

omissis..Stanotte e'venuto l'ig Santarelli. Si e'molto discusso.ottima ricezione e molto piacere da parte di tutti..omissis

22

 omissis stanotte nulla,vacanza (per molte e gravi ragioni1) non mi sono svegliato    2) [bulimia] che era un piacere!..

29 marzo

stanotte vacanza!

30 marzo

di giorno nulla! o pochissimo.-di notte meglio,ma ogni tanto si perde...la voce del telefono.debole(mi pare) piu'di prima.

omissis

11 Aprile

oggi nulla! O che e'successo?...omissis..Alle 22 nulla! Acci...ma proprio nulla! o a che gioco si gioca?..omissis

12 aprile

Oggi nulla a 12h!per cio'che riguarda il segnale dell'ora.- Poi dopo poco i telegrammi fin a sentire assai bene.dopo la rimisi(la terra) al(-) come la notte scorsa e ho sentito telegr. ital? omissis  alle 10 1/2 nulla! o dunque?..

Stanotte vacanza- Angiolini non si e'svegliato.

13 Aprile

Stamani ne ho fatte di tutte! messi in serie il detector con la pila e in derivazione col telefono il condensatore..studiato i contatti interni,prova,riprova! Nulla alle 11.40! Alle 12.40 lievissima traccia di telegrammi. Alla fine smonto il detector, lo limo, e allora ripiglia bene,tanto che si sente ottimamente anche il campanello.Erano pero'le 12 1/2 e forse Paris aveva smesso di suonare!-omissis .. oggi arriva il Coherer nuovo e una nuova cuffia.Li provo subito alle 14 dopo desinare e non c'e'nulla! Si prova al campanello e si sente poco!..Mannaggia...omissis

14 Aprile

 stamani nulla perche'e'domenica..omissis  Stasera alle 8 1/4 tornato da Empoli dove ho fatto la conferenza. Ho sentito benissimo solamente italiani. Viva l'Italia!!!

 

Dalla Conferenza di Alfani sulla radiotelegrafia(vedi appendice)

 " La prima volta che ricevei i segnali da Parigi fu la notte del 16 marzo dell'anno passato 1912. So bene che certi ricordi non hanno nessuna importanza scientifica, ma pure non so trattenermi di farlo perche'essi rievocano uno dei momenti di piu'grande e intima soddisfazione che io abbia mai provato.

   Quella notte mi rammento pioveva e pioveva bene: L'impianto era sempre provvisorio, tanto che la macchina ricevitrice l'avevo sopra un semplice trppiedi sotto una gronda all'aria aperta. Me ne stavo tutto imbacuccato so[.] quando a mezzanotte e 45, ora stabilita per i segnali sento nel telefono che avevo all'orecchio un certo suono, come di un campanello elettrico che suonasse senza timbro.

 Mi tolsi immediatamente la cuffia telefonica credendo li per li che fosse il telefono dello stato che chiamasse, ma nulla!. Rimetto la cuffia e sento di nuovo i segnali convenuti regolarmentari!Non vi era alcun dubbio. Sentivo davvero Parigi.

   La proiezione che vedete ora ci mostra la stazione radiotelegrafica come e'attualmente( corretto: come ere). Qui'vengono portate da un filo le onde Hertziane catturate diro'cosi', dall'aereo, e questi apparecchi che le rivelano in modo cosi'meraviglioso.

 Tanto meravoglioso anzi, quanto i mezzi che ci servono sono minimi. per es. I detectors. Ora come forse i piu'di voi sapra', non si usano piu'i coherers, ma i detectors, che sono molto ma molto pu'sensibili e sicuri dei coherers.

  Questo per es. e'il detector elettrolitico che e'circa 100 volte piu'sensibile di un coherere.

   E'un apparecchino che si puo'tenere benissimo chiuso in un pugno!.. e se fa meraviglia la sua piccolezza e la sua sensibilita', non desta minore meraviglia il suo modo di funzione.

 

 .Di nuovo dalla pubblicazione del 12 :"..le prime modifiche all'aereo consigliate diedero risultati incerti...chiesi il parere del Comandante Ferrie'e dell'Astronomo di Parigi, Bigourdan  ed ebbi vari consigli,(illustrati nel testo); rialzare l'antenna ed orientarla verso Parigi

L'innalzamento dell'aereo mi aveva portato un miglioramento molto lieve, anzi, diro'francamente che in pratica poteva ritenersi nullo.......non tardai ad accorgerni che i fili del radiatore venivano a trovarsi in cattivo stato di isolamento, perche'la distanza dei fili di ferro zincato messi a terra e quelli del radiatore era solamente la grandezza degli isolatori,cioe'appema 10 centimetri!.....In luogo dei fili di ferro zincato, feci immmediatamente sostituire delle corde di canapa, bollite nella paraffina e quindi incatramate e tra esse e gli altri isolatori feci intercalare degli isolatori a mandorla perche'le corde non venissero a corrodersi col ferro dell'anello masticiato nell'isolatore  ( vedi figure..).L'impianto fu modificato con rapidita'e precisione dal tecnico Verita'nei giorni 2-3 Aprile.Poco dopo A riceveva la lettera di Ferrie'che gli suggeriva modifiche analoghe.

Il non contentarsi mai pienamente e', io credo, il carattere principale e piu'frequente di chi studia......per questo appunto, il non ricevere ogni di'durante il giorno con la voluta e desiderata chiarezza i segnali di Parigi mi fece decidere ancora a rivolgermi al Comandante Ferrie'.......nel frattempo essendomi sorto il dubbio che l'apparato ricevitore fornitomi dalla casa Ducretet, avesse subito qualche guasto....mi decisi a chiedere al fornitore un duplicato del Detector,ma sostituito il detector ..mi convinsi che il difetto era nell'apparecchioin genere e non nel detector.Il ricevitore infatti si mostro', almeno mi parve, molto piu'sensibile nei primi tempi: poi ando'declinando costantemente in sensibilita'. Di piu'avevo verificato che i segnali cominciavano piu'deboli, e rinforzavano a mano a mano che proseguiva la trasmissione; come pure durante la trasmissione occorreva variare entro certi limiti il corsoio del sintonizzatore".... Ferrie'non sa spiegargli la cosa e gli consiglia di provare con un altro ricevitore....la Ducretet con gentilezza che merita essere segnalata gli spedi'in prova un nuovo ricevitore regolato molto sensibile......"il Ricevitore nuovo venne: fu esaminato e confrontato col gia'esistente in servizio, ma il risultato non approdo'al;tro che a persuadermi che l'apparecchio primo era ottimo e che la sola causa delle variazioni nella sensibilita'apparente del ricevitore dovevano risiedere nelle condizioni atmosferiche( vederemo nella lettera di Ferri'che con l'avvicinarsi della stagione fredda miglioreranno e peggioreranno nell'estate. Noi ora siamo abituati ai capricci della propagazione e cio'non toglie che talvolta crediamo si sia guastato il ricevitore,figuriamoci allora!)..Di qui una nuova serie di studi e di ricerche colle quali speriamo di riuscire a vincer queste difficolta'.

"La stazione radiotelegrafica e'collocata a Parigi, alla Posta militare di Champ de Mars, presso la torre Eiffel il cui esercizio e'affidato al Genio Militare Francese,direttore il Comandante Ferrie'.Il suo raggio di azione e'circa 6000 Km,raggiunge tali distanze con un energia di soli 75 cavalli....Il radiatore e'formato da soli 6 fili di bronzo tesi dal punto piu'alto della torre fino alla stazione trasmettitrice la quale comprende due Poste; una che funziona come all'ordinario, a scintille rare, l'altra a scintille musicali.Il principio delle scintille rare e'quello generalmente ormai conosciuto,diro'invece che si sta introducendo ed estendendo smpre di piu'il nuovo sistema detto a scintille musicali o scintille cantanti.Nelle installazioni comuni il numero delle scintille non superava 50 al minuto secondo e in tali condizioni il ricevitore telefonico( se si usa in luogo della macchina Morse) accusa dei rumori a sbalzi molto noiosi, che rassomigliano allo strapparsi della tela o della carta. Ma questo sarebbe importato poco. Il peggio e'che tali rumori vengono facilmente a confondersi con le onde hertziane prodotte dalle scintille atmosferiche. Invece con le onde musicali il tono e'caratteristico e distinto in massimo grado dalle scariche atmosferiche...le scintille sono da 500 a 1000 al secondo e non si ode quel suono a strappi ma un suono musicale.Le onde emanate dalla torre Eiffel sono prodotta da scintille rare ed hanno una lunghezza d'onda di 2200 metri."

 

Praticamente nessuno di noi ha sentito la varieta'di suoni che poteva prendere la trasmissione radiotelegrafica.ma doveva essere una esperienza piuttosto interessante perche'si distinguevano le stazioni,piu'che dalla sintonia da il tipo di tono trasmesso,a trombetta, a fischio nota di rauca zampogna,colpi ecc.

 

 sempre dalla conferenza di  A.:

Eppoi c'e'un altra ragione. Ogni stazione produce un suono diverso: si riconoscono cioe'le stazioni dalla loro voce come se fossero persone. Cos'Parigi fa un suono come di campanello elettrico che suona senza timbro, cosi'Coltano a un suono cupo come di tromba d'automobile, Tripoli come una trombetta da ragazzi, Norddeich come un piccolo fischio rauco e cosi'via. Ricordo anzi che quando nel settembre scorso venne Marconi a onorarmi della sua visita, scorrendo il corsoio senti'lui pure varie stazioni e mi diceva: questo e'Roma; questo e'l'Inghilterra ecc.

Vi assicuro che e'una cosa interessantissima il potersi mettere in comunicazione con tante localita'diverse e lontane e riconoscerle subito scorrendo semplicemente il corsoio della sintonizzazione

 

metodi di trasmissione

All'inizio della pratica radiotelegrafica si trasmetteva sfruttando la scintilla che scoccava tra due elettrodi ( spinterometro).All'atto della scintilla la corrente cambiava rapidamente di polarita'smorzandosi di intensita'sul carico che trovava (antenna e terra) fino a spengersi. Se il tasto telegrafico col quale era stata attivata la corrente nel Runkmorff rimaneva premuto,prima la scintilla si spengeva,poi se ne attivava una nuova che di nuovo si spengeva e via dicendo.Cosi'l'onda trasmessa era formata da una serie d'impulsi staccati tra loro di una frequenza piu'o meno acustica e formati a sua volta di un certo numero di cicli alla frequenza di sintonia del sistema di antenna che si spengevano tanto piu'rapidamente quanto maggiore era lo smorzamennto dell'antenna,ovvero la sua resistenza di radiazione,oppure l'inverso di quello che ora conosciamo come fattore Q.Questa onda nel ricevitore poteva attivare un coherer oppure se si inseriva una cuffia si poteva sentire un suono descritto come "a colpi"dai contemporanei e del quale come gia'dettto noi non abbiamo piu'esperienza.Il problema della scintilla smorzata era che l'emissione,oltre estendersi con le sue armoniche,copriva anche una eccessiva larghezza di banda intorno alla frequenza stessa,impedendo sistemi sintonici.Si modifivcarono antenne cercando di ottenere alta capacita'e bassa resisrtenza, poi si cerco'di far spengere rapidamente i cicli oscillatori della scintilla "strappandola"con un soffio di gas o smuovendo gli elettrodi.La Telefunken ottenne dei risultati con uno spinterometro che frazionava la scintilla essendo formato da tanti dischi separati tra loro e con cio'la scintilla si spengeva rapidamente( sistema ad impulso) altrimenti Marconi uso'uno spinterometro ruotante ovvero una ruota con tante punte che scorrevano di fronte agli elettrodi.Dato che si potevano usare anche degli alternatori per generare l'alta tensione, si poteva anche sincronizzare le rotture con i poli dell'alternatore ottenendo scintille del tipo musicale.Queste presero piede dagli anni '10 in poi .Altri metodi erano sfruttare le caratteristiche oscillatorie dell'arco elettrico ( Poulsen) od alternatori a radiofrequenza ( Alexanderson)

 

 

 

flash dalla corrispondenza:

lett 416:2 agosto 1911

La Casa Ducretet risponde ad una lettera di Alfani affermando che  occorre un antenna di almeno 80 metri alta 4 o 5 metri con 3 o 4 fili scartati di 1 metro tra loro per ricevere i segnali orari. Non possono prestare il ricevitore perche'e'in costruzione

lett 417:22 febbraio 1912  A. Ducretet

 Alfani ha chiesto il catalogo alla Ducretet ed accetta l'apparecchio in prestito accollandosi le spese di spedizione come accennato nel luglio 1911

lett 420:18 marzo 1912 A.- Ducretet

l'apparecchio e'arrivato ma per tre giorni A. non ha ricevuto nulla da Parigi, ma finalmente (il 17 marzo) sintonizzandosi quella notte ha ricevuto il segnale orario. Chiede consigli, vuol sapere perche'si riceve di notte e non di giorno come sperava.

 

  Dal diario di Imola 13 4 1912 ( AV)

lo scienziato P.Alfani e D. Pierino Poggi

Lettera di A. a Poggi del 18 Marzo 1912

Mio carissimo

   ti scrivo tutto commosso, ma voglio dare a te la prima notizia per il primo, perche'so bene che tu ne godi come me e come se fosse cosa tua. Dunque, l'apparecchio con Parigi va bene, e stanotte per la prima volta ho potuto corrispondere con Parigi benissimo e ricevere l'ora esatta per mezzo della telegrafia senza fili. Quasi quasi cominciavo a sfiduciarmi, perche'erano tre giorni che non mi riusciva e tutti i tentativi erano inutili.Ora l'ho trovato, l'ho notato e....tutto ormai e'al sicuto. E'stato stanotte a mezzanotte e 45 che ho avuto il primo segnale! Credi che e'una cosa commovente riflettendo la distanza e la miracolosita'del nostro Marconi.......

tuo aff.mo Guido

lett 85:Osservatorio Moris, Massa Marittima 17 marzo 1912

..omissis..ora sto in attesa della bella notizia che dice favorirmi tra poco,che sara'mai?

lett 86:Ximeniano 19 marzo 1912

Carissimo signor Luigi

   Dunque la vuol proprio sapere la bella notizia?..eccogliela!  Da qualche giorno ho impiantato una stazione di telegrafia senza fili e posso ricevere l'ora da Parigi....omissis.. pero'per ora almeno posso ricevere solamente quella mandata nella notte perche'-ella sapra'bene che le onde suddette viaggiano meglio nella notte che nel giorno!..omissis..Creda a me che e'una cosa commovente la notte ricevere quelle indicazioni e quei segnali che pare di sognare!...e con quale meravigliosa chiarezza!!omissis  ,..a me basta per oggi averle dato la bella notizia,che spero le fara'piacere e anche..le suscitera'un pochino di invidia! Sbaglio? .....

 

lett 87:Massa M. 20 marzo 1912 ( Moris)

..omissis...Che se ne fa dell'ora di Parigi????

 

lett 91:Ximaniano [3] marzo 1912, A. scrive a Ferraiolo,Taranto

..omissis...le do la bella notizia che da 12 giorni funziona nel mio Osservatorio la stazione ricevitrice del telegrafo senza fili..omissis...e non nascondo che e'una vera emozione specialmente per la prima volta...

 

lett 55: Oss Geofisico di Pavia 16 aprile 1912 ( Gamba)

Caro Guido, avevo gia'letto sui giornali del tuo nuovo impianto di telegrafia senza fili, quando mi e'giunta la tua graditissima,te ne faccio i miei piu'vivi rallegramenti!. Pensa che io da cinque anni ho preparato il progetto e il preventivo per qualcosa di simile e che a tutt'oggi non ho ancora impiantato neppure un chiodo!....

 

Qualche critica

 

ZT   dal Nuovo Giornale 17 4 1912

La radiotelegrafia,l'ora esatta e la previsione del tempo di A. Lo Surdo

......in base a tali notizie il pubblico potrebbe formarsi un opinione non corrispondente alle realta'...e potrebbe venir meno la considerazione che debbono godere gli Osservatori di Firenze dipendenti dallo Stato.....credo sia mio dovere esporre che questa pretesa fantasia verso gli Osservatori che non ricevono messaggi radiotelegrafici esiste solo nella fantasia.....L'uso di quei ricevitori non presenta alcuna difficolta': e'come quello del telefono.....gli osservatori di secondaria importanza nei quali il personale non sia capace di determinare astronomicamente il tempo, possono regolare i propri orologi su Parigi....Nella patria di Galileo non si aspetta la segnalazione della torre Eiffel per conoscere l'ora esatta!...le previsioni del tempo da quasi mezzo secolo in Italia e'fatta soltanto dall'ufficio centrale di meteorologia, una volta in Firenze, ora a Roma. Ad esso vengono trasmesse telegraficamente le osservazioni meteorologiche dei principali Osservatori italiani ed esteri....per osservazioni geodetiche ci sono l'Osservatorio Astronomico di Arcetri e l'Istituto Geografico Militare ai quali non puo'pensare di stare a confronto qualsiasi Osservatorio privato.....Ed ora, prima di finire, debbo confessare un certo sentimento, che qualche maligno potrebbe anche chiamare invidia, per la facilita'colla quale gli Osservatori privati trovano i mezzi che occorrono per soddisfare anche delle piccole curiosita', mentre molti gloriosi Osservatori di Stato debbono lottare strenuamente per avere qualche migliaio di lire.....

 

Una nota allegra

ZU   dal Lampione 21 dic 1912

Padre Giudo Tremoto Alfani alla Pro cultura

   La conferenza ovvero la circonferenza ossia il circuito elettrico provoco'scintille magnetiche negli occhi di tutte le belle signorine presenti. La telegrafia senza fili funziono'fin dal principio della conferenza. Padre Guido Tremoto Alfani parve un magnifico radiatore..., seduto per l'occasione e trasmise cosi'bene sull'uditorio l'onda...( mia bella bionda! etc. ) hertziana, che si riscosse meritatamente un...... mare di applausi.

    L'esperimento della pila... dell'acqua santa riusci'cosi'bene, che nessuno ci capi'niente; e questo e'un bel merito per il conferenziere. Dopo di che ebbe luogo il defile'dell'uscita dinanzi a noi, che rappresentavamo evidentemente lo stato maggiore:

 defile': Un pezzo da 149; la marchesa Angelina Altoviti ecc. ecc.

    Cavalleria ...pesante: Avv. Carlo Ciampani, Avv. Alberto Alfani, maestro Landini, etc

    Piazze...forti: avv. Maracchi, Ferdinando Paolieri, avv Del Beccaro ,etc

    Genio: Eliseo Marzi.

    Alpini...sti: Dott Sberna, Cesare Poccianti etc

     Finanza:  Giornalisti e letterati

    Granatieri: Avv Stanghellini e Cencino Campatelli.

    Specialisti: dott luigi Mazzoni, Prof Dalla Volta, Prof Amaldi,comm Adolfo Coppede'.

    Truppe o meglio troupes: Signorine Cavallini, Sannini, Poccianti, famiglie Alfani, Pierangeli e molte altre.

 

Il testo di questa conferenza, ricostruito da appunti di Alfani ed aggiornato ad una successsiva conferenza fatta dopo la distruzione della stazione radio,appare in appendice. Il riferimento alla pila fatto dal giornalista non e'come creduto erroneamente dal Monticone, una prova di trasmissione,ma :

da Nazione 19 dic 1912:

....riesce poi di sommo interesse e di gradimento a tutto l'uditorio quando con una trovata sua riesce a far sentire a tutti come realmente si raccolgono nel suo osservatorio i segnali di Parigi, e ne approfitta per far rimettere a tutti gli orologi facendo assistere ad un vero telegramma."

   questo appunto con una pila ed altri ammennicoli.

 

Alfani fece numerose conferenze basate prima sulla radiotelegrafia, poi sulla radiotelefonia in molte citta'd'Italia che non sto ad elencare e che finivano tutte in un applauso al nostro Marconi. Noto solo:

 dalla Gazzetta Ferrarese il 28 2 13;

la conferenza di p. Alfani

-Un pubblico- non certo assi numeroso, ma aristocratico e distinto-  ecc ecc

 

 

La visita di Marconi

Dei rapporti di Alfani con Marconi esiste una discreta documentazione,ma un dubbio me lo ha dato la lettura del Righi che afferma che Marconi ed Alfani si conoscevano gia'da anni prima del loro celebre incontro allo  Ximeniano; cio'proprio non mi risulta. Ben e'vero che erano quasi coetanei(Marconi 1874 Alfani 1876) e che si sarebbero potuti incontrare a Livorno( Alfani vi soggiorno'dal 1886 al 1891 e dal 1896 al 1899 proprio in un periodo nel quale Marconi si recava spesso a Livorno) od a Firenze (Marconi vi ando'a studiare nel 1881, Alfani fu li'quando non era a Livorno..) ma non mi risulta dal carteggio e neppure da quello con Adriano Ducati :

 Lettera a Ducati 354 lett 305:20 marzo 1939

Omissis..Pensa che a undici anni fui messo in collegio a Livorno dove stetti 4 o 5 anni,di li passai al seminario poi in convento, sicche'allo stringere dei nodi tornai a Firenze nel 1899, quando Marconi era gia'diventato...Marconi.Io in quei 12 anni non potei occuparmi di fisica avendo alle mani altri studi( teologici) e sentivo parlare di Marconi come tutti se ne sentiva parlare.

A quanto mi risulta il rapporto inizio' dapprima con la richiesta di Solari della pubblicazione del 1912; poi improvvisamente ed indipendentemente da quella  M. piomba nell'osservatorio( o meglio Alfani piomba nell'albergo nel quale era ospite Marconi a Firenze e lo invita caldamente come da giornale (L'Indipendente di Trieste 13 ott 1913 )

Ecco la cronaca degli avvenimenti:

 

lett 305:9 settembre 1912, Alfani a Solari

Mi viene trasmessa la sua richiesta del n* 148 della rivista Fisica e Matematica( dove e'l'articolo di A. sulla RT).Questa richiesta mi rende doppiamente piacere perche'era mio desiderio inviare alcune copie del lavoro ivi pubblicato e perche'mi ero permesso di dedicarlo a Marconi, non per altro scopo che quello di un modesto segno di un grande ammiratore. Purtroppo pero'non sapevo dove indirizzare il mio omaggio.. omissis..  saro'gratissimo se una delle copie in carta speciale si degneranno di farla pervenire a Marconi..omissis

 

lett 309:Ximeniano 16 settembre 1912

illustre sig Marchese (Solari) omissis  come ella avra'saputo il di 13 venne a vedere l'osservatorio Marconi stesso! Fu per me un onore e una consolazione che non potro'mai dimenticare. Visito'con molto interesse la mia modesta stazione  e mi disse lui pure che con l'aereo cosi'sviluppato e cosi'ben isolato avrei dovuto sentire Poldhu e Clifden, ma che il mio apparecchio ricevitore non era troppo adatto per sintonizzarsi su quelle lunghezze d'onda. Di piu'aggiunse che sarebbe tornato a Firenzee che avrebbe portato lui stesso un apparecchio assai migliore...omissis

 

lett 319:Ximeniano data ??

Illustre Sig Marconi

  Il ritardo nel rinnovare i ringraziamenti per l'onore della sua visita ha avuto quasi unicamente, e certo per cagione principale,dal non sapere dove far pervenire questa mia.Oggi vedo nel giornale che ella si trova a Pisa, e a costo di apparire indiscreto ne approfitto volentieri

   Ricordo con vero compiacimento la sua promessa di tornare al mio osservatorio a provarmi un nuovo apparecchio-Una tale promessa e'tanto grande per me che mi pare quasi di essere esigente al solo ricordarla!...Immagino quanto ella sara'occupato in questi giorni a Pisa ma se avesse un piccolo ritaglio di tempo sarei tanto interessato a vedere Coltano...Non so come scusarmi di tale liberta'.

 La prego, illustre signore, di presentare i miei piu'rispettosi ossequi alla sua Signora e mentre ripeto tutta la mia devozione, passo all'onore di professarmi suo devoto P. Alfani

 

Pochi giorni dopo sulla via di La Spezia il Marconi ebbe il famoso incidente nel quale perse un occhio::

 

lett 322:Ximeniano, telegramma data??

Nobildonna Beatrice Marconi Spezia

  Addoloratissimo seguo notizie vivissimo interesse facendo voti pronta e completa guarigione suo illustre consorte cui prego se crede ricordarmi con affetto. Padre Alfani

Nella foto di lui con Marconi nell'Osservatorio ha appuntato:

 L'ultima prima che una scheggia di vetro gli ferisca un occhio.

 

lett 102:Ximeniano 14 sett 1912  a Ferraiolo Taranto

...Ieri venne Marconi da me!

Si puo'immaginare quanto fui contento della sua visita e poi anche delle belle parole che mi disse e dei consigli che mi dette omissis... anche Marconi ieri mi disse che avevo molto bene impiantato l'antenna perche'era ben orientata.Mi aggiunse che se avessi un sintonizzatore capace di sintonizzare fino a 7000 metri di lunghezza d'onda colla mia antenna dovrei sentire anche l'Inghilterra e mi promise di tornare presto a Firenze portando con se un nuovo apparecchio che mi avrebbe messo lui stasso a posto!!

Io spero tutto nella nuova stazione della Torre Eiffel da 50 cavalli,ma Marconi mi dise che hanno una lunghezza d'onda troppo piccola!!.Scrissi anche a Ferrie'e Bigourdan per vedere se li posso persuadere a far adottare una lughezza d'onda piu'lunga...omissis...E il ritratto!?..Sa che ieri ci si fece il ritratto insieme con Marconi? Mi hanno detto che e'venuto benissimo...omissis

 

Dall'Indipendente Trieste ottobre 1913

omissis..Che dite non sono mica Marconi io,quello vedete....Venne nel settembre dell'anno scorso, lo conobbi il giorno 9; andai all'albergo, fui ricevuto con molta cordialita'. Tanto simpatico: fra l'altro mi disse: l'osservatorio dov'e'?.Capirete io ci teneva che venisse e gli dissi: e'vicino,vicino. Infatti venne lo stesso giorno; fu tanto soddisfatto, io ne provai vera gioia, si parlo'di antenne, di stazioni radiotelegrafiche e che so io. Condusse anche la signora, tanto gentile, e'una principessa inglese ricca e felice del suo illustre consorte, poi cosi'fine e bella...la dicono bella, io veramente di queste cose non me ne intendo... poi Marconi doveve ritornare a Firenze quest'anno; ma l'accidente automobilistico ne lo impedi', disgraziatamente......

 

lett 56:Mileto 4 XII 1912

..Una grazia ti chiedo: vidi sul Corriere d'Italia d'oggi una vista in cui ci sei tu e Marconi. Quanto sognai negli anni piu'belli della mia prima giovinezza pensando alla figura di Guglielmo Marconi circonfusa di tanta gloria. Poi se vuoi pure pensando a un tal Guido sarebbe per me un tesoro quella fotografia colla tua firma,quella del nostro grande italiano....fa di tutto per contentarmi  tuo Rosario Morabito

 

 

esperienze in Duomo

Esperienze in Duomo:

Da AOX115,cartella a)

Il 13 settembre 1912 ebbi l'onore di una visita ambitissima,che oltre a portarmi grande conforto mi dette anche occasione a nuovi studi e ricerche.-Guglielmo Marconi di passaggio a Firenze per qualche ora,venne a vositare l'osservatorio Ximeniano nel quale oltre a una serie importante di strumenti meteorici e sismici,esisteva da circa 6 mesi una modesta ma sufficiente stazione radiotelegrafica ricevitrice da me impiantata per scopo astronomico e meteorico.

Ognuno puo'facilmente immaginare quanto questa visita mi colmasse di soddisfazione e mi fece di conforto morale,ma non insisto anche perche'questo non e'lo scopo del presente resoconto.Mi limito ad accennarlo e ricordarlo soltanto.-

Piuttosto entro subito nell'argomento.

Durante la visita all'osservatorio,e precisamente nel verificare la piccola stazione radiotelegrafica,Marconi ebbe parole molto lusinghiere,e avendogli io accennato ad alcune osservazioni fatte nelle ore di ascoltazione,egli le trovo'non prive di interesse, e mi incoraggio'a continuare e ad allargare tali ricerche,dicendomi che era molto contento che vi fossero tali stazioni affidate a persone [dedicate]) allo studio e alle osservazioni perche'da queste sole si poteva sperare di avere la soluzione di alcuni fenomeni assai complessi che non potevano essere osservati e studiati come si doveva nelle stazioni aperte ad un servizio regolare,dove la radiotelegrafia aveva scopo pratico e commerciale.-Poi nel progresso della sua visita,ammirando la maestosa mole della Cupola della Cattedrale fiorentina mi suggeri'di fare alcune ricerche che gli sembravano molto importanti usufruendo il Duomo internanente ed esternamente,come supporto di aerei onde verificare  e risolvere vari problemi tuttora assai incerti e mai finora tentati.-Come si capisce questi consigli di G.Marconi non caddero in terreno sterile,e subito mi misi all'opera cominciando cioe'da quel giorno a osservare e prendere nota esatta di vari e molteplici fenomeni che si succedevano nella recezione di R.T.

Diro'subito che il materiale ormai accumulato da tali ricerche e'gia'molto vasto e oso credere anche interessante,ma di questo ne parlero'altra volta,quando cioe'avro'anche meglio messo ai rilievo alcuni fenomeni,per ora verificati solamente due o tre volte.-

Lo scopo di queste pagine e'invece di riportare con qualche larghezza la serie di esperienze  condotte all'interno del Duomo le quali per natura loro sono di grande interesse e non sono mai state condotte da altri.

Che le onde Hertziane prodotte da una sorgente assai intensa e vicina si propagano attraverso i muri era cosa nota fino dai primissimei tempi della loro scoperta.Ma non era mai stato verificato se le onde Hertziane provenienti da stazioni lontane o lontanissime fossero realmente penetrate attraverso i muri negli ambienti chiusi:la logica poteva far supporre di si,ma l'eperienza diretta mancava anche perche',necessitando un aereo molto sviluppato non era stato facile trovare un ambiente totalmente chiuso che offrisse la possibilita'e le condizioni richieste.Fu dunque una buona idea quella di sperimentare e ... mi decisi a tradurla in atto.

Dico subito perche'in apparenza tardai tanti mesi.La ragione e'molto chiara sebbene molto..amara!.E'noto che le trasmissioni radiotelegrafiche si ricevono molto meglio durante la notte che durante il giorno,e questo per la ionizzazione della luce solare(almeno si crede questa spiegazione)la quale e'rispetto alle onde Hertziane quello che e'la nebbia rispetto alle onde luminose.

Bisognava dunque,trattandosi di esperienze assai delicate e incerte,di mettersi nelle migliori condizioni e operare di notte.D'altra parte la salute assai cagionevole mi sconsigliava di espormi per nottate intere in un ambiente privo di ogni mezzo di riscaldamento,molto piu'che il freddo e'una delle mie maggiori sofferenze.Risolsi percio'di attendere la stagione migliore,e cosi fu che tardai fino a Giugno.-

Avvicinandosi la stagione migliore mi detti all'opera per ottenere i relativi permessi alle Autorita',civili ed ecclesiastiche e mentre rendo qui' ad ambedue le mie grazie piu'vive,mi e'grato far rilevare e conoscere a tutti come tale permesso mi fosse concesso con ogni larghezza,e come ambedue le sopranominate autorita'fossero anche cosi'gentili da offrirmi l'aiuto del Personale addetto all'Opera del Duomo,qualora ne avessi avuto bisogno.

Il quale personale pure non fu certo di meno dei suoi superiori nel coadiuvarmi,e sull'assistermi durante tutta la nottata da m... in duomo per tali ricerche.___( Allegato A)

 

dall'agenda di Alfani:

 

In questa nota sono contenuti i Radiotelegrammi e i segnali orari giornalieri trasmessi dalla Torre Eiffel e da altre stazioni-

                                                Nota

 

Il 2 giugno e i seguenti giorni contengono le esperienze Radiotelegrafiche fatte nel Duomo di Firenze per richiesta di G.Marconi-

       Loro scopo era di accertarsi se le onde Hertziane provenienti da stazioni lontane traversavano i muri.

fu la 1* volta che si ottenne questo risultato importantissimo nella pratica.

 

2 giugno,Lunedi'

                                       Esperienze in Duomo

                                   fatte per richiesta di Marconi.

 

Stasera,alle 9 siamo andati in Duomo per le osservazioni.

  Il loro scopo era di accertarsi se un aereo contenuto completamente in un ambiente fosse sensibile e influenzato dalle onde Hertziane provenienti da stazioni molto lontane.

Credo ben fatto prima di ricordare le esperienze,di descrivere il materiale:

L'aereo e'costituito da 3 fili di rame di 12/10 di mm..appesi ciascuno ad una funicella pendente dal terrazzo ultimo della 

  pergamena(?)               .......

Il filo di rame principia a circa 2 metri al di sotto della volta della cupola.I tre fili vegono percio'a prendere  una disposizione prismatica  (disegnati tre punti al vertice di un triangolo)-In basso vengono ad essere fissati ad isolatori tenuti da funicelle ad una traversa di legno ;e questa,..........,(lasciandola a sufficiente distanza dal pilastro massimo della Cupola a sinistra guardando l'altare maggiore.Ai tre fili  sono unite tre appendici che vengono a riunirsi alla coda.

La terra si e'presa internamente essa pure al Duomo utilizzando la terra del patafulmine che e'in un pozzo cavato nello spessore del muro vicino alla porta laterale ultima...

Apparecchi: ho utilizzato il ricevitore Ducretet,e piu'una .....selfinduzione.

Ore 9 1/2( 21 h 30) :Appena collocato a posto si sono avvertiti immediatamente fortissime e continue scariche,le quali disturbavano assai.Questo pero'ci ha subito persuasi che le onde Hertziane si devono sentire e ricevere.Infatti alle 9h40 di e'sentito Madrid :assai forte:non meno intenso di quello che non si sente generelmente all'osservatorio.Poco dopo tra numerose scariche si e'intravisto(?) Parigi  ma ci voleva molta pratica per sentirlo a causa delle scariche continue nel modo piu'assoluto!.Poi era anche debole assai.

10h20 Le scariche cominciano a diminuire(pare, almeno!)

11.20  Parigi di nuovo;assai debole rispetto a come si sente la notte in osservatorio,ma assai chiaro.

11.5  si sente Nordleich anch'esso assai debole rispetto all'osservatorio,ma sufficientemente chiaro -Se non ci fossero le numerose scariche si potrebbe prendere anche quel che dice.

                                         3 Giugno,Martedi'

12,20 Si sentono le prove del pendolo di Parigi.

12.29  Principia il servizio delle coincidenze-Molto chiare e assai forte.(sempre circa 1/3 piu'debole che all'osservatorio.

12.40  Telegrammi dei segnali orari.Benissimo.

12.45,50  Segnali orari .Benissimo.

 12.55 principia.... Norddeich molto chiaro ma debole.Riprincipiano le scariche nomerosissime,tanto che i segnali orari appena si sentono,ricoperti dal rumore delle scariche-

In complesso molto bene.

N.B. Le stazioni di Inghilterra non si sono sentite forse perche'le scariche le ricoprivano e anche perche'non trasmettevano.pchissime.stazioni.

.                4 Giugno Mercoledi'

      La notte 3-4 sono stato malato per una raffrescata presa!

cosi'vacanza- e invece di stare in Duomo sono stato a letto a sudare!

Ore 11.20Ieri sera feci prolungare l'aereo fino alle 2* colonna tesa una corda con isolatori cosi':(vedi schizzo)

 11.20   Alle 11.20 si va e si monta .... Si sentono forti scariche forse dovute al tram.

11.22 Si sente una stazione ad onda musicale di Landemberg.. con accordo a meta'della self. Poi se ne sente un altra col cursore al principio della self,sembra

11.28pero.... la stessa stazione?////// Si sente Coltano .molto. bene e grave con accordo a 6h.il tono riesce piu'grave di quello che si sente all'osservatorio.Perche' ?

11.30  /////si sente una stazione (Tripoli o Centocelle?)assai debole

11.40 -Non si sente nulla affatto di Parigi-alle 11.46 principia di nuovo Coltano e non cessa che dopo i segnali orari.

----------> Notiamo che quando c'e'una scarica la voce della stazione,qualunque essa sia,abbassa di intensita'per rialzare subito;cosi'anche per Coltano.

12.5  Si finisce l'esperienza.--

                                                Notte  9h.20-1.10

21h.30 Abbiamo principiato le osservazioni.Al solito infinite scariche.

22.15  Si sentono Madrid e Tolone.

22.30

Tolone,ma debole assai eppoi con moltissime scariche.

22.32   Si sente una stazione a nota musicale.trombetta ecc...accordo a 5 cent.... di self22.50   Telegramma cifrato di Parigi debolissimi.dora pochi secondi alterato da scariche.

0h.2    Vista tanta debolezza nel ricevere Parigi,ho voluto fare una prova: ho preso un filo solo dell'aereo e 'ho usato a solo.(il medesimo).Subito si e'sentito bene alcune stazioni;mentre toccando o meglio aggiungendo l'altro (il sinistro)(guardando l'alt.maggiore)cessava subito ogni recezione! Il baco e'li'.Pero'alle 0h.30  0h.40   0h.45  nulla di Parigi,mentre alle ore1 si sente bene e assai intenso Nordleich!-

Temo che uno dei fili o anche tutti e due i laterali tocchino in qualche punto.

 

N.B.Con un binocolo ho la mattina verificato e ho capito che uno dei fili nel prendere la posizione obliqua va a toccare la cupola-Viene percio'scartato.

 

Stanotte 5-6 vacanza-ossia osservo in osservatorio.

                             6 Giugno,Venerdi'

Stamani sono tornato in Duomo.

Alle 11.32 si inizia le osservazioni.Il filo dubbio si e'escluso.Quelli buoni si sono intrecciati per una falsa manovra ,e si e'lavorato co tutti e due intricati

11.35 Si sente una stazione molto chiara a trombetta -Napoli?

11.42 "     "      altre stazioni ma Parigi niente ! -

           Ma questo non prova nulla per le nostre esperienze.

 

 

 Credo interessante trascrivere anche il testo ufficiale testo inviato a Marconi:

 Firenze 22 giugno 1913:

     Nella visita che Ella si compiacque di farmi nel settembre u. sc. e della quale serbero'sempre un ricordo gratissimo,indimenticabile Ella, se si ricorda, mi suggeri'alcune esperienze di radiotelegrafia che avrei potuto condurre nel duomo di Firenze.

   Io accettai con entusiasmo i suoi preziosi suggerimenti, ma per ragioni indipendenti dalla mia volonta'stimai opportuno, anzi necessario, ritardare di mandarli in esecuzione.

    Ora pero'sono lieto di parteciparle che tali esperimenti sono un fatto compiuto, e di piu', che hanno dato risultati i quali mi sembrano molto concludenti. Credo opportuno di renderle qui in poche parole i resultati principali, mettendomi a sua completa disposizione per tutte quelli indicazioni piu'particolareggiate che Ella credesse necessario di conoscere.

   Il problema che io, dietro suo consiglio, mi ero proposto per il seguente: Determinare se e in quale misura un aereo completamente racchiuso in un ambiente, sia influenzato da onde elettromagnetiche provenienti da Centri di emissione lontani.

   Chiesti ed ottenuti con molta larghezza i permessi necessari alle autorita'civili ed ecclesiastiche, feci calare dal punto piu'alto della Cupola del Duomo, tre fili di rame di 12 decimi, appesi semplicemente a corde di canapa,( trattandosi di ambiente chiuso e di esperienze di breve durata) in modo tale che il filo di rame fosse distante dalla muratura almeno 2 metri. Data la forma circolare della Cupola, i tre fili nella parte piu'alta venivano a trovarsi ai vertici di un triangolo; in basso pero'erano applicati per mezzo di isolatore legato a funicella ad una traversa di legno tenuta a circa 2 metri di distanza dal muro per mezzo di funi.

    I tre fili, poi venivano a riunirsi in un filo unico, che portava le onde all'apparecchio ricevente. Scelsi appositamente il Pilastro maggiore della Cupola di fortissimo spessore perche'si trovava sulla linea Firenze-Parigi, e perche'cosi'le esperienze sarebbero risultate piu'concludenti. La lunghezza di ogni filo era di 83 metri.

( La terra)  La terra potei prenderla, per fortunata combinazione, essa pure internamente al Duomo, rilegando il filo assai grosso, ad uno scaricatore di parafulmine, che andava in un pozzo scavato nella grossezza del muro del Duomo stesso. Il solo inconveniente era questo che tale pozzo si trovava assai lontano; quasi all'estremo della navata laterale.

( Apparecchio)  L'apparecchio da me usato fu una piccola posta trasportabile Ducretet e Roger- con detectur elettrolitico-

( ESPERIENZE)  Appena la sera del 2 Giugno, ebbi messo a posto l'apparecchio mi convinsi che l'aereo avrebbe ricevuto bene le onde di stazioni lontane, perche'immediatamente avvertii una continua serie di scariche, dovute a temporale lontano.

   Alle 9,40 ricevemmo benissimo un telegramma di Madrid, assai intenso, sebbene leggermente piu'debole di quello che non si fosse ricevuto correntemente con l'aereo orizzontale di 80 metri all'osservatorio. Poco dopo tra le numerose scariche si senti'Parigi, Poi Norddeich, Poi altre stazioni e alle 0,30 le emissioni del pendolo di Parigi, coi susseguenti segnali orari e i gruppi soliti di cifre per il metodo delle coincidenze.

    La mattina del di 4 Giugno feci prolungare l'aereo obliquamente( V. Fig.2) cosi'venni ad assumere una lunghezza di 109 metri, e si esperimento'di giorno, cioe'dalle 11,20 alle 12,15. Si percepirono varie stazioni italiane, ma nulla di Parigi, ne' delle altre lontane durante il giorno.Assai bene durante la notte, quantunque non proporzionato all'aumento di lunghezza dell'aereo.

    Tralascio reputandoli di non troppa importanza, tutte le minute osservazioni delle quali pero'conservo nota satta che ho fatta durante le lunghe ore e le non poche nottate nelle quali sperimentai. Le ripeto pero'che qualora le desiderasse, saro'molto lieto di fargliele avere tutte scrupolosamente.

    Ora sto facendo esperienze all'esterno. Ho cominciato con un aereo di tre fili tesi fra la Cupola e la facciata,( lunghezza 105 metri: altezza dal suolo dal punto piu'alto m.100; dalla parte inferiore 80 ). Terra alla linea del Parafulmine. Si sente bene anche di giorno, Parigi e naturalmente molte altre stazioni.

   Tra breve, sono gia'espletate le pratiche ufficiali con le rispettive autorita', sara'teso un aereo di due fili tra la Cupola e l'Osservatorio, e con quello spero di poter condurre delle osservazioni assai piu'numerose.

   Iniziando queste modeste ricerche, io credo di aver raggiunto lo scopo, che mi ero prefisso,ma ad ogni modo saro'grato a Lei illustre Commendatore, se vorra'compiacersi nel caso, di darmi dei suoi preziosi consigli; che mettero'immediatamente in pratica.

   Purtroppo conosco da me che avrei fatto molto di piu'e molto meglio se avessi potuto disporre di apparecchi piu'precisi e suscettibili di misura, ma come Ella sa mentre non manca una buona dose di volonta'e di amore scientifico, sono molto scarso di mezzi, dovendo mandare avanti tutto l'Osservatorio coi denari propri, che sono assai limitati!.

   Se Ella avesse sempre in animo di favorirmi come gentilmente mi disse un suo apparecchio ricevente e capace di sintonizzarsi con stazioni a onda di gran lunghezza e capaci di eliminare le scariche atmosferiche, Ella mi farebbe non solo cosa graditissima; ma aumenterebbe di molto i titoli di gratitudine gia'grandi che le debbo per la sua benevolenza verso un suo molto modesto, ma caldissimo ammiratore.

    La prego di presentare i miei ossequi piu'distinti alla Sua Signora e di continuarmi la sua benevolenza, alla quale tengo immensamente.

                                        Devmo

 

Trascrivo qualche commento dei corrispondenti di Alfani:

lett 74: Capannoli 7[..]

Ho letto sulla Nazione delle tue esperienze in Duomo e me ne rallegro per due principali ragioni. Prima perche'sono riuscite completamente e cio'fu merito tuo; secondo..la seconda ragione e'piu'egoistica! Da tempo avevo fatto ancora io osservazioni di tale genere, indottovi da un casuale avvenimento e quindi sono contento ....di non aver preso un grosso granchio...senza fili!- omissis...guarda che le mie esperienze si sono limitate a ricevere soltanto i telegrammi del  buon padre Eterno , e qualcheduno di Coltano e di altra stazione che non saprei precisare( ma stai zitto per carita'altrimenti potrebbero incolpare anche me di avere relazioni segrete col Vaticano!!!!) ..Altro che Massoneria!....ma io sono persuaso che col tempo, non lontano la radiotelegrafia entrera'nella vita comune..... Domenico Baldini

 

lett 323:Ufficio Marconi 5 giugno 1913

Molto rev. Padre.

  In riscontro alla sua lettera in data di ieri mi pregio informarla che il Comm. Marconi trovasi presentemente in America,e poiche'io sono giornalmente informato dei suoi cambiamenti di residenza, sara'bene, se crede, che ella invii i risultati della sua esperienza in quest'ufficio fto Solari

 

lett 326:Ufficio Marconi 29 dic 1913

Molto rev Padre Guido Alfani...omissis...la sua relazione sulle esperienze fatte all'interno del duomo di Firenze, come Ella sa, e'stata immediatamente inviata al Comm Marconi che credol'abbia ricevuta. Siccome pero'il Comm. Marconi e'sempre occupato in molti importanti lavori, temo che non avra'potuto finora trovare tempo per risponderle convenientemente. Co distinguo ossequi Solari

 

Dall'Avvenire del 6 6 1913 risulta che Alfani andasse incappucciato in Duomo a fare le sue esperienze per non farsi riconoscere!

rapporti con Marconi

Rapporti con la Marconi

Argentieri dal Corriere d'Italia 8 ottobre 1914

omissis..in Italia il rispetto dovuto a Guglielmo Marconi si confonde troppo spesso con gli interessi della Marconi Wireless Company....

 

lett 59: Mileto 4 II 14

..omissis...ieri sera sono stato alla conferenza tenuta da Marconi all'Augusteo= spettacolo imponentissimo! La conferenza e'stata interessantissima. Ho pensato a te moltissime volte. Tuo Rosario

 

lett 129:Taranto 14 4 1913 Ferraiolo

Caro direttore, il consiglio di intercalare una grossa self tra l'apparecchio e l'antenna e'stato dato da un ispettore della Marconi's Company al direttore dell'osservatorio di Savona prof Boschetti......parecchi ufficiali di qui mi dicono che a bordo delle navi ....si adopera il sistema della gabbia per aumentare la lunghezza dell'aereo....

 

lett 173:Osservatorio di Montecassino 16 11 1912 Don Bernardo Paoloni

omissis...io fin da mezzo Agosto sto in relazione col capo segretario di Marconi, il Marchese Solari; gli scrissi per sapere se era vero che nel 1903 quando venne quassu'per alcuni esperimenti di radiotelegrafia avessse incontrato delle difficolta'( Solari non ricordava).......Il Marchese Solari aggiunse queste parole:"io saro'ben lieto di sottoporle un offerta per gli apprecchi che Ella desidera....nel mese di settembre Solari mi fece scrivere che egli si era dovuto assentare per affari e che presto mi avrebbe risposto........poi avvenne la disgrazia di Marconi e il Marchese Solari me ne scrisse da Spezia ma naturalmente senza accennare alla stazione...

 

lett 176:Montecassino 11 1 1913

omissis  Come vede il silenzio del M. Solari era giustificato se ho capito bene egli mi vuol favorire

 

lett 179:Montecassino 12 3 1913  Paoloni

Finalmente mi decido a dirti: fammi costruire pure la SRT bella e montata su marmo con tutto cio'che mi dici perche'il Marchese Solari mi ha portato a spasso fino adesso e sarebbe disposto ancora a portarmici.

 

lett 277:Haghen, Specola Vaticana 14 2 1913

omissis Lei conosce Marconi personalmente. Non ha anche lui ricevitori da vendere? omissis  Mi potrebbe forse il sig Marconi fare un regalo al Papa..

 

lett 278:Ximeniano 15 febb 1913 Alfani ad Hagen

omissis...Marconi anche quando venne da me in Osservatorio mi promise che mi avrebbe portato lui stesso degli apparecchi; ma poi colla sua sciagura per la quale perse l'occhio non ha potuto almeno per ora mantenere la sua promessa. Certo che credo bene che Marconi sarebbe ben disposto a dare alla Specola Vaticana un suo apparecchio, ma in un orecchio le diro'che se ella aspetta questo dono, essendo Marconi sempre in viaggio, e fuori d'Italia, ella dovrebbe aspettare molto.

 

lett 242A:Montecassino 16 4 1915

Carissimo P. Alfani....omissis    io ho avvicinato molto Vanni, Bardeloni, di Pino ed altri competenti di radiotelegrafia, vidi il Marchese Solari,Segretario di Marconi,il quale mi promise che probabilmente verra' presto a Montecassino con Marconi e che mi avrebbe portato qualche apparecchio: ma non ci credo. La Compagnia Marconi e'peggio del governo: non aiuta nessuno

 

lett 254:Montecassino 24 2 1922

omissis..  In Ottobre mi insegnarono sul treno di Cassino e Roma il senatore Marconi mi presentai a lui e stetti nel suo scompartimento fino a Roma in continuo discorso sulla RT. Fu egli che mi disse di avere in mente che Montecassino doveva essere una posizione eccezionalmente favorevole per le esperienze di RT; e che venendo in marzo( poi si e'ammalato) si sarebbe fermato a lungo portando gli apparecchi ecc.

 

Il 14 sett 1912,indipendentemente dalla visita di Marconi,Solari fa delle considerazioni e da dei consigli ad Alfani (vedi lettera 308)  Alfani vi intravede un rimprovero per essersi rivolto all'estero anche se pur vediamo che grandi aiuti non li avrebbe avuti dalla Marconi che era interessata a impianti ben piu'grandi,sia militari che civili. Vediamo la risposta di A.:

 

lett 309:Ximeniano 16 settembre 1912

..omissis...Se mi sono rivolto tanto per gli apparecchi, quanto per consiglio a personaggi esteri, cio'e'stato per una sol ragione, perche'cioe'non sapevo proprio dove ritrovare Marconi o lei,tanto e'vero che nemmeno avevo potuto inviare prima il mio modesto omaggio.Ella non puo'ora immaginarsi quanto mi dispiace di essermi rivolto a personaggi forestieri mentre avevo cosi'vicino dei Maestri tanto illustrio e cortesi......le diro'che io sapevo in genere che il sig Marconi avesse ideato l'antenna orizzontale, ma non conosco affatto i suoi brevetti,e le sarei percio' immensamente grato se Ella avesse la bonta'di indicarmi come e dove posso fare per averli e leggerli...omissis

 

Non risulta nessuna risposta a questa richiesta come negative sono altre richieste, visita a Coltano,lettera... permesso ad Ichino di fare un articolo su Coltano,letteraxx raccomandazione per la riassunzione di un raccomandato:

 

lett 312:Ufficio Marconi 27 marzo 1923

omissis...sono oltremodo dispiacente di non potere assecondare il desiderio da Lei manifestato nei riguardi della riassunzione in servizio di detto giovane....venne licenziato dalla compagnia Marconi nel 1919 in seguito ad un grave rapporto del comandante del piroscafo Racconigi verso il quale egli sarebbe passato a vie di fatto...omissis Solari

 

 

Alfani costruttore

Alfani costruttore

dal catalogo di strumenti di sismologia e meteorologia, costruzione dell'osservatorio Ximeniano,(AOX...)1915 appare:

Stazione radiotelegrafica ricevente ad alta sensibilita'con 5 detectors elettrolitici sostituibili, sintonizzabile fino a grandissime lunghezze d'onda, una cuffia telefonica. tutto montato su marmo.....L: 400

 

Da Schiavon,

 

lett 1:Treviso 3 II 14   Schiavon s'informa per la fornitura di una stazione RT

 

lett 2:Treviso 15 II 14 Schiavon ordina la SRT

 

lett 5:Treviso 25 marzo:

...mi compiaccio che sia a buon punto la stazione RT

 

lett 7:Treviso 31 marzo 1914...

.godo della stazione collaudata e l'aspetto con impazienza

 

lett 19:Fesine di Toldo 23 VII 14

omissis.. mi sono messo in relazione con la stazione RT di Trento per imparare a trasmettere e riceveree Le confesso il vero che tanto il capo stazione quanto i subalterni mi hanno trattato molto gentilmente e si sono messi in tutte le ore a mia disposiione.Hanno una scintilla Musicale da 3 chilovatt e il ricevitore( Telefunken) e Marconi,il rivelatore a lampadina e carborundum; l'impianto e'veramente buono....

 

Nella lett 68 Baldini gli augura scherzosamente "guadagni lauti"

 

lett 28:Maccioni Osservanza Siena

Siena,casa 6 6 1912

bel tipo!

seguono vari improperi....a riguardo di quel trespolo di stazione ricevente.....dove potrei acquistare un detector elettrolitico? Tutto l'apparecchio prevedo di non poterlo acqustare.......Dimmi con tutta franchezza; e dimmi anche se l'utilita'del trespolo compensa e giustifica la spesa.Del resto ti posso assicurare che niente vi puo'essere piu'adatto per avere il mezzogiorno sicuro quanto l'appetito dei frati, reso pubblicamente noto dalla tradizione......Buon appetito ai frati e un paio di cazzotti in cotesta testaccia dal tuo amico Atto Maccioni

 

lett 30: 14 sett 1912

Ill sig Te

  Ma lo sai che e'buffo davvero?! o che pretenderesti di mettere nel tuo opuscolo( che ricevei e lessi sul treno) un povero diavolo al punto di improvvisare li per li una stazione radiotelegrafica ricevente?....... e ora devo dirti la verita'la mia stazione lavora benissimo senza tante cose francesi: e'bastata la fabbrica italiana Maccioni & C. Non manca che un buon telefono per agguantare Parigi.....io non credo che il tuo ne altri telefoni debbano raggiungere la favolosa resistenza di quattromila ohm: uno zero piu'di 400 vuol significare quattromila, e'vero, ma quello zero ti e'cascato dalla penna...

 

lett 31:19 settembre 1912

Chiamami rompic...i, e poi ti daro'io!Ieri ,circa le ore 10,20, ...ebbi a verificare un radiotelegramma che sara'durato 7 minuti. Naturalmente non compresi nulla di concreto, ma fui ugualmente lieto. Attesi dunque le 11,45 rompimento di...scatole! per agguantare l'ora di Parigi, ma ebbi un aspettare e qualcosa!da Parigi non riesco a strappare ne linee ne punti....manca un buon telefono a 400 ohm...vorrei che tu ti prestassi a domandarlo per me....ti senti di farmi subito questo favore?......

 

lett 32:Ximeniano 21 settembre 1912

omissis...ti serviro'nel coscetto....in quanto ai soldi, non vi e'troppa furia per ora, ma quando avrai avuto i pezzi, ricordati di confessarti subito......scrivimi subito se vuoi che io ti serva se no vai al diavolo a rompere le.... corna a lui...

sullo stesso foglio Maccioni risponde   Sit nomen domini benedictu....dunque senti: non voglio pasticche(sic) ( Alfani gli aveva offerto anche la scelta di un detector a pastiglia di carborundum e gli aveva detto di confessarsi appena gli arrivava il materiale, ovvero di pagare!) senza tosse sono un lusso e niente piu'.....per cui ordina un telefono  a 4000 a 5000 a 6000 ohm e tutti lesti-Mi confessai ieri sera (21 settembre) e per un mesetto sto bene perche'io bugie non ne dico, e senza bugie non vo a confessarmi

 

lett 35:Maccioni Siena 3 nov 1912

.....della mia telegrafia non ho che da dirti mirabilia.Funziona egregiamente e una notte (una sola notte) udii nettamente il battito dei secondi......Vidi da una cartolina illustrata che ti trovi a Parigi a fare il finocchio- tornaci se hai fegato...chi sa quante bottiglie di sciamp....di Leida!! Chi sa che scintille e che fottio!!!  Sul serio; credi che rimango commosso quando nel silenzio della notte ascolto i segnali di Parigi!....quei torzoli di frati non credono e fanno bene perche'non son cose da carriera ecclesiastica!!!!....bacioti, amoti, ammiroti, desideroti ardentemente e dicomi tuo amico Maccioni

 

lett 36:Siena 20 12 12

caro mio

   Esco proprio oggi dal letto ove sono stato confinato per vari giorni per radiotelefonite acuta presa sul tetto della chiesa la settimana scorsa...sta bene! domani sera alle 9,29 aspettero'la serie di tratti e alle 9,30 il primo fischietto(stop) poi il seguito-........dubito di sentire i tuoi disturbati da altri segnali....aspettiamo la prova e poi...il risultato te lo faro'sapere la sera stessa alle 10 in punto,chiedendo per detta ora la comunicazione telefonica....Quel signore che ti favorisce la stazione trasmittente non potrebbe completare l'opera sua sovrumana regalandola anche a me?...che divertimento se riuscissimo a telegrafarci senza fili e senza rompimento di co....

 

lett 37:Chiavari 16 11 1912 Bianchi can Andrea

....vidi sul suo bello opuscolo"la stazione radiotelegrafica"e vorrei seguire l'esempio

 

lett 39:Chiavari 11 dic 1912

   Quando giorni or sono scrissi alla SV per chiedere alcune informazioi riguardo al probabile impianto d'una stazione ricevitrice di telegrafia senza fili . avea gia'ordinato al Ducretet di Parigi.

 

lett 65:Capannoli osservatorio Baldini:

Il 3 sett 1912 Baldini offre ad Alfani in cambio di una stazione RT un rocchetto di Runkmorff della Siemens  e Halske di Berlino da 30 cm di scintilla  con spinterometro ecc.Era forse con questo  che fu tentato il collegamento con Macciomi?.

 

lett 68:Capannoli 25 12 1912

....ora vorrei sapere delle comunicazioni radiotelegrafiche con Siena.Sai quanto m'interessa il rapporto e aspetto a gloria una tua notizia.....

 

lett 72:Capannoli 15 4 1913

.....ed ora eccomi di nuovo sulla tomba del povero Neri cioe'sulla ormai leggendaria stazione.....

 

lett 76:Capannoli 13 8 1913

Caro Guido: Parigi divinamente!! ieri sera potei prender l'ora come se fosse nella medesima stanza! E'sublime....io sono arcicontentissimo di tutto.....

 

lett 89:Osservatorio meteorologico Moris Massa Marittma

14 aprile 1913

...PS Ella stuzzicato dal sismografo mi viene a parlare di un altra cosa della quale farei al certo come i bimbi al dolce....l'appetito vien mangiando...a padre Alfani le centinaia son diventate cose da poverini, e sale sulle onde Hertziane,cosi'respirando le aure pure lontano dagli intriganti de basso cielo...

 

lett 90:Ximeniano 15 aprile 1913

Mio carissimo sig Moris.......in quanto alla stazione radiotelegrafica e del ceraunografo, lei ha un bello scherzare col dire che io le metto il prudore...ma se vedesse!!!!......La stazione che ho fatta e'molto piu'perfezionata di quelle che vendono in Francia...

 

dal giornale del mattino 23 4 1912

Taranto 22 sera: Fra breve il nostro Osservatorio Geodinamico sara'in comunicazione a mezzo TSF con l'osservatorio mteorico dello stato del tempo delle Azzorre, Americhe,Islanda....

 

lett 97:Ferraiolo Taranto 10 Aprile 1912

....Se Ella m'invia le notizie richieste sul telegrafo senza filo, preparerei il materiale necessario purch'Ella m'usasse la cortesia di dirigermi l'impianto. posso sperare?

 

lett 108:Ximeniano data ???

Se vedesse la bella stazione radiotelegrafica che costruisco!..

 

lett 109:Taranto 15 2 13

Caro amico

  Le do la notizia che credo le fara'piacere. In questo momento( mezzodi) ho sentito Parigi all'operazioni con l'impianto provvisorio da me fatto..

 

 lett 174:Ximeniano a don Bernardo Paoloni Montecassino

da Alfani 13 dic 1912

omissis...nelle 300 lire sono comprese:

Una tavola di marmo da applicare al muro la quale porta:

L'autoinduzione per sintonizzarsi. Con lunghezza d'onda molto maggiore di quella di Pargi

Tre detectors, cambiabile al semplice giro di manovella

Un ricevitore telefonico a grande resistenza con cuffia

Un interruttore per l'aereo con relativa messa a terra

 

lett 179:Montecassino 12 3 1913

...finalmente mi decido a dirti: Fammi costruire pure la SRT belle e montata su marmo e tutto cio'che mi dici...

 

lett 186:Montecassino 5 4 1913

...il P. Abate non ha molta simpatia sulle prime per questo telegrafo senza fili, conviene che non faccia molto chiasso

 

lett 194:Montecassino 18 maggio 1913

...mi sono alzato alle 0h 35 dopo 3 ore di sonno....aspetta. aspetta, non ho potuto sentire niente! Non ho piu'voglia di ritornare a letto per la ...rabbia.....mi venne in mente il tuo Pazienza! Che pazienza! io non so rassegnarmi!!!...come per cansonarmi alle 1,30 .---...-  ---...-  ---...-  acci....

 

lett 195: Ximeniano 19 maggio 1913

Mio carissimo

   Ormai sono in ballo e bisogna che balli! quantunque non fosse la mia idea di fare anche il maestro di telegrafia senza fili per lettera...

 

lett 197:Ximeniano

Mio carissimo

   Ho bell'e visto: quel pochino di guadagno che faccio nel costruire le stazioni di TSF lo rivolgo tutto nella posta....

 

lett 198:Montecassino 21 maggio 1913

  Sia lodato Iddio! O'inteso Parigi! Tu solo puoi immaginare che consolazione ho provato dopo tante prove fallite....

 

lett 199:Montecassino 22 Maggio 1913

Carissimo

   Mi dispiace di aver sentito Parigi. Se sapevo ti dicevo che non lo sentivo; cosi'saresti contento...saluti.

 

lett 200:Ximeniano 24 mggio 1913

Carissimo

   Vediamo se servito anche di questo tu ti...cheti e mi lasci un po'in pace!!!..Circa alle 0h24m comincia la chiamata -.-.-.   -.-.-.   -.-.-.   per circa 1/2 minuto poi silenzio-ora attento zuccone!!! zitto siamo vicini!!. eccole! ta ta ta ta   ta   tatata

 

Paoloni aveva ottime conoscenze e sapeva sfruttarle,si intrufolava nei ministeri ed otteneva sempre quello che voleva. Qui riporto la sua visita alla stazione radio di Centocelle,  fatta  in data non riportata ma dal testo appare 1913, prima che montasse la sua stazione.:

 

lettera 207, Montecassino, senza data.

..........Ora voglio raccontarti la mia visita a Centocelle che come sai ha il miglior aereo d'Italia dopo Coltano, cioe'12 fili principali di 500 metri se ben ricordo tesi tra due altissime torri di ferro.

    Per visitarlo non e'facile ad estranei, anzi vi e'il massimo rigore, occorrendo il permesso volta per volta di Marconi, e del ministero della Marina. Fu il Marchese Solari, Segretario di Marconi, che mi ottenne gentilmente ambedue i permessi, e l'altro ieri sera alle 2 h pm era ad aspettarmi a piazza S. Silvestro col suo magnifico automobile il Comandante Pession Direttore della stazione di Centocelle. In 20 minuti si ando'e la'mi spiego'e fece vedere tutto. Trasmise anche dei segnali con la scintilla Sonante ( che assorda da vicino) e mi fece sentire con la cuffia alcuni dispacci della Dante e di Malta. Mi fece vedere tutti i diversi detectors che usano ecc ecc ecc ed io pensai spesso a te, desiderando di averti vicino. Mentre tornavo in automobile mi disse che era a conoscenza della domanda avanzata da noi( io, te, Stiattesi ed altri 2 o 3 .....)

 

lett 212:Montecassino 29 9 1913

...Ferrie'scrive che per sentire Parigi di giorno mettessi un trasformatore a 2 circuiti dei quali l'uno l'antenna, l'altro il cristallo del detector.....

 Alfani non intende o fa finta di non intendere:

 

lett 214:Ximeniano senza data

...credo che tu abbia sbagliato e volessi dire un condensatore........

 

lett 228:Montecassino 10 6 14

..sai che per quella famosa penna radiotelegrafica sto in trattative con la Compagnia Marconi? io scherzo........il P. Abate non voleva vedere fili attraverso i 4 chiostri

 

 

lett 277:Padre Haghen Specola vaticana 14 2 13

...non abbiamo ancora installato un apparecchio ricevente.Io aspetto la conferenza di Parigi per decidere qualcosa.......Nel frattempo abbiamo scritto allaTelefunken a Berlino.essi offrono un ricevitore per 1000frs. troppo caro.  Lei conosce Marconi personalmente.Non ha anche lui ricevitori da vendere/....Mi potrebbe forse il sig Marconi fare un regalo al Papa?....

 

lett 279:8 XI 13

omissis...un amico della Specola ha donato un piccolo apparecchio, chiamato Duroquier,per ricevere i segnali dalla Torre Eiffel....

 

lett 285:2II 14 specola V.

....Io ho un idea fissa che la radiotelegrafia rivela qualche cattivo effetto sulla salute ed alla sicurezza umana...Haghen

 

Alfani risponde che forse lui si sbaglia con la radioattivita', ma Haghen conferma di intendere le onde radio.

 

lett 294:14 ottobre 1913 Brescia,

...ella mi ha fatto passare delle ore che non dimentichero'come pure non mi potro'dimenticare la di Lei squisita affabilita'....

 

lett 296: Pluda,cartolina dalla Francia 11 12 1913

....Ho visto meraviglie! Apparecchi di TSF che chiamano col campanello e scrivono come quelli ordinari coi fili,C'est merveilleux...

 

Padre Alfani appare,nel campo della radiotelegrafia come un ottimo dilettante piu'che un professionista.Bisogna considerare che allora c'era una dicotomia tra gli studiosi teorici ed i tecnici he applcavano i principi,che non sempre corrispondevano con quelli teorizzati.Grande esempio e'il Marconi che trasmise oltre Atlantico in barba a qualsiasi previsione delle teste quadre.Peraltro c'erano allora molti Istituti e scuole che aveano apparecchi dimostrativi e solo dimostrativi, ed all'altro lato operatori come Vanni,Majorana, Bardeloni per considerare solo gli italiani e quelli al di fuori della Compagnia Marconi.A Frenze c'erano l'ing Santarelli,molto competente, e un certo Bizzarri,rammentato da Alfani ma del quale non ho notizie come non ho notizie di altri appassionati. Negli Osservatori per la RT il primo come si sa fu Alfani dal quale attinsero Maccioni di Siena, Ferraiolo di Taranto, Bianchi di Chiavari, Pluda di Brescia,Moris di Massa Marittima, Baldini di Capannoli.Dell'osservatorio di Savona del prof Boschetti e dell'osservatorio di Quarto del piattolone nero Stiattesi pare Alfani non sia stato interessato.Zammarchi e'appena rammentato.Nell'Osservatorio di Moncalieri Boddaert installo'una stazione ricevente verso la fine del 1912( Boddaert: L'impianto radiotelegrafico della stazione di Moncalieri).Tale stazione era dotata di un antenna lunga 60 metri, di un circuito Tesla e rivelatore a cristallo, tutto autocostruito.

 Alfani usava un circuito ad autotrasformatore del tipo Oudin e quando gli viene chiesto un trasformatore a radiofrequenza consigliato da Ferrie' a Paoloni,per realizzare la disposizione Tesla, non capisce o fa finta di non capire: "avrai voluto dire condensatore, non trasformatore"(lett 214).Alfani preferisce sempre l'elettrolitico agli altri cristalli : e'vero che il carborundum era meno sensibile,ma altri cristalli, se pur non troppo stabili,potevano rivaleggieare l'elettrolitico. Oltre tutto la sua polarizzazione era effettuata con un semplice elemento di pila in serie,senza nemmeno un potenziometro per regolare la tensione.

Alfani aveva avuto l'incarico da Paoloni di costruirgli la penna di sua invenzione, vedi lettere 237 e seguenti ed Alfani non l'aveva soddisfatto,causando "una conflagrazione quasi europea..."( lett 240), poi l'argomento riprende nel 1921( lett 251) con uno spassionato interessamento del famoso Domenico Ravalico.

vedi disegni.........

 

 

 

 

conferenza

 

 

 

Conferenza

   Tornare qui tra voi a parlarvi di argomenti scientifici, dopo l'accoglienza buona che mi avete fatto l'ultima volta mi e'lo stesso che dire di tornare tra vecchi amici e lo sapete che tra amici non sono al caso i complimenti: tralasciero'percio'ogni parola inutile che si usa di dire al principio delle conferenze, e sanz'altro entro in argomento che mi sembra sara'di un certo interesse si capisce bene, se state attenti!...

   Io credo che fra le invenzioni moderne quella che piu'di tutte ha colpito il pubblico e che piu'di tutte lo ha interessato sia la telegrafia senza filo, non per la sua utilita'pratica come per la misteriosita'[..] della quale e'circondata!. Lo so, che tutti gli altri mezzi moderni di comunicazione a distanza, come il telefono, il telegrafo,sono pure ammirati, e io stesso lo confesso, non posso molte volte riattaccare il ricevitore telefonico all'apparecchio dopo aver parlato con persone lontane anche centinaia di chilometri, senza provare un senso di ammirazione, senza un'escalmazione di meraviglia e compiacimento ma in tutte queste belle applicazioni pratiche della scienza moderna vi e'diro'cosi'una intima spiegazione anche per il profano, anche per quello che non si occupa di scienza, anche per quello che non va a ricercare la ragione per la quale quelli apparecchi ci servono, perche'l'idea del filo metallico che unisce i due apparecchi lontani serve a spiegare in qualche modo al profano l'enigma; basta ed e'sufficiente quel legame per capire che qualche cosa di tangibile di sensibile di materiale collega i due posti lontani.

   Nella telegrafia di Marconi, invece, nulla di tutto questo! Un piccolo apparecchio e'qui un altro si trova lontano lontano;ad un tratto qualche cosa di misterioso lo raggiunge; lo investe; l'apparecchio siscuote, si eccita, si commuove.... E'il pensiero di un anima che si trasmette a lui e lui prontamente lo raccoglie, lo rende palese. Tra lui e la stazione mittente nulla di straordinario,nulla di speciale, nulla di materiale che serva a prima vista a spiegare il perche'....

     E'cosa lo ripeto meravigliosa, che fa impressione a tutti, anche a chi ne conosce le ragioni fisiche; molto piu'a chi non e'del tutto al corrente di esse.

    Io non voglio di certo togliere a nessuno di voi o signori stasera ,neppure un briciolino di ammirazione per la grande invenzione di Marconi; no; tutt'altro; ma credo che venirne a conoscere si apure imperfettamente, e solo all'incirca il modo del suo funzionamento e maglio ancora il grande sviluppo e le belle applicazioni pratiche alle quali essa ha dato luogo, sia anzi un mezzo di piu'per essere compresi di nuova ammirazione; di apprezzare sempre di piu'e sempre meglio la sua bellezza  la sua grande importanza.E'solo per questo scopo che io parlo volentieri stasera, non dissimulandovi punto pero'che l'asunto e'assai arduo; e che io ho molto bisogno di benevola attenzione da parte vostra e piu'ancora di molta indulgenza.

   Sapete bene signori, che quando uno comincia a studiare una lingua bisogna che incominci da imparare a leggere e che ne impari l'alfabeto cosa di certo non troppo allegra1

  Cosi'pure per intendere le questioni scientificche e apprezzarle e gustarle piu'convenientemente e'necessario che siano conosciuti alcuni principi, senza i quali tutto resta indecifrabile, un mistero. Saro'brevissimo, non diro'che il puro necessario, ma siccome son certo che la maggiore parte di voi non e'possibile che li conosca e chi li conosce mi perdoni, e'doveroso mi sembra, richiamare ora subito i dati principali sui quali si fonda la T.S.F.- vi prometto che se userete la pazienza di seguirmi in questi primi mommenti noiosi, sarete poi in grado di gustare meglio ;a bellezza delle loro applicazioni pretiche.

    In questo tempo di elettricita'chi non ha visto una scintilla elettrca?...Ebbene e; li tutta l'origine della telegrafia senza filo! Quella scintilla, quando si produce in certe speciali circostanze e che l'occhio  vede e crede una, e'invece una serie numerosissima di scintille che si produce in un tempo estremamente breve.

    Quella scintilla luminosa, bella, formata dunque da tante mai scintille, produce oltre alla luce e al rumore, anche un'altra perturbazione nell'ambiente; perturbazione che l'occhio nostro ne'alcun altro senso nostro vede o sente, ma che per questo non e'meno reale. Produce le cosi'dette onde elettromagnetiche e piu'comunemente onde Hertziane( dal nome di Hertz che le scopri'); che si propagano con la velocita'straordinaria di circa 300.000 Km. al secondo, e che hanno tutte le proprieta'delle onde e vibrazioni luminose, eccetto quella di essere visibili dagli occhi come ho gia'detto: E non sono visibili per una sola ragione; perche'la loro lunghezza d'onda ( ora spieghero'che cosa significa questa frase0 e'molto piu'lunga di quella delle onde luminose. Per intendere che cosa sia la lunghezza d'onda ricorrero'ad un esempio. Ognuno sa e ha visto le onde dell'acqua. Ebbene: la distanza che passa per esempio fra la cresta di un onda e la cresta della successiva, e'appunto la lunghezza d'onda. Per dare un idea numerica, diro'che le onde luminose hanno la lunghezza di solo 76 milionesimi di millimetro, mentrequelle Hertziane hanno la lunghezza anche di parecchie diecine e centinaia di metri!

   E giacche'ho preso qui a spiegare delle onde Hertziane, mi cade bene di dire anche qualche parola sul loro modo di propagazione.

  Anche qui ricorrero'adun paragone; al solito paragone dell'acqua. supponiamo la'nel mezzo al mare che vi sia uno scoglio assai grande: E'evidente che le piccole onde sbatteranno contro di esso e verranno fermate come da una barriera insormontabile, mentre i cavalloni grossi della tempesta passeranno molto bene al di sopra dall'altra parte.

   Cosi'avviene per le onde luminose e per le onde Hertziane che, ripeto ancora una volta,sono della stessa precisa natura. Le onde luminose piccolissime, vengono arrestate dai piu'piccoli ostacoli,( come l'esperienza dimostra) mentre le onde Hertziane possono, a guisa dei cavalloni del mare ricordati poco fa , passare sopre a tutti gli ostacoli. E per questo appunto possono passare al di sopra dei monti, delle case, dei muri ecc. ecc., ed e'naturale che passerano sopra tanto meglio quanto piu'esse saranno lunghe, e si spingeranno come quelle della luce, a tanta maggiore distanza, quanto piu'esse saranno forti ed intense.

    Di piu', come quelle della luce, si propagano in tutte le direzioni, e per questo appunto vengono sentite benissimo per un raggio piu'o meno esteso tutto all'intorno della stazione trasmettitrice.

   Quando queste onde incontrano fili metallici tesi per aria, li investono e corrono lungo di essi: e se questi sono uniti ad apparecchi adatti, che impareremo a conoscere, si renderanno facilmente manifeste.

  A questo punto mi piace di evocare un ricordo personale. Nel 1896 insegnavo fisica a Livorno. Una stera me ne stavo leggendo un periodico scientifico, e precisamente un articolo che riassumeva le esperienze del Tommasina e del Calzecchi Onesti( in poche parole quell'articolo diceva come facendo scoccare scintille elettriche in vicinanza di alcuni granellini di limatura metallica questi si saldavano gli uni sugli altri e arrivavano perfino a fare una catena, la chiamero'cosi', di 5, 6, 8 , centimetri) Stavo dunque leggendo, quando viene a trovarmi un mio scaolaro; Un giovane di Liceo; e con quella confidenza che ho sempre desiderata dai miei scolari, mi domando': che cosa legge?  Io gli spiega il contenuto dell'articolo e lui si mise a ridere come se fosse stata una sciocchezza. Capii e gli domandai perche'ridi?

   Mi rispose. Senta: mi pare tempo perso a studiare certe cose. Io allora gli dissi: Vedi nella natura non vi e'nulla di strano e d'inutile. Chi sa mai a quale risultato puo'portare questo studio che ora ti sembra inutile.Tutte le invenzioni, le applicazioni piu'belle sono cominciate cosi; E dopo poche altre parole quando mi sembro'che il suo pensiero fosse sufficientemente modificato, si cambio'discorso.

   Poche settimane dopo una notizia meravigliosa correva su tutti i giornali. Un giovanetto italiano un certo Guglielmo Marconi aveva trovato il modo di telegrafere senza bisogno di fili fra due posti distanti e stava facendo le sue esperienze importanti in Inghilterra, perche'come di regola credo in quasi tutte le nazioni, non aveva trovato appoggioed aiuto nella madre Patria. La base ed il fondamento di tutta questa mera vigilia erano appunto quegli inutili studi su;;e limature metalliche. Ho voluto rievocare questo aneddoto insignificante forse,perche'non e'raro il caso, anche tra persone studiose di trovare come strano e inutile lo studio arido e a prima vista non fruttuoso delle ricerche nei gabinetti scientifici. Nel mio piccolo, ricordo quando ancor giovinetto incominciai a occuparmi degli studi sismologici ricordo bene che non era punto raro il caso di vedermi ridere in faccia anche da qualche professore con tanto di barba bianca! come se quello fosse stato uno studio senza ragione e perfettamente inutile. Ma torniamo a noi: cioe'alla spiegazione del T.S.F.[..]

Ho gia'detto, dunque, che quando una scintilla elettrica scocca in determinate circostanze vengono da essa prodotte le onde Hertziane che influenzano le polveri metalliche. Ma perche'meglio che con le mie povere parole fossiate formarvi un concetto adeguato di quanto sono per dirvi, oscuriamo la sala [..]

1) In quel piccolo cilindro di vetro si trovano dei granellini di limatura metallica ,i quali al sopraggiungere delle onde hertziane, subisce un importante modificazione; quei granellini cioe'vengono come a saldarsi tra loro e lasciano passare la corrente elettrica di una pila. Quel tubetto che si chiama comunemente Coherer o coesore, e'l'organo principalissimo della T.S.F.

2) La proieszione ci fa meglio capire come stanno le cose.P. e'la pila G. un apparechio detto galvanometro ( una specie di bussola) in cui l'ago devia appena passa la debole corrente della pila. Per dato e fatto del Cohere, cioe'della limatura metallica il circuito e'interrotto, e l'ago sta fermo. Quando pero'una scintilla lontana produce le onde hertziane, la limatyra si concatena  lascia passare l'elettricita'e l'ago devia.

    Eccoci cosi'come vedete al primo passo verso la spiegazione della grande invenzione di Marconi.

3)   Bisogna pero'che dica subito una cosa. La corrente che passa attraverso il coherer e', anzi, deve essere molto debole, e cosi'non sarebbe capace di far agire un apparecchio qualunque. Allora si usa questo artifizio. La corrente debolissima alla quale ho accennato, serve soltanto a far funzionare un altro strumento delicatissimo, e che pero'agisce con corrente estremamente debole. Questo a sua volta serve a far entrare in azione una pila molto piu'forte e cosi'con questo semplice artifizio si ottiene la registrazione dei segnali con la macchina telegrafica.

4)Prima di parlare del sistema che si usa per ricevere e'necessario che io accenni a quello che si usa per trasmettere. In realta'e'semplicissimo. Un bel rocchetto di Rumkorff che come tutti sanno e'capace di dare delle belle scintille, e'sufficiente allo scopo. Una pila assai forte fornisce l'energia necessaria; sicche'tutte le volte che il circuito verra'chiuso, fra due sfere RR scocchera'una scintilla che come ho gia'detto e'molto complessa e formata da migliaia e migliaia di scintille che producono le onde hertziane e ne produce da 50 a 100 miliardi in 1s.. Naturalmente la disposizione che oggi viene adottata nella pratica delle varie stazioni radiotelegrafiche e'molto diversa, ma in sostanza l'organo principale e'un rocchetto di Runkmoff o meglio un trasformatore che produce le scariche.

5) Qui sono lieto di presentarvi il celebre Prof Righi che come e'noto e'lo scienziato che fra tutti si e'distnto nello studio delle onde Hertziane nel suo gabinetto dell'Universita'di Bologna[..].

Non e'mio scopo di descrivere qui minutamente tutti gli organi della T.S.F. andrei troppo per le lunghe e lo sento, come pochissima attrattiva per la maggior parte di voi gentilissimi, molto piu'che apprezzare giustamente tutti i vari perfezionamenti nella disposizione dei vari organi bisognerebbe possedere una speciale cultura in proposito. Non poso pero'fare  a menodi dare un breve cenno storicodi questa bella invenzione.

   Mi e'capitato molte volte purtroppo, dico purtroppo perche'non lo nascondo, mi ha fatto un dolore immenso, di sentirmi domandare: Ma Marconi e'proprio inventore della T.S.F.!....E siccome puo'essere che fra tanti ci sia qualcheduno che lui pure ha sentito una simile domanda, mi piace rispondere pubblicamente come ho gia'risposto molte volte in privato.Io son solito rispondere cosi'; con un paragone. Ditemi un poco, se io prendo un sistema di ruote, un elettrocalamita, delle pile, dei fili, prendo tutte queste cose ormai note, notisseme, conosciute e usate da tutti. Ma se io questi elementi gli unisco insieme, li accozzo, e mi riesce di trasmettere lontano per es. dei  disegni, degli scritti, non si dovra'dire che ho inventato un nuovo sistema prezioso di telegrafia?.

   Tale e'appunto il caso di Marconi. Ha saputo ben collegare, coordinare varie invenzioni e scoperte moderne, ed ha potuto cosi'costruire un sistema prezioso e pratico.Ma vi e'di piu': Marconi non si e'contentato di prendere le invenzioni fatte da altri e di ben collegarle, ma vi ha aggiunto di suo una parte veramente importantissima direi, vitale!. Fino al tempo in cui Marconi comincio'a fare le sue esperienze classiche, le onde hertziane non si propagavano mai al di la di ppchi metri. Marconi penso'con vero lampo di genio, di aggiungere un antenna la quale, collegata ad una sfera del rocchetto di Runkmorff servisse ad irraggiare le onde, e infatti le sue vedute ebbero piena conferma. Nelle proiezioni che vedete ora sono rappresentati vari tipi di antenne detti radiatori, o aerei,, che Marconi stesso ha suggerito a varie stazioni radiotelegrafiche a seconda del loro scopo e della loro potenza.

   Al rocchetto di Runkmorff, che io vi ho fatto conoscere poco fa si rilega dunque il filo che poi si sparpaglia diro'cosi'in tanti altri fili i quali in tal modo meglio e piu'facilmente irraggiano l'energia elettrica a grandi distanze.

  Questa e'la vera e propria trovata del Marconi che nessuno gli puo'contestare, e che anche i piu'ostici debbono riconoscergli come merito indiscutibile.

 Eppoi vi e'un altra considerazione che mi sembra molto importante. Vi ripeto che mi addolora molto il sembrare di dover difendere il nostro Marconi, ma siccome purtroppo sono obiezioni che non e'punto raro di sentire, cosi'credo bene, giacche'mi se ne porge l'occasione di dire franco il mio parere.

   Se Marconi fosse riuscito solamente a trasmettere alla distanza anche di pochi Km. i suoi primi segnali dovrebbe essere considerato lo stesso io credo come l'inventore geniale della T.S.F..

Ma come tutti sappiamo, Marconi non si e'fermati li, ha sempre costantemente perfezionato il suo sistema; e le sue modificazioni, i suoi perfezionamenti ( molti dei quali di per se vere invenzioni) sono stati sempre improntati a studio profondo e a conoscenza esatta e precisa delle leggi fisiche e specialmente degli studi via via piu'recenti delle ondulazioni elettriche. Sotto questo punto di vista dunque, Marconi non e'soltanto un uomo geniale, e'anche uno studioso e quale studioso!..

   Signori miei, lo sapete bene io non sono un avvocato ne un filosofo, sono avvezzo a studi abbastanza positivi, e per questa ragione mi pare che gli argomenti che vi ho portato ora non siano disprezzabili.Quello a cui tengo pero'e'questo: Che nessuno di voi, per carita', creda o supponga che io abbia detto tutto quello che ho detto, pensando che tra di voi ci potesse essere uno solo che sentisse diversamente da quello che penso e che sento io!.

   Mi parrebbe di fargli un gran torto, quasi un offesa alla sua intelligenza, diro'anzi, al suo buon cuore di vero italiano.

   Signori, appunto per questo, io faccio appello al vostro sentimento squisito, e vi invito a mandare un augurio, caldo, un applauso sincero, al nostro grande italiano, Guglielmo Marconi.

 

   Ed ora eccoci alla parte piu'interssante e che costituisce naturalmente il nucleo della mia conferenza. Cioe'alla applicazione della T.S.F. e in modo particolare alle sue applicazioni speciali.

   Con quali vantaggi essa venga oggi applicata all'esercito e in particolar modo alla marina in pace e in guerra, ormai tutti voi lo sapete; sono troppo recenti le gloriose giornate di guerra!. Gli antichi alberi delle navi, una volta destinati alle vele, oggi hanno cambiato completamente di scopo. Servono per tenere su alto i fili del radiatore, che accoglie e irraggia le onde elettomagnetiche per tenersi in relazione stretta con altre stazioni lontane...

     Sebbene oggi si sia abituati ormai alle cose meravigliose, desta sempre un senso di ammirazione il pensiero che una nave in mezzo all'oceano non e'piu'isolata ma vive diro'quasi , nel mondo lontano! Tutti sappiamo che infatti in mezzo all'oceano, a bordo dei grandi transatlantici viene pubblicato ogni giorno un giornale in cui vengono fatti noti gli avvenimenti piu'importanti della politica e dlla cronaca.Questa proiezione vi rappresenta la R.N. Carlo Alberto sulla quale Marconi compi'i suoiprimi esperimenti sulla trasmissione e recezione a grande distanza. Con essa infatti pote'restare eccettuato pochi momenti, si puo'dire, sempre in comunicazione con la stazione di Poldhu, tanto mentre andava a Kronstadt in Russia, quanto mentre ritornava a Spezia attraverso tutto il continente spagnolo e francese. Fu quella la prima volta, Signori, che una nave pote'restare in contatto con una stazione lontana molte centinaia di Km. e ricevere le notizie colla T. S F. 9 e fu una nave italiana)

   Da quell'epoca l'isolamentop delle navi nel mezzo dell'oceano e'una osa del passato, perche'tutte e specialmente le piu'potenti, non tardarono a usufruire l'invenzione del nostro Marconi, con immensi vantaggi anche per il lato della sicurezza tanto che oggi sono migliaia le vite salvate da sinistri marittimi.- ma un nuovo campo insperto si e'aperta ora la T.S.F. in pro della scienza. Pure oggi non solo la Marina e L'Esercitoe privati usufruiscono di questa nuova invenzione, ma gli astronomi e i meteorologi. In una parola la scienza gode dei suoi benefici.

   Fu a Parigi l'astronomo Bjgourdan che nel 1904 manifesto'per primo l'idea di servirsi della T.S.F. per scopo astronomico; fece per primo delle esperienze preliminari che dettero ottimi risultati, e da quel tempo lavoro'a tutt'uomo per sviluppare la sua proposta.

   Per fare meglio apprezzare l'importanza di questa nuova applicazione credo necessario dire qualcosa solla necessita'che si ha per esempio sulle navi di possedere l'ora esatta entro un termine di grandissima precisione. E'infatti in base all'ora esatta fornita da orologi di prcisione detti cronometri e mediante un piccolo stumento che si chiama sestante che i comandanti delle navi possono determinare il punto nel quale si trovano in mezzo all'oceano. Ognuno capisce pero'che se non posseggono l'ora esatta il risultato di tale determinazione diventa errato e sara'tanto piu'errato quanto piu'grande sara'l'errore dell'orologio. Tanto e'cio'vero che mi ricordo di avere letto tempo fa che una nave ando'a sbattere contro una costa perche'l'orologio di bordo aveva fatto una forte variazione in poco tempo e il comandante non avendo potuto accorgersene aveva determinato una notte di trovarsi in un dato punto del mare mentre in realta'se ne trovava molto discosto e si trovava invece vicinissimo a deli scogli!. E in alto mare non vi e'nessun modo di poter rimettere gli orologi, ma bisogna affidarsi completamente al loro buon andamento. Sulla terra invece le cose sono piu'facilmente rimediabili. Si trovano molti osservatori che mediante i loro canocchiali meridiani possono determinare il tempo con ogni esattezza entro una piccolissima frazione di minuto secondo e possono fare tali determinazioni a qualunque ora del giornoe della notte, si capisce tempo permettendolo. Quello che vedete ora e'appunto il canocchiale meridiano che si trova nel mio osservatorio e mediante il quale si compiono tali ricerche.In poche parole credo interessantedi spiegare come si fa. Il canocchiale lo vedete nella proiezione e'posato su due pilastri di marmo e di li non viene mai tolto. Puo'ruotare soltanto sui due perni per puntare un astro qualunque che in generale e'il sole o una stella. Dalle effemeridi e con calcolare relativamente semplice si trova per esempio che una data stella passa almeridiano alle 2.55"47, e 89 centesimi di secondo. Quando ci si avvicina all'ora si punta il canocchiale verso il luogo in cui passa la stella e si nota il momento preciso in cui passa dietro un filo collocato nel mezzo del campo del canocchiale prendendo l'ora precisa che il cronometro segna in quel momento. E'naturale che se il cronometro nell'istante in cui la stella passa al meridiano segna un ora diversa da qulla voluta dal calcolo vuol dire che non va bene o meglio che l'ora che segna lui non e'l'ora esatta: e con questo mezzo abbiamo il modo di conoscere esattamente quanto esso avanza o ritarda. Cosi'si puo'determinare quella che si chiama la correzione del cronometro. Tutto questo si puo'fare e si fa benissimo in terra, dove il canocchiale sta sempre ben fermo e rettificato; ma in mare, dove la nave si muove continuamente e varia sempre di posizione si capisce che cio'e'assolutamente impossibile.

 

Li, per avere l'ora esatta dunque non rimane altro espediente che quello di possedere ottimi cronometri i quali non possono variare di regola.che pochissimo urante una giornata. Tutta via non ostante che le fabbriche oggi abbiano raggiunto nella costruzione di tali strumenti una perfezione straordinaria non bisogna dimenticare che sono macchine estremamente delicate e percio'facilmente soggette a guasti che possono da un momento all'altro variare il loro andamento con grave pregidizio dei calcoli e dei risultati. Si capisce dunque da questo piccolo accenno come diventa l'ideale il modo di poter controllare e rimettere ogni giorno e con tutta la sicurezza possibile e desiderabile tali cronometri. Alla risoluzione di questo problema viene in buon punto la telegrafia senza filo la quale permette mediante segnali particolari di ricvere anche sulle navi l'ora esattissima preparata diro'cosi'sula terra, negli osservatori astronomici. E giacche'sono a parlare dell'utilita'di questo sistema di trasmissione faro'subito notare anche che esso giova moltissimo in molte altre circostanze quali per esempio nelle stazioni meteoriche e sismiche che non posseggono ne strumenti astronomici adatti ne personale competente per determinarsi da se stessi l'ora, della quale pure hanno molto bisogno; nelle stazioni ferroviarie, gli esploratori i quali si trovano, se ben si riflette,nella stessa precisa situazione delle navi in mezzo all'oceano, trascurando per ora di neppure accennarvi a risoluzioni di altri importantissimi problemi eminentemente scientifici, quali per esempio la determinazione della differenza di longitudine fra due punti lontani, la deterninazione della gravita'ecc. ecc.

  Mi parrebbe di farvi torto se io insistessi anche un solo minuto di piu', dopo quanto ho detto per dimostrarvi l'utilita'di questa innovazione, la quale da sola basterebbe a giustifi care diro'anzi ad ammirare l'impianto fatto a Parigi a questo scopo.Invece vi e'ancora di piu', ma per bene apprezzare sento anche questo bisogno, la necessita', di premettere alcune notizie che sono certo non possono essere conosciute da coloro i quali vivono fuori dal mondo scientifico. All˙do all'importante telegramma meteorico che tutte le mattine viene trasmesso con la radiotelegrafia dalla Torre Eiffel. In che cosa consiste? Ascoltate.

   Sapete bene come il tempo, la stagione varia con grande rapidita'da un giorno ad un altro e saprete dicerto come la scienza moderna tiene coto cioe'osserva scrupolosamente piu'volte al giorno degli strumenti speciali, quale per esempio il barometro, termometro ecc. e l'andamento e le qualita'delle nuvole per potere cosi'fare a base scientifica dei prognostici utilissimi per l'agricoltura e specialmente per la navigazione. Tali prognostici pero'per essere fatti con una probabilita'sufficiente di risultati pratici ed interessanti non possono essere eseguiti altro che nei cosi detti uffici centrali di meteorologia [..], in quell'istituti cioe'ai quali fanno capo tutte le osservazioni meteoriche eseguite ad ore stabilite in molti osservatori e da questi vengono poi mandate sotto forma di bollettini meteorici o telegraficamente o per posta a quellii istituti interessati a riceverli.Si comprende pero'facilmente come seguendo questo metodo il ricevimento di tali bollettini venga con un ritardo molte volte assai grave che gli rende spesso persino inutili. Ebbene ora ogni mattina da parigi vengono mandati da centinai di osservatori le osservazioni esatte compiute non soloin francia, ma in Italia, in Ispagna, nelle Azzorre, in Russia, Inghilterra  in America ecc. Li subito alcuni meteorologisti studiano quei telegrammi raggruppano le loro indicazioni e compilano un bollettino che riassuma lo stato dell'andamento meteorico su tutto l'atlantico e sull'Europa e trasmettono tali notizie pochi quarti d'ora dopo mediante la radiotelegrafia. Di modo che ogni giorno alle 11, 50 noi siamo gia'in grado di sapere con invidiabile esattezza e rapidita'come si svolgono i fenomeni meteorici su tutta questa immensa ed importante regione della terra.

   Verra'ora il desiderio di conoscere e di sapere fin dove arrivano i telegrammi e i sgnali inviati da Parigi. A questa domanda molto giusta e naturale rispondero'con la proiezione che viene ora a disegnarsi sullo schermo. Come vedete quella linea ci dice le localita'nelle quali genralmente viene ricevuto il telegramma o percepito.Il segnale puo'essere ricevuto in tutto l'Atl;antico fin quasi all'America da qualunque nave che possegga un apparato radiotelegrafico. Viene sentito contemporaneamente su tutto il Mediterraneo, su di una gran parte dell'Africa settentrionale fini il [..] in persia, ai monti Urali o se ci fosse una stazione ricevente al polo li pure verrebbero ascoltati i segnali.

   Confesso francamente che innanzi a certi fatti mi sembra cosi'grande la maraviglia da loro destata che credo inutile di aggiungere una sola parola per farla meglio rilevare. Quello che io ho oradescritto non e'che ul limite il quale puo'essere sorpassato molte volte quando le condizioni dell'atmosfera lo permettono, e si comprende bene che tutti i luoghi che si trovano compresi in quel grande circolo possano a piu'forte ragione godere del beneficio della recezione radiotelegrafica.

Nell'ottobre scorso 1912 dovei recarmi a Parigi per un congresso di astronomia: e non mancai di visitare naturalmente la stazione radiotelegrafica della torre Eiffel. Cosa che mi fu permessa facilmente godendo del previlegio do congressista. Vi posso assicurare che quella visita fu interessantissima. Forse molti di voi, desiderera'pure vederla. Ebbene, approfittando delle proiesioni, ve la mostrero'tutta, riproducendo sulla tela le bellissime fotografie che il Comandante Ferrie'il direttore della stazione, mi ha gentilmente favorito per questo scopo. Acco all'ingresso. E scendiamo giu'nel sotterraneo, perche'come saprete, a Parigi si puo'dire vi e'piu'vita nel sottosuolo che sopra terra.Prima pero'volgiamoci un momento in su a guardare l'aereo che e'attaccato alla parte piu'alta della Torre Eiffel.- Questo radiatore e'formato da 6 fili di bronzo tesi obliquamente dalla torre alla stazione trasmettitrice. E ora scendiamo giu'nel sottosuolo, e stiamo tutti ben attenti che vi e'del pericolo!...

Questa bella sala e'quella della trasmissione.   Questa e'la fotografia dellen scintille che producono le onde hertziane. E ora che abbiamo vedutio la stazione trasmettitrice vediamo un poco come si fa a ricevere. Come saprete, mi si permetta qui un piccolo ricordo personale, il mio osservatorio fu il primo in Italia che fece l'impianto radiotelegrafico per scopo astronomico e meteorico.

   Naturalmente era un bel pezzo che sapevo come dalla Torre Eiffel venissero trasmessi i segnali orari, ma possedendo i mezzi appropriati per ottenere da me l'ora esattissima mediante le osservazioni astronomiche, non mi ero troppo preoccupato di eseguire un impianto assai costoso e che non avrebbe avuto in ultima analisi unagiustificazione sufficiente molto piu'ripensando come i miei rapporti col cosi'detto ministro delle finanze, malgrado la mia migliore volonta', non siano mai stati troppo...cordiali:

  Quando pero'venni a sapere che oltre i segnali orari veniva trasmesso anche un bollettino meteorico mi sembro'cosa tanto importante che non frammisi piu'nessun indugio,: Decisi, e pochi giorni dopo l'impianto era un fatto compiuto.

  Vi presento qui le vedute principali del mio osservatorio, coll'antenna radiotelegrafica.

  La prima volta che ricevei i segnali da Parigi fu la notte del 16 marzo dell'anno passato 1912. So bene che certi ricordi non hanno nessuna importanza scientifica, ma pure non so trattenermi di farlo perche'essi rievocano uno dei momenti di piu'grande e intima soddisfazione che io abbia mai provato.

   Quella notte mi rammento pioveva e pioveva bene: L'impianto era sempre provvisorio, tanto che la macchina ricevitrice l'avevo sopra un semplice trppiedi sotto una gronda all'aria aperta. Me ne stavo tutto imbacuccato so[.] quando a mezzanotte e 45, ora stabilita per i segnali sento nel telefono che avevo all'orecchio un certo suono, come di un campanello elettrico che suonasse senza timbro.

 Mi tolsi immediatamente la cuffia telefonica credendo li per li che fosse il telefono dello stato che chiamasse, ma nulla!. Rimetto la cuffia e sento di nuovo i segnali convenuti regolarmentari!Non vi era alcun dubbio. Sentivo davvero Parigi.

   La proiezione che vedete ora ci mostra la stazione radiotelegrafica come e'attualmente( corretto: come ere). Qui'vengono portate da un filo le onde Hertziane catturate diro'cosi', dall'aereo, e questi apparecchi che le rivelano in modo cosi'meraviglioso.

 Tanto meravoglioso anzi, quanto i mezzi che ci servono sono minimi. per es. I detectors. Ora come forse i piu'di voi sapra', non si usano piu'i coherers, ma i detectors, che sono molto ma molto pu'sensibili e sicuri dei coherers.

  Questo per es. e'il detector elettrolitico che e'circa 100 volte piu'sensibile di un coherere.

   E'un apparecchino che si puo'tenere benissimo chiuso in un pugno!.. e se fa meraviglia la sua piccolezza e la sua sensibilita', non desta minore meraviglia il suo modo di funzione.

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Qui vedete un telegramma ricevuto da me il di 11 novembre

  Prima di terminare ricordero'anche come tali impianti aprono la via a ricerche importantissime e nuove. Per es. allo studio dei temporali, perche'in precedenza si hanno dei continui e fortissimi crepitii, che possono essere facilmente registrati, sicche'si puo'prevedere anche di molte ore la venuta di un temporale. Ma poiche'sarebbe impossibile stare sempre in ascolto, questi crepitii si possono registrare e qui'e'una macchina per tale scopo, e si chiama ceraunografo, perche'dal greco significa che scrive i lampi e registra le scariche elettriche anche distanti delle centinaia di Km.

*******cancellato che quando le condizioni atmosferiche lo potevano permettere, aFirenze udiva i segnali da Parigi tenendo il telefono a 15 cm. dall'orecchio****

E ora mi par di sentirmi dire: Va tutto bene, ma come si fa a capire che e'una stazione piuttosto che un'altra che invia il telegramma? Rispondero'che e'impossibile sbagliare per le seguenti ragioni:

1* Perche'il corsoio di sintonizzazione nell'apparecchio si deve trovare sempre sullo steso punto preciso per ricevere da data stazione.

  Se per esempio il corsoio si sposta di un pochino, questo basta per non sentire per es. Parigi e sentire invece un'altra stazione. Vedete: Noi qui in Italia per es. siamo vicinissimi alla stazione radiotelegrafica di Coltano che viene sentita in America! Ebbene siccome la lunghezza d'onde di Coltano e'4000 metri e quella di Parigi 2200, cosi'quando siamo sintonizzati con Parigi anche se Coltano trasmette non si sente nulla!.

 E cosi'si puo 'prendere o questa o quella stazione. Quante volte, per es. la notte vi son 10-12-25 stazioni che trasmettono insieme! Per es. Parigi, Norddeich ( nel mar del Nord) Biserta, Onessant, TripoliMadrid e noi si puo'sentire o l'una o l'altra scorrendo semplicemente il corsoio sia pure di pochi centimetri!.

 Eppoi c'e'un altra ragione. Ogni stazione produce un supno diverso: si riconoscono cioe'le stazioni dalla loro voce come se fossero persone. Cos'Parigi fa un suono come di campanello elettrico che suona senza timbro, cosi'Coltano a un suono cupo come di tromba d'automobile, Tripoli come una trombetta da ragazzi, Norddeich come un piccolo fischio rauco e cosi'via. Ricordo anzi che quando nel settembre scorso venne Marconi a onorarmi della sua visita, scorrendo il corsoio senti'lui pure varie stazioni e mi diceva: questo e'Roma; questo e'l'Inghilterra ecc.

Vi assicuro che e'una cosa interessantissima il potersi mettere in comunicazione con tante localita'diverse e lontane e riconoscerle subito scorrendo semplicemente il corsoio della sintonizzazione

discorsi di circostanza cancellati...e poi avete potuto rimettere l'orologio..

Veniamo ora [..] segnali dellˇra esatta. All'osservatorio di Parigi vi sono due pendoli. Questi pendoli, ad un secondo determinato, chiudono un contatto elettrico, che fa azionare la stazione la stazione radiotelegrafica della Torre Eiffel. Questi due orologi che possono essere adibiti indifferentemente o l'uno o l'altro servono a dare alle ore determinate i contatti brevissimi, come segnali dell'ora.....cancellato: si vede a destra il manipolatore che serve ad inviare i segnali di avvertimento, ed a sinistra l'astronomo, con l'occhio al canocchialetto, che mira la lancetta dei secondi del pendolo, e la mano sul manipolatore.

    L'ora esatta viene data tutti i giorni due volte; alle 11 precise e tocco di notte, ne un mezzo secondo prima ne un mezzo secondo dopo,e tal segnale consiste in un brevissimo colpettino percettibile al telefono. Soccome pero'siffatto segnale e'cosi'breve e fugace che potrebbe sfuggire alla maggior parte dei casi, cosi'vien fatto procedere durante un minuto dai segnali avvertitori; e siccome poi nonostante questi, l'istante potrebbe per varie circostanze sfuggire a qualche osservatorio, vengon ripetuti altre due volte, ai minuti dipari successivi cioe'11,47    11,49 e di notte alle 24,47 e 24,19. In ambedue i casi, tanto di giorno quanto di notte i segnali sono li stessi. Pero'per uso astronomio danno la cosi'detta coincidenza. Sentite!

cancellato:

alle 11,40 principia un telegramma nel quale si avverte mediante il codice dell'alfabeto morse che si sta per dare l'ora dell'osservatorio di Parigi. Quindi il segnale convenzionale   .-...  Alle 11 44 principia la serie dei segnali avvertitori consistenti in linee staccate tra loro e che cessano 5 secondi prima delle 11,45.

 All'istante preciso un breve e deciso colpettino da l'ora esatta. Alle 11,46 comincia la seconda serie dei segnali, diversi pero'dalla pima, che al solito cessano 5 secondi prima delle 11.47 in attesa del seganle a colpo dell'ora.

  Alle 11,48 comincia la terza serie diversa essa pure dalle due precedenti, colla stessa modalita'pero'delle altre due volte e cosi'precisamente viene ripetuta la notte.

  I segnali avvertitori vengono dati a mano dall'astronomo. Quelli dell'ora invece e'data esclusivamente dal pendolo. \L'invio dei segnali viene fatto tutte le notti senza eccezioni ma per quello del giorno vengono esluse le domeniche e le feste.

 Signori miei. Purtroppo comincio ad essere ormai vecchio e ho imparato a conoscere, sia pure un po troppo tardi il mondo!

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  Nel sentire queste cose chissa'quanti di voi faranno l'acquolina in bocca per il desiderio di sentire Parig. Come capite bene questo e'impossibile... perche'bisognerebbe avere qui una stazione radiotelegrafica e aspettare fino alla mezzanotte e mezzo. ve la sentite?...credo di no Eppoi bisognerebbe che ognuno di voi avesse un ricevitore telefonico speciale.

   Coll'esercizio e con un po'di pazienza, la mattina siricevono cosi'i telegrammi meteorici importantissimi e le altre segnalazioni astronomiche che Parigi lancia dalla torre Eiffel? ogni notte?

    Ma per la mania di farvi sempre piu'e meglio apprezzare le grandi e interessanti applicazioni di questa recente invenzione, non voglio raggiungere l'effetto opposto e contrario, di farvela invece prendere a noia colle mie lungaggini. Ripiego dunque le vele, molto piu'che l'orologio mi parla chiaro e mi dice che ho gia'fin troppo abusato della vostra pazienza, e della vostra gentilezza.

Aggiunto a mano per una conferenza successiva alle prime

     Purtroppo pero'tutte le cose belle e fatte bene di questo mondo devono essere ostacolate, disturbate!...

  Il Governo, al principio della guerra, causa i molti[..]con una leggerezza deplorevole volle distrutte tutte le stazioni di studio e cosi'anche il mio povero impianto fu rovinatu! Avesse almeni ottenuto qualche risultato!... Ma nulla! proprio nulla...Fu data la caccia alle stazioni di studio come non si da la caccia ad una tigre scappata dala gabbia di un serraglio, col vano pretesto che servivano di spionaggio! Immaginatevi!.... Ma chi fece quella splendida legge non sapeva di certo che i telegrammi di Roma, di Coltano per es. vengono sentiti benissimo in Germania, in Francia, in Inghilterra senza bisogno che le spie stiano in Italia!....Non sapeva di certo che le antenne, i fili tesi per l'aria sono necessari solamente per ricevere da grandi distanze; e che per piccole distanze basta il semplice apparecchio ricevente, senza neppure un metro di aereo!...Io per es. vedete ermeticamente chiuso nella mia stanza di osservatorio posso benissimo ricevere senza i fili tesi per l'aria i telegrammi di Bologna, Roma ,Coltano, ... Questo vi dimostra la vanita'di quella legge; dico vanita'per non dire qualche parola piu'forte e piu'giusta.... Sembra perfino incredibile , tanto e'enorme lo sproposito, che sia stato commesso... ma che volete? Quando le persone non se ne intendono... non possono fare altrimenti. Percio'la mia povera stazione R.T. che mi costava tanti studi, tante fatiche, e tanto lavoro, non e'piu'e forse nonsara'mai piu', perche'non posso ne voglio subordinare i miei studi al capriccio di pochi che ignorano la scienza non che possono purtoppo fare leggi.

  Perdonate questo sfogo, che e'lo sfogo di uno studioso, e di un cuere esasperato dall'insipienza e dall'ingiustizia.-

 Ed ora basta, quantunque avessi ancora molto, troppo, da dire su questo triste argomento!... L'ora sfugge, ed io ripiego le vele, ripirtandomi pero'in un aria piu'tranquilla, riportantovi pero' in un aria piu'tranquilla e serena .

Sono dunque al termine del mio povero discorso che la vostra bonta'ha voluto e saputo sopportare tanto pazientemente e dimentichiamo percio'lo sfogo e veniamo al piu'importante . Signori, io stasera vi ho parleto alle meglio delle maraviglie di un invenzione italiana che ha commosso il mondo intero che ha saputo trarre profitto da fenomeni misteriosi che ha utilizzato le onde Hertziane che non si vedono, che non si sentono ma che pure esistono.

  Ho trattato di semplici fenomeni fisici che pero'hanno tanta somiglianza, tanta analogia, con quelli della nostra anima del nostro cuore, e sono mirabili io credo perche'appunto ad essi tanto rassomigliano.

  

   Io vorrei che al momento di separarci, alla stessa maniera che un onda Hertziana si propaga silenziosamente e non vista, da una stazione mittente a tante altre stazioni ricevitrici, io vorrei qui'cge in ciascuno di voi si riperquotesse quel sentimento che fa vibrare il mio cuore, che intenerusce l'anima mia quando studio la bellezza del creato quel sentimento cioe'di ammirazione, verso il creatore che ha saputo e voluto spargere nella natura tante sue meraviglie.

 

 

 

distruzione della stazione radio

 

 

 

la distruzione della stazione radio

 

Qui'comincia il dramma senza fine: subito dopo l'installazione del suo impianto Alfani chiede l'autorizzazione al Ministero di esercire la stazione RT; la risposta arriva dopo 11 mesi:  smantellare la stazione.Il mondo della cultura fa pressioni in favore del nostro studioso( in nota: senatore principe Tommaso Corsini e Isidoro Del Lungo,deputati Giovanni Rosadi e Pieraccini, da Angelo Orvieto e Ugo Ojetti). L'ordine viene sospeso,il Ministro Calissano traccheggia poi gli concede il permesso, il 2 aprile 1914. Poco dopo,il 5 agosto,l'autorizzazione viene revocata  e viene l'ingiunzione di distruggere la stazione,poi sospesa e di nuovo   imposta, tanto che il 7 agosto 14 Alfani. dovette addirittura abbattere l'antenna..I venti di guerra si facevano sentire.Praticamente nel settembre 1913 si comincio'a perseguitare i possessori di apparecchiature rt riceventi come si nota dal carteggio;Alfani prese molto male la faccenda ,fece il diavolo a quattro,( speriamo senza peccare) offese governo e governanti, ebbe appoggi da molti ma non ottenne niente. Sempre dal carteggio risulta che questi religiosi caduti nella rete,non mancassero di patriottismo:"nessuno piu'di noi e disinteressatamente ama la Patria dopo Dio"(Paoloni lett 177),e che veramente si sentissero italiani e non certo spie vaticane( Lett 74 Baldini...) come accusavano i socialisti.Non ce l'avevano percio'con l'Italia ma coi Governanti: "da 50 anni governa la canaglia" ecc ecc( Alfani a Bianchi lett 48). Peraltro pareva che fosse stata scoperta una stazione proprio nel Vaticano in combutta con i tedeschi. Notizia non proprio esatta e ne vedremo accenno in seguito,ovvero quanto e'riportato nella rivista l'Elettrotecnica del 1914.

Proprio in questo periodo vediamo l'avventura di A.con l'inventore Ulivi e la scoperta dell'Argentieri di poter ascoltare senz'antenna.Nel carteggio vediamo che varie volte ci si vanta di sentire con antenne nascoste e di averla fatta al Governo, ma era un po come la volpe e l'uva perche poi risulta che la ricezione era molto limitata.Saltando per un momento agli inizi degli anni'20 sempre parlando dei rapporti di questi religiosi con le autorita'civili, appare una tassa sulle stazioni Rt( Paoloni 261).Ma solo per la neonata fonia,non se si sentivano le stazioni meteorologiche e questi dichiaravano di servirsene esclusivamente a quelli scopo"...hai sentito la Tetrazzini?"gli scappa detto a Paoloni!!( Paoloni 266)Tante volte nel carteggio scappa fuori il ragazzo che si nascondeva sotto quelle reverende tonache!

 

Lett 37: Chiavari 16 11 1912  Bianchi

.....se occorrono autorizzazioni speciali..

 

Lett 47:Chiavari 25 febb 1913

Mi arreco'vero dispiacere quanto mi scrisse riguardo alla sua Stazione radiotelegrafica anche perche'prevedo una simile sorte al mio...

 

Lett 48:Ximeniano 26 febb 1913 a Bianchi

Illus Sig Canonico

   Anche a me dispacque molto della circostanza che mi obbligo'a ritornare precipitosamente a Firenze per vedere di salvare...un po la situazione. Si spera bene, ad ogni modo sembra che il Ministero non sapesse nulla!!! Vede da questo come siamo ben governati!!! Pazienza! Ma lo ripeto,fanno bene! sono ormai 5o anni che a governare ci mandano fior di canaglia eppoi si piange se ci trattano male!..

 

lett 49:Chiavari 28 febbraio1913

Illmo e cmo Direttore

    Mi congratulo vivamente colla SV illma per la vittoria, che ebbe presso il Ministro, nonostante l'opposizione dei maligni e degli invidiosi...

 

Lett 69:Capannoli 7 2 1913  Baldini

   Carissimo Guido

   come ti dissi quando venni costa', avevo chiesta al Ministero delle Poste e Telegrafi l'autorizzazione per l'impianto....ho avuto la risposta nella quale mi si dice che per ora il Ministero non mi puo'dare nessuna autorizzazione perche'il Ministero della Guerra e della Marina....hanno dichiarato di attenersi al parere della Commissione permanente pel servizio radiotelegrafico,la quale ha risposto che non si debbono accordare concessioni fino a quando la Commissione Internazionale dell'Ora, nominata dal Congresso di Parigi dell'Ottobre 1912 non avra'fatto conoscere le disposizioni e le norme che dovranno regolare il servizio orario....sono rimasto proprio male,perche'pensavo non ci fossero difficolta'di sorta,e godevo gia'nel pensare che tra poco avrei messo tutto a posto! Ma sai come faccio? La monto lo stesso...e chi s'e'visto s'e'visto!

 

Lett 70:Capannoli 10 3 1913

...Ho letto sui giornali la polemica Baroni. Carina eh!.....vorrei sapere cosa hanno fatto riguardo alle altre stazioni....

 

Lett 72:Capannoli 1 5 13

...ed eccomi di nuovo sulla tomba del povero Neri cioe'sulla ormai leggendaria stazione..

 

Lett 78: Capannoli 14 10 13

...La Direzione Poste e Telegrafi prega di far domanda regolare per la concessione della stazione RT,vuole piu'dettagli della costruzione...

 

Lett 111:Taranto 26 febb 1913  Ferraiolo

...leggo sul giornale la proibizione delle stazioni RT..che si fa?

 

lett 112:Taranto 27 2 1913

...ho letto la protesta sul giornale di Firenze...

 

Lett 113:Ximeniano 28 febb 1913

.....le ragioni del Ministero sono stupide e cretine.....bisogna urlare, e urlare sodo...hanno voluto fare un alzata d'ingegno..

 

Lett 114:Taranto 28 2 1913

..Ho letto che il decreto dell'8 febb 1912 riguardante la radiotelegrafia e'divenuto legge.Ad ogni modo mi pare riguardi impianti per comunicazinoni radiotelegrafiche e non di semplici stazioni riceventi. Ci sono divieti? e'obbligatorio chiedere il permesso? Lei che fa? sopprime l'impianto?...

 

Lett 115:Taranto 2 marzo 1913

...i miei piu'vivi complimenti per la bellissima soddisfazione avuta.....cosa ora lei mi consiglia di fare?....

 

lett 117:Taranto 4 marzo 1913

...io qui ho fatto protesta per quanto le hanno fatto per la stazione radiotelegrafica.......la ragione che adducono al Ministero e'che le stazioni riceventi disturbano(!)...

 

Lett 118:Taranto 7 Marzo 1913

..sono tornato da Roma dove ne ho sapute molte,molte cose.E cioe'che a Lei e'stato sospeso il provvedimento in attesa della promulgazione della nuova legge....se non ci si agita prima della legge e'vano sperare di piu'..puo'darsi che per i ceraunografi ci obblighino ad un impianto tipo asta verticale col quale si impedisce di sentire Parigi..

 

Lett 119:Taranto 12 marzo

...a Montecassino non hanno impiantato niente eppure hanno avuto una visita e un inchiesta-Che ne dice?

 

Lett 130:Roma 21 4 1913 Ferraiolo

-destino della stazione di Taranto-

Sento che Taranto e'piagra marittima e non puo'essere compresa nelle disposizioni di legge generali.Sarebbe proibito anche far osservazioni di elettricita'atmosferica.Essendo salva l'atmosfera sovrastante pero'e'proprieta'anche del comune che puo'disporre a proprio talento...

 

Lett 139:Taranto 14 9 1913

Carissimo Direttore

  Mi e'pervenuta l'ingiunzione di sopprimere l'antenna entro il termine di 5 giorni sotto pena di essere deferito all'autorita'giudiziaria....e'una vera rappresaglia; devo mandare una vibrata protesta?....

 

Lett 144:Taranto 23 settembre 1913

Ho letto con attenzione la legge sulla radiotelegrafia e ne ho sottoposto il testo a qualcuno dei buoni legali di qui.Ma per consenso unanime pare il Governo non sia in grado di proibire....(spiega l'interpretazione della legge)...io ho scritto un lungo articolo in proposito e ho fatto pubblicare sul Mattino di Napoli....

 

Lett 145:Taranto 29 9 1913

Stamane ho avuto la lettera del ministro che mi ingiunge di sopprimere completamente l'impianto nel termine di un mese..

 

Lett 147:Taranto data?(sembra fine anno od inizio 1914)

  Dopo l'ingiunzione del ministro sono rimasto con le mani alla sciabola: ho assolutamente bisogno di vincere.....ho smontato tutto e gli ho accontentati( usa ora i fili dell'anemometro come antenna)    mi scusi la chiacchierata ma non ho voluto nasconderle la mia letizia per avere risolto- almeno per ora- la cosa   (pero'vedremo che non ha risolto gran che perche'Parigi di giorno non lo puo'piu'sentire di giorno ecc)

 

Lett 150:Taranto 9 sett 1914

Vedo che in Italia si intensificano le persecuzioni verso gli amatori della Raditelegrafia e i giornali pubblicano un mondo di bestialita'....e lei ora come fa?

 

Lett 151:Taranto  15 sett 1914

....la ringrazio di quanto ella sara'per fare a vantaggio degli studi di radiotelegrafia......intanto a noi tocca a nasconderci o rinunziare a sentire Parigi....mi dica se faccio l'impianto per il ceraunografo non c'e'pericolo che mi mandino in carcre come quei due poveri studenti di Roma?...

 

Lett 152:Taranto 22 sett

...In questo momento ho ricevuto una visita dell'ispettore dei Telegrafi. Il Ministero vuol sapere perche'io ho nell'osservatorio quei 6 fili di ferro....speriamo che la smettano...

 

Lett 155:Taranto 12 ottobre

...Ci troviamo di fronte a una vera invenzione con l'apparecchio Argentieri ?...oggi ho voluto provare a collegarmi alle rete elettrica (come Argentieri) come antenna ho sentito scariche di temporali lontani ma per Parigi credo inutile provare

 

Lett 177:Montecassino 26 2 1913  Paoloni

...mi unisco di tutto cuore al tuo dolore  alla sincera protesta di quanti ti conoscono e ti amano come me. E'la nostra veste che da un poco di fastidio a quei che si votano patrioti....tocchera'anche a Taranto?

 

Lett 178:Montecassino 10 3 1913

...sembra che l'ordine odioso venga sospeso....il governo turco  a causa della guerra aveva fatto abbattere antenne e parafulmini in un istituto religioso a Smirne..

 

Lett 179: 12 3 1913

 Paoloni ordina la stazion ad A. pero': giorni fa il Direttore Provinciale dei Telegrafi mando'qui'all'ufficio postale una lettera urgente con un inchiesta per sapere se era vero che quassu'( e tu dicevi: chi se ne occupa costassu') era impiantata una stazione ricevente per l'ora....dissi che era tutto in mente Dei....

 

Lett 180:24 3 13

Paoloni fa chiedere da Calissano il permesso per la Stazione al'onorevole Schlazer

 

Lett 203:Montecassino 2 6 1913

tra giorni ti sara'dato il permesso legale di servirti della SRT...Calissano fa leggere a Paoloni una lettera nella quale dice che sara'presa decisione favorevole...

 

Lett 204:20 6 13 Montecassino

.....a dire il vero ancora non e'ufficiale la decisione....come che la Commissione era un poco preoccupata dal fatto che dagli oggi, dagli domani, noi potremmo scoprire anche la chiave dei cifrari.......in ogni modo proibito assolutamente di trasmettere altrimenti ci saltano addosso...

 

Lett 207:Montecassino senza data

...si sono fatte molte difficolta'preoccupati del fatto che potrebbe diventare una speculazione coi giornalisti e se vorranno non manchera'il pretesto per farci abbattere i fili e farci restare davvero senza fili....la domanda la hanno fatte Te, Stiattesi ed altri 2 o 3

 

Lett 216:Montecassino 10 11 13.

..rispondo alla tua lettera rivoluzionaria...cosi'rispetti i nostri governanti? se l'ho asservata quell'imbecillita'?...Parigi la sento forte

 

Lett 231:Montecassino 9 8 1914

Mio caro compagno di sfortuna

  Non mi dici niente degli effetti che ha portato la guerra?Io pensai subito, nell'abbattere la mia, alla tua bell'antenna e agli accidenti,o meglio per non peccare, alle benedizioni .......Olivi che ti scrive? e'andato alla guerra per distruggere tutte le flotte?

 

Lett 232:Montecassino 17 8 14

...Ho solo abbassato l'antenna...il Sottosegratario alle Poste fece a una paesana molte domande sulla mia TSF e da quanti giorni l'aereo era stato abbattuto...La notte del 6-7 sentii l'ultima volta Parigi;poco dopo sentii Norddeich e pensai che Francia e Germania andavano cosi'perfettamente d'accordo circa l'ora!...

 

Lett 233:Montecassino 5 9 14

...Parigi non si preoccupa della guerra e dei barbari nemici che ha alle porte e trasmette ancora l'ora.Venni a sentirla l'altra notte con un potentissimo aereo che mi e; costato 21 soldi....sarebbe bello prendere molti telegrammi e mandarglieli; ma e'meglio non scherzare col gatto col quale ci si busca sempre qualche graffio....la sera la Compagnia Marconi trasmette con una tromba fortissima da Centocelle qualche notizia di stampa. Sere fa intesi prima che i giornali lo ripetessero "la Serbia ha dichiarati guerra all'Ausria"   quasi ogni sera dice:"nulla di notabile in Italia"

 

Lett 234:Montecassino 5 10 14

...che ne dici dell'invenzione di quel prete, che pare sia in relazione con te?........perche'non ti capiti un secondo Olivi....mi ha scritto gentilmente Ferrie'..se sentissi che lettera contro i tedeschi!

 

Lett 240:Ximeniano senza data ma pres.dopo nov 1914

......in un affare nel quale c'entra di mezzo il governo, verso il quale sento un avversione che prego Dio mi ispiri per il peccato mortale! Mi sono buttato all'anarchia, unica forma di governo per me possibile in Italia visto che chi governa e'bestia e per giunta bestia briaca...Il vero nemico dell'Italia non e'l'austriaco, il turco ne altri, ma il galantuomo che studia...addio e prega per me, che non vada troppo in la'oltre l'onesta'alla quale mi sono dedicato e votato.

 

Lett 242A:Montecassino 16 4 15

....Paoloni sente Parigi con 21 soldi di filo di ferro agganciato a palloni aerologici  :Il Governo che ha fatto la legge mi fornisce gentilmente i palloni, idrogeno e soldato per aiuto!

 

Lett 297:Brescia 11 settembre 1914  Pluda

 acclude un ritaglio del "Secolo"di Brescia che dice: anche qui'a Brescia abbiamo avuto il sequestro di una piccola stazione radiotelegrafica privata e relativa denuncia....ma nulla di criminoso vi e' e il  sequestro e'suggerito da misure precauzionali spiegabilissime nelle circostanze che attraversiamo.....si tratta di un noto ed operoso commerciante di qui,il rag Pluda, il quale da parecchio tempo aveva acquistato uno di quei piccoli apparecchi....che servono a ricevere e non a trasmettere messaggi...

 

Lett 299:Brescia 20 ottobre

...la presente per ringraziarla sentitissimamente per tutto il....materiale di contrabbando tanto gentilmente fornitomi..

 

Lett 300:Brescia 18 febb 1915

.... la cosa e'finita nel nulla perche'le stesse autorita'mi han dato ragione emettendo sentenza di non luogo a procedere PER INESISTENZA DI REATO NON INCORRENDO I MIEI APPARECCHI RICEVITORI NELL'ARTICOLO 1 DELLA LEGGE 30 GIUGNO 1910. Ella puo fare l'articolo ed accennere al fiasco del governo a Brescia ove...i magistrati hanno sale in zucca..

(confronta con la vicenda di Pietro del 1998)

 

Lett 302:29 9 1915,Pluda, cartolina da Lugano

....io stasera volendo sentire...Roma, sono venuto qui'a Lugano dove i fulmini del go....affetto da microcefalia non possono arrivare...

 

Lett 328:Ximeniano 23 agosto 1914

Illustre commendatoere Marconi

    Ricordando la sua benevolenza verso di me, mi permetto di rivolgermi a lei per seguente favore,strettovi dalla necessita'. come Ella vede, le accludo la copia di un articolo destinato ai giornali; prima pero'ho creduto ben fatto di mandarlo a Lei per vedere se Ella con la sua autorita'potesse far in modo di allontanare il pericolo ed aiutarmi. Nell'articolo dico che tutto e'ormai perduto, ma in verita'venne solo ieri l'ordine tassativo di distruggere il grande aereo gia'messo fuori di servizio da un pezzo, che e'teso fra la cupola del Duomo e l'Osservatorio. Io non chiedo di usarlo ora, ma solo chiedo che sia risparmiata la triste demolizione, data la spesa grave e i molti sacrifizi che mi costo'per piazzarla.

   La prego vivamente se e'possibile, di interessarsi della cosa e ad ogni modo di volersi compiacere di darmi una risposta per quanto piu'sollecita, altrimenti sarei costretto ad obbedire e pubblicare questa protesta che non fa certo onore ai dirigenti. Avrei voluto venire a Roma a parlarle in persona,ma ho temuto troppo di disturbarla. Spero molto da Lei.

   La prego di presentare i miei ossequi piu'rispettosi alla sua Signora, se si ricorda ancora di me,ed ella voglia gradire le mie migliori espressioni di devota ammirazione ed amicizia

   Suo devmo

 

Lett 329:26 agosto 1914  da L.Righi,ora manca in Ximeniano

  Molto reverendo Padre, ho ricevuto la gradita sua del 23 corr., colla quale Ella mi comunica le disposizioni che sono state date per la demolizione della stazione radiotelegrafica.Io sono oltremodo dolente di doverle dire che, nelle attuali circostanze, non posso discutere i provvedimenti governativi; ne'data la mia speciale situazione, sono in grado di esprimere un opinione in merito all'articolo da Lei preparato. Le stesse navi mercantili che sono munite dei miei apparecchi hanno ricevuto in questi giorni l'ordine di ammainare l'aereo non solo in porto, ma anche quando navigano in acque territoriali, cioe'fino a 6 miglia di distanza dalla costa; si da'quindi il caso di navi che nei loro viaggi toccano porti italiani susseguentesi, le quali non possono servirsi della radiotelegrafia.

 Io non intendo pero'fare nessun passo contro tale proibizione, perche'credo che, nelle attuali circostanze, sia dovere di ognuno di accettare le disposizioni emanate lasciando la responsabilita'a chi spetta. Mi permetto pero'di farle osservare come io non credo che sia tanto facile per tutti poter ricevere senza neppure un metro di aereo, a meno di avere, come Lei, una speciale pratica. Confido che Ella anche senza aereo potra'continuare le sue esperienze e le sue ricerche scientifiche sulle onde elettriche, e che il futuro dei suoi studi possa trovare pratica applicazione,quando la situazione internazionale, sara'ritornata allo stato normale.

   Le ricambio da parte di mia moglie i suoi gentili saluti e La ringrazio delle sue cortesi espressioni a mio riguardo.

   Mi creda sempre con amicizia. Aff.mo guglielmo Marconi.

 

dal Lampione 1 marzo 1913

 Le 99 disgrazie di padre Alfani.

   Invece di prevedere terremoti lontani non potrebbe prevedere qualche buona quaterna per il lotto? Non uscirebbe ma lo stato guadagnerebbe qualcosa. Qualche anno fa l'infelice padre Alfani corse il rischio di vedersi levare il telefono perche'non pagava. Bella scusa, come se il Fieramosca non lo pagasse il telefono.......Che bisogno c'e'di sapere l'ora di Parigi?non ci sono orologi a Firenze?; tutti adoprano articoli di Parigi, le signore figurini di Parigi e padre Alfani segue l'ora di Parigi. Padre devo metter giu'la minestra? aspetta telegrafo a Parigi per sentire che ore sono. Che Parigi d'Egitto, in Italia ci deve essere un mezzogiorno solo, quello decretato dal dittatore Giolitti e annunciato dallo sparo del cannone

 

ZW  dall'Avanti 1 marzo 1913

 

Sgonfiamo padre  Alfani. Ministri ingannati o calunniati

 

Alfani di qua, Alfani di la', Alfani di su, Alfani di giu'... ma non ti pare caro Avanti! che il nome di questo...modesto padre Scolopio, ripetuto con tanta insistenza, e per lo piu'tanto vanamente, cominci a seccare un po'i santissimi? E pazienza che i medesimi ci venissero rotti soltanto dalla stampa clericale, ma e'anche tutto il giornalismo della consorteria clerico-moderata che granchia quasi ogni giorno....quasi che costui fosse l'unico scienziato di questo bello, si, ma quanto stupido Paese !.....Ma veniamo al fatto ultimo perche'i giornali di Firenze od hanno ingannato pubblico e Governo sull'impianto radiotelegrafico di Alfani, od hanno calunniato tre ministri......Bisogna sapere  che Alfani procedette, nel marzo 1912, all'impianto di un ricevitore chiedendo poi l'autorizzazione  governativa che dopo undici mesi giunse...negativa, anzi con l'ingiunzione di smontare l'apparecchio entro dieci giorni......Risulta che dai tre ministeri era stata chiesta tale soppressione affermando che essa disturbava le comunicazioni radiotelegrafiche di altre stazioni....gravi motivi dunque? ma il piu grave e'che tale disturbo non puo'essere prodotto da un ricevitore, ma bensi'e unicamente da un trasmettitore radiotelegrafico....dunque questi ministri o sono stati ingannati in base a falsi rapporti, o calunniati dai giornali di Firenze.....in ogni caso e'necessario un sopraluogo in quantoche'solo il sospetto che un istituto clericale, situato nel be mezzo dell'Italia, abbia a sua disposizione un apparecchio radiotelegrafico completo, e'cosa da allarmare giustamente la pubblica opinione...anzi bisognerebbe scovare quegli altri apparecchi clericali coi quali Alfani comuniava per ragioni naturalmente ,sismologiche.

  Isidoro Baroni

 

ZY  Corriere d'Italia 7 marzo 1913

L'on Pieraccini per Padre Alfani,una bella lettera

.......Sgonfiare padre Alfani? ma e'tanto secco!...afferma un amico del corrispondente....permetta a me, dice l'on Pieraccini,socialista, di sgonfiarel'articolo del sig Baroni....afferma che nell'osservatorio esiste solo un ricevitore e critica l'aspra intolleranza clericale.

Vedremo Pieraccini appoggiare la causa Ulivi, salendo quegli scalini che portavano al ministero della guerra sui quali non era mai salito fino allora, per poi essere gabbato insieme a molti altri. Pur essendo socialista chiamo'Alfani ad assisterlo in punto di morte.

 

anche Umberto Bianchi , fiorentino,scende in campo in difesa di Alfani,ma non e'certo cortese verso di lui. Umberto Bianchi, socialista, fu un provetto radiotelegrafista e partecipo'alla nascita della radiotelegrafia prima nell'esercito e poi civile dal 1902 in poi. Nel 1920 era addirittura deputato.Fu uno di quelli che si oppose alla preponderanza della compagnia Marconi in Italia, fondo'un radioclub, una rivista e tante altre belle cose.Con Alfani i rapporti furono indiretti (credo) ma alquanto particolari: lo difende, lo accusa e lascio a stralci dei testi originali il giudizio.

ZY  da Umberto Bianchi all'Avani!

   Ho letto la nota su Padre Alfani. D'accordo sulla modestia veramente scolopia dello scienziato che fa degno riscontro con quella di padre Stiattesi: due emeriti bluffisti che- tra l'altro- si detestano cordialmente. Ma il Baroni e'cadutoin molte inesattezze.....io qui a Ravenna ho un piccolo impianto e se volessi potrei carpire alle navi dell'Adriatico i loro messaggi perche'la sintonia e'ancora un mito...le onde hertziane sono molto sbarazzine a marcio dispetto del misoneismo politico che nelle varie conferenze internazionali non riescono ad imprigionere l'etere cosmico......Quanto alla fede politica degli apparati di Alfani, il Baroni ha voluto scherzare. E'vero che Pio X preparava i suoi svizzeri alla revanche, ma non credo che l'esercito della santa inquisizione si sia modernizzato fino al punto di   "rapire al ciel le folgori"...

 

Ritroveremo il "Bolscevico" Umberto Bianchi nel 1920( tribuna 16 sett 1920), questa volta a criticare Alfani: i soliti giornalisti avevano messo in bocca ad Alfani le solite previsioni sismiche terroristiche :

 Profezie:

   Il bolscevico Umberto Bianchi ha un cuoricino di zucchero in fatto di sismologia ed ha prsentato una interrogazione, tutta cuore,per sapere dal Ministro dell'Interno se ritenga scientificamente serio e moralmente opportuno che il direttore di un osservatorio sismologico lanci alla compiacente stampa l'allarmante profezia di nuovi disastri....cosa fanno gli agitatori del leninismo, cosa  fa l'Avanti se non prevedere tutti i giorni la rivoluzione sociale, il fallimento generale,la bancarotta capitalistica.......ad ogni profezia dell'Avanti,("bandiera rossa trionfera') ad ogni sciopero, ad ogni tumulto la lira si e'abbassata...

 

Tornando al 1913 vediamo come un certo "Fra Bijou"difende Alfani nel Lampione del 1 marzo 1913:

   anzi riassumiamolo; Inizia con un osceno doppio senso sul fatto che ad Alfani hanno imposto di abbassare l'asta entro 10 giorni, tra l'altro non rispondente all'esattezza dei fatti in quanto ad Alfani fu concesso di mantenere i pali ( l'asta) per l'aereo ma imposto di tagliare i fili.Poi prosegue: a che serve l'asta predicata? a un buggerio di cose..prima di tutto a far star levato padre Alfani fin dopo mezzanotte, poi a vedere che tempo fa in tutto il mondo e anche in quel paese, dove tutti abbiamo amici carissimi, infine a rimettere l'orologio. Pero'per rimettere l'orologio bisogna averlo....... padre Alfani col telegrafo senza fili scuopre i segreti diplomatici e viene a conoscere tutte le bestialita'che si commettono,le minchionerie che si prendono con le molle...scuopre che il Sultano fa l'amore col Gran Senusso e che le odalische dell'harem imperiale si struggono per il ministro Bertoletti....che gli eunuchi chiedono di essere inviati a combattere per avere la soddisfazione di dire, presentando il petto alle palle nemiche: tirate pure, non e'che una restituzione, oppure : che io muoia con una palla almeno nel ...cuore!.Padre Alfani puo'sorprendere due altezze di stato e sesso diverso in colloquio l'uno distante dall'altro capaci di dire porcherie non potendole fare.......l'ascoltare una trasmissione radiotelegrafica vale quanto ascoltare il suono di una campana: Ora sarebbe semplicemente ridicolo se si dicesse che udire il suono della campana disturba il campanaro e gli altri ascoltatori...Lei padre Alfani puo'sempre gridare: accidempoli alle campane e a chi le suona!....

 

 

 

abbiamo gia'visto le battute di Maccioni:mi congratulo ma che te ne fai dell'ora di Parigi?

 l'appetito dei frati e'il miglior mezzogiorno

 

Alfani aveva chiesto di intercedere per il permesso al deputato Ginori Conti ed all'on Mario Lamberti nel Marzo 1913.

 

Vediamo cosa dice Alfani in una conferenza tenuta successivamente a quel periodo:da AOX 2044

     Purtroppo pero'tutte le cose belle e fatte bene di questo mondo devono essere ostacolate, disturbate!...

  Il Governo, al principio della guerra, causa i molti[..]con una leggerezza deplorevole volle distrutte tutte le stazioni di studio e cosi'anche il mio povero impianto fu rovinato! Avesse almeni ottenuto qualche risultato!... Ma nulla! proprio nulla...Fu data la caccia alle stazioni di studio come non si da la caccia ad una tigre scappata dala gabbia di un serraglio, col vano pretesto che servivano di spionaggio! Immaginatevi!.... Ma chi fece quella splendida legge non sapeva di certo che i telegrammi di Roma, di Coltano per es. vengono sentiti benissimo in Germania, in Francia, in Inghilterra senza bisogno che le spie stiano in Italia!....Non sapeva di certo che le antenne, i fili tesi per l'aria sono necessari solamente per ricevere da grandi distanze; e che per piccole distanze basta il semplice apparecchio ricevente, senza neppure un metro di aereo!...Io per es. vedete ermeticamente chiuso nella mia stanza di osservatorio posso benissimo ricevere senza i fili tesi per l'aria i telegrammi di Bologna, Roma ,Coltano, ... Questo vi dimostra la vanita'di quella legge; dico vanita'per non dire qualche parola piu'forte e piu'giusta.... Sembra perfino incredibile , tanto e'enorme lo sproposito, che sia stato commesso... ma che volete? Quando le persone non se ne intendono... non possono fare altrimenti. Percio'la mia povera stazione R.T. che mi costava tanti studi, tante fatiche, e tanto lavoro, non e'piu'e forse non sara'mai piu', perche'non posso ne voglio subordinare i miei studi al capriccio di pochi che ignorano la scienza non che possono purtoppo fare leggi.

  Perdonate questo sfogo, che e'lo sfogo di uno studioso, e di un cuere esasperato dall'insipienza e dall'ingiustizia.-

 Ed ora basta, quantunque avessi ancora molto, troppo, da dire su questo triste argomento!...

 

Da AOX 1002,cartella 4:e'il testo a mano della "distruzione della staz rad."

 

da AOX 1002 cartella 3 ( ho riportato anche passi cancellati e incertezze di notazioni che mi sono parse interessanti anche se il testo perde un po'di linearita')

    La distruzione della stazione radiotelegrafica.

Come sono uso di portare a conoscenza dei colleghi i successivi aumenti o miglioramenti del materiale scientifici del mio Osservatorio,cosi'mi sembra ben fatto di portare a conoscenza anche le sue diminuzioni,molto piu'quando esse offrono il campo a riflessioni pratiche e,spero per il bene almeno dei miei colleghi,ad insegnamenti non sterili.

Il titolo parla chiaro;la stazione radiotelegrafica ricevente oraria dell'Osservatorio e'stata soppressa per ordine delle autorita'militari e governative.Ordine che ha per il pubblico in generale a prima vista,tutte le apparenze della giustezza,e al quale,ad onor del vero,mi ero completamente assoggettato con PRONTEZZA SRUPOLOSA,ma che @ha preso il lato del grottesco e del ridicolo per usare un espressione benevola(canc)@ha preso un aspetto molto diverso quando il governo vede'bene di esagerare@incrudelire@ al punto di vederla distrutta.

Sono pero'necessarie due parole di storia,molto piu'che essa e'interessante,e sotto un certo aspetto,se non vi andasse di mezzo la fiducia nei dirigenti,la potrei chiamare anche allegra.

Si ricordera',dunque,come il mio Osservatorio fosse il primo in Italia ad approfittare del servizio scientifico importante e geniale che Parigi,Nordleich,ed altre Stazioni estere ultrapotenti facevano da qualche tempo in favore della scienza e degli studiosi.Si ricordera'anche come un certo decreto@di alquanto discutibile origine e serieta'@ ne tentasse dopo pochi mesi la distruzione o soppressione,e come,essendosi opposta la Stampa e un nucleo di alti personaggi,questo decreto fosse tosto sospeso(1).

 

Finalmente dopo una vera odissea di domande,informazioni,promesse,dichiarazioni,il di 2 Aprile:us:potei avere nelle mani il sospirato permesso ufficiale,che concedeva l'uso della stazione radiotelegrafica!.

 ma fu cosa di breve durata!.

Un nuovo decreto,che prendeva argomento dallo stato politico assai grave del momento,per il conflitto europeo,ritirava il permesso,e imponeva a tutti di sospendere l'uso della stazione.

  Giustissima decisione,se si vuole,alla quale io,come tutti gli altri colleghi che ormai in buon numero avevano seguito il mio esempio in simili impianti,non tardai ad ottemperare ,tagliando l'aereo,in modo da non potermene piu'servire.Prova ne siano i seguenti documenti,che pubblico nella loro integrita',invitando il lettore a porre attenzione alle date.

nota (2) B.........

 

La mattina dopo,il di 6 venne il Direttore delle costruzioni,il Cav Faglia,squisitamente gentile,il quale mi dichiaro',osservato tutto,che purtroppo aveva ordini tassativi,e che l'aereo doveva essere distrutto!.

Direi una @bella@ bugia se non confessassi che questa cosa mi produsse un'impressione dolorosa;ma mentirei pure se dicessi che mi meraviglio'!.Feci notare che lo scopo del non poter ricevere era gia'pienamente raggiunto,e che mi trovavo nell'impossibilita'assoluta,anche volendo,di usare l'aereo:anzi,mi rammento che giunsi perfino ad offrire tutto il mio macchinario ricevente purche'mi fosse risparmiata la distruzione dell'aereo che mi costava tanti denari e sacrifizj,date anche le difficolta'dovute superare per tenderlo,essendo in una citta'....Il Direttore rimase tanto persuaso delle mie giuste osservazioni,che sospese la decisione,e telegrafo'immediatamente a Roma,esponendo le difficolta'e le ragioni del caso speciale,assicurando in pari tempo che l'utilizzazione dell'aereo,come era stato ridotto,risultava impossibile:cio'nulla valse,e dopo pochi giorni ricevei la seguente letterina che io pubblico nella sua integrita',guardandomi bene di aggiungere una sola virgola,ma neanche togliendola!,tanto e'spirante aurea semplicita'.!

Nota 3(C)

Conclusione finale,:L'aereo fu distrutto.

Quale impressione ha fatto a chi legge questa breve storia?.

Forse l'impressione di uno che si professa amico dell'ordine solo a parole oppure leggi fatte da chi non capisce nulla.@ accanto a questi ultimi righi cÚ'scritto :questo lo sopprimerei@

Ed ora una domanda:Che si crede di aver ottenuto@quei signori(li chiamero'cosi')nel buttar giu'@nell"emanare certi ordini cosi'draconiani,e colla distruzione di impianti costosi e difficoltosi!?

Ecco:il mondo grosso,che ignora,e non e'tenuto affatto a conoscerli,i principj,gli elementi della radiotelegrafia,rispondera'in buona fede :certamente si e'ottenuto di rendere impossibile la recezione dei radiotelegrammi;e se la cosa fosse veramente cosi',non vi sarebbe ombra di discussione;ma chi conosce la radiotelegrafia,anche se e'un semplice dilettante,sa bene che nella pratica non si e'ottenuto nulla,perche',si noti bene,se l'aereo e'necessario per ricevere da lontane stazioni e'invece inutilissimo @ e superfluo@ per ricevere da piccole distanze;tanto e'vero che la mattina immediatamente alla distruzione dell'aereo,col semplice apparecchio ricevente,e a finestre chiuse,potei benissimo raccogliere un radiotelegramma da Bologna diretto a Roma,che mi feci dovere di spedire con cortese sollecitudine a chi di ragione.

Io credo che se qualcheduno dovesse ora rispondere alla domanda che ho fatto pochi momenti or sono,:"Che cosa si crede di aver ottenuto",dopo quello che ho aggiunto dovrebbe trovarsi assai imbarazzato,anche se fosse il meglio@disposto verso le autorita'@inclinato a una risposta benevola.

Ma piuttosto che@sciupare il tempo@ indugiarei in riflessioni inutili,data l'evidenza dei fatti,ripetero'qui'la domanda che molti mi hanno fatto quando ho loro narrate@l'allegra storiella@la presente storia. "Ma chi di ragione non sa queste cose ?...."

A questa domanda potrei ben rispondere;ma@un senso di carita'e di generosita',mi trattiene e mi contentero'di serbare il silenzio.Diro'soltanto che potrei anche parare!..Ma il lettore giudichera'da se e se giudica i fatti senza secondi fini ne saro'piu'che lieto.A me sara'cosi'risparmiata le triste necessita'di dover dire delle verita'che non sarebbero in questo momento troppo gioviali alla buona stima di certe persone.@Preferisco che il lettore giudichi da se stesso e se giudica i fatti spassionatamente e senza partito preso,ne saro'piu'che appagato.

............

In ogni modo se Dio vuole,l'aereo e'finalmente distrutto,e il grave pericolo per la nostra patria e'stato  per fortuna,e a tempo,scongiurato.

L'Italia non avra'piu'a temere ne'tradimenti,ne'macchinazioni,ne'violazioni dei segreti che potevano ordirsi nell'Osservatorio Ximeniano,e non nell'Osservatorio Ximeniano soltanto!!.

Le spie,le persone veramente interessate a carpire,ad intercettare i segreti,potranno benissimo continuare indisturbate,al sicuro,chiuse nelle loro stanze,senza magari mezzo metro di aereo,e ricevere e intercettare tutto cio'che loro piace!.Ma quelli,si capisce bene,non sono i veri pericoli!.i veri pericoli per la patria,i veri nemici,sono,almeno in Italia,@soltanto i galantuomini@quelli che studiano,quelli che consumano la loro vita e si affaticano negli osservatori,spendendo magari di tasca propria,con sacrifizj ignorati da chi forse ignora gli elementi della radiotelegrafia.

 

Ma non si creda che io abbia scritto tutto quello che ho scritto per ottenere qualche cosa,dacche'tutto e'perduto.Non sono certo in grado e non lo sarei per un pezzo,di poter sostenere le spese gravi di rimettere,quando che sia,in buono stato il mio impianto.Dichiaro,anzi,che non lo rimettero'visto e considerato che da un momento all'altro posso vedermelo nuovamente distrutto dal capriccio di pochi.@insipienti,che ignorano il costo del denaro e le leggi fisiche.@ Ormai la stazione radiotelegrafica del mio Osservatorio e'cosa CHE FU, e quei mie poveri apparecchi ridotti ad innocui strumenti di fisica resteranno al loro posto muti ed inutili,a dimostrare e ricordo di una delusione ben dolorosa per me@Quella cioe'della quale mi pento  di aver io avuto l'ingenuita'di credere che in Italia fosse permesso di studiare e di approfittare degli aiuti che ci venivano dai colleghi stranieri@ L'unica cosa che ho aggiunto alla povera e distrutta stazione e'un piccolo quadretto con una breve iscrizione che riassume in poche parole le gioie e i dolori della sua vita breve ed angustiata,che dice ad un dipresso cosi':

                                        Questa fu la stazione radiotelegrafica

 

                                             che Guglielmo Marconi

                                             il 13 Settembre 1912

                                      onoro'ed incoraggio'colla sua presenza

                                      e che l'insipienza del Governo Italiano

                                           dopo ripetuti e falliti tentativi

                                            riusci'finalmente a distruggere.

___________________________________________________________________________________________--

Prima di concludere mi si scusi se ,impressionato io pure delle gravi e troppo giuste preoccopazioni che debbono,a quanto pare,tenere in grave angustia il nostro R.Governo,mi permetto dare qui dei suggerimenti.Ignoro se saranno accettati,ma ad ogni modo questi proveranno il mio buon volere:@e la parte che prenda agli altrui pensieri.@

Proporrei al R.Governo di fare due leggi per le onde Hertziane:la prima ,che esse si guardassero bene di varcare i confini del nostro paese,come con poco buon esempio di amor patrio fanno le loro sorelle di Austria,Germania,Francia,ecc.e di non influenzare le stazioni ricevitrici di altri paesi,che forse avrebbero qualche piccolo interesse di ben accoglierle. Proporrei inoltre che imponesse alle onde Hertziane,specie in tempo di conflitti Europei,di obbedire,sia pure pro tempore,ad altre leggi fisiche,e di non espandersi ed irraggiarsi come fanno quelle luminise e sonore,e soprattutto che si guardassero bene di attraversare i muri e influenzare altri apparecchi che non siano quelli che non abbiano la marca nazionale@il marchio regnicolo@

Finche'non saranno fatte queste due provvide leggi,comprendo bene le preoccupazioni del nostro Governo,e capisco pur bene che saranno dolori.!

Quando saranno fatte ,il Governo potra'rspirare tranquillo e non avra'piu'nulla da temere ne dagli amici di oltre alpe,ne dai nemici del proprio paese.

  Per la nostra patria!!!!.Gli operai andarono..ma fortunatamente quei pericolosi fili erano gia'stati tolti:Le esperienze erano ormai terminate!

      Peccato!.....

 

__________________________________________________________________

(B)

Firenze: 5 Agosto 1914

Urgente:

               In dipendenza di quanto dispone l'art:10 del decreto ministeriale accordante alla S.V.Ill. la concessione di una stazione radiotelegrafica ricevente oraria partecipo che la concessione stessa e'sospesa a tempo indeterminato.

        Ad impedire il funzionamento della stazione prego provvedere perche'l'aereo sia smomtato entro oggi.

 Prego assicurarmi adempimento.Con osservanza

                                                                                     IL DIRETTORE COSTRUZIONI
                                                                                                 FAGLIA

 

  5 Agosto 1914

                                               Illmo Signor Direttore

                                                            In possesso della sua lettera (n"5597/19) che mi partecipa la sospensione a tempo indeterminato della stazione R.T. ricevente oraria mi onoro di portare a sua conoscenza che l'ordine di mettere fuori servizio detta stazione e'stato immediatamente eseguito e di cio Le do,come suo desiderio,notificazione.

  Le saro'grato se Ella vorra',quando gli eventi lo permetteranno,darmi notizia del rinnovato permesso.

Gradisca i miei ossequj e mi abbia devmo.

(C)

Firenze 7 Agosto 1914

                                    Con riferimento alla precedente lettera n"5597/19 del 5 corr.significo alla S.V.Illma che il ministero ha disposto che per smontare l'aereo delle stazioni radiotelegrafiche e'sufficente togliere i fili che lo costituiscono senza demolire le antenne di sostegno.

   Prego percio'la S.V.Illma di volersi compiacere di provvedere in  tal senso entro domani irrevocabilmente.

   Mi sara'gradito un cortese cenno di assicurazione.

                con osservanza

                                                       Il direttore delle costruzioni

 

(1)

@Per dare un idea della serieta',e della finezza di tale decreto ricordero'in quali termini giungesse al Direttore delle Poste e Telegrafi.Appena la s.v illma ricevera'la presente,mandi immediatamente gli operai a distruggere l'aereo della stazione radiotelegrafica dell'osservatorio Ximeniano "presso a poco un mandato di cattura verso un delinquente!!!.

E giacche'ho aperto questa parentesi,credo interessante riferire un aneddoto che mi sembra debba servire molto bene a lumeggiare tutta la premura,tutta la materna cura che anima in bene della patria i nostri illuminatissimi dirigenti:Si ricordera'che dal di al di(questo e'cancellato e sostituito con@ Il Sig Direttore delle Poste e Telegrafi ebbe l'ordine perentorio di mandare imediatamente gli operai a distrugger l'aereo della stazione radiotelegrafica dell'Osservatorio Ximeniano:una specie di mandato di cattura verso un delinquente.

E poiche'ho aperto questa parentesi,non credo superfluo di riferire anche l'aneddoto seguente che mi sembra lumeggi sempre meglio la cosa.

    Eseguii dietro consiglio o suggerimento del Marconi,delle ricerche che furono ritenute di un certo interesse anche dagli studiosi,nel Duomo di Firenze.Lo scopo era quello di verificare se le onde Hertziane,provenienti da stazioni lontanissime avessero o no,e nel caso in quale misura,forza di penetrazione attraverso i muri.A tal fine,ottenni dall'Opera de Duomo un aereo,costituito da tre fili di rame,appesi nella parte piu'alta della Cupola.Con esso durante tre o quattro nottate,nelle quali rimasi chiuso nella cattedrale fiorentina potei ricevere dei radiotelegrammi provenienti da Parigi,Norddeich,Poldhu,Madrid,ecc.Lavorai naturalmente di notte,anche per evitare ogni pubblicita'ma la cosa venne purtroppo a risapersi lo stesso e qualche giornale si occupo'delle esperienze pubblicando qualche notizia.Ebbene:

un ordine telegrafico dai premurosissimi dirigenti,comando'al locale Direttore delle Poste e Telegrafi di mandare immediatamente a verificare e a togliere tutto quel po'po'di pericolo.

Ne'mi si dica che il Governo potrebbe ottenere qualche cosa sequestrando gli apparecchi ricevitori,perche'e'note (si capisce ai soli dilettanti) la estrema ,e direi infantile semplicita'della loro costruzione.Basta infatti,un pezzettino di galena,di carborundum,o simile,minerale,una punta d'ago,e un telefono,per costituire un apparecchio ricevitore assai buono.Esistono oggi degli apparecchi tascabili,che si possono collegare al filo del telefono di citta',ad una ringhiera,ad un letto,ad una gronda,ad un albero,per potere con essi ricevere benissimo entro raggi di 60 fino a 150 Km.ß seconda della potenza della stazione che trasmette.Diro'anzi che e'stato ottenuto un detector di buona sensibilita'perfino con due aghi da cucire infilati in una patata!.Forse il Governo venendo a sapere queste cose chi sa che non indica il sequestro di tutti gli aghi e tutte le patete!!!!.Lasciando anche allora ridere....gli ignoranti .E dire che la semplice cifratura risolverebbe tutti gli inconvenienti e farebbe svanire tutte le paure e tutti i pericoli provenienti dagli osservatori e dagli studiosi!..

 

 

 

da AOX 1.002

La  T.S.F. e i privati.

Fatti recenti hanno attirato l'attenzione su una questione assai complicata e delicata:e siccome non e'impossibile che la cosa venga prima o poi riaffacciandosi e magari a discutersi(in Parlamento) credo non del tutto inutile di esporre qui nella forma piu'breve e piu'chiara che mi sara'possibile alcuni dati di fatto che possono forse riuscire di un certo interesse.

Innanzi tutto teniamo ben chiaro che la questione: E'lecito ai privati di impiantare una stazione rdiotelegrafica senza filo ? Vediamo bene:la telegrafia senza filo consiste,come tutti i metodi di comunicazione a distanza,di due capi ben distinti: Stazione trasmittente stazione ricevente.Su quella trasmittente non spendo nemmeno una parola,tanto e'questa la legge che impedisce ai privati il suo uso.Sui perche'con quella si e'venuto  a difendere un diritto di monopolio di stato,come e piu'anche con la confusione a cui darebbe origine il moltiplicarsi di stazioni di tal genere.Dunque su questo non c'e'dubbio;la legge e'giustissima e nemmeno penso che non possa essere tale.

 

Diversamente si pensa e con ragione quando si tratta della stazione ricevente:sul diritto cioe'di impedirla da parte dei privati o enti studiosi,sia pure dietro permesso e licenza del Governo.I piu'eminenti giuristi esteri sono d'accordo nel rispondere si: Anzi,a mia conoscenza,almeno,nessuno e'di parere contrario.Vediamone un poco le ragioni che mi sembrano non prive di interesse.

Prima di tutto: Quali sono gli argomenti che venivano invocati da alcuni governi esteri per giustificare la proibizione di simili impianti?-Che io mi sappia,uno solo: "Segreto di stato."-(Non accenno neppure al ridicolo argomento condotto da taluni ignorantissimi che cioe'le stazioni ricevitrici possano disturbare il servizio radiotelegrafico militare o diplimatico-)

Ebbene per far comprendere la vacuita'di tale argomento bastano poche considerazioni.

Innanzi tutto come dice benissimo il W[ ]. la T.S.F.e'di natura sua un modo eminentemente indiscreto di comunicazione,Fino ad oggi almeno le onde Hertziane non si sono potute dirigere ad una data stazione,ma come e'noto si irraggiano come la luce di un faro,come la voce di un oratore,tutt'intorno alla stazione trasmittente.

Ora ,chi vuol tenere un segreto non deve mettersi alla merce'delle indiscrezioni ma salguavardarlo con artifizi che sono ormai ben noti e adottati negli altri mezzi di comunicazione vigenti.-Sicche'il rimedio a questa difficolta'l'unico apparente,l'unica grave,si e'gia'affatto assicurato,e non sembra percio'affatto giustifcato la proibizione di un governo con tale argomento.

Dunque:disturbo no;violazione di segreto di stato no,anche quando i segreti siano gelosi ma si prendano precauzioni da parte dello stato,che egli gia'usa correntemente anche nei telegrammi trasmessi col mezzo comune.

Viene ora una questione molto delicata ed eloquente e che e'gia'stata discussa ampiamente in Belgio e in Germania.La questione e'questa: Le onde Hertziane sono proprieta'dello stato? Si risponde di no.E si dimostra con le seguenti considerazioni.L'energia che produce le onde e'proprieta'dello stato finche'e'sotto forma di energia potenziale.Ma quando essa e'trasformata,e irraggiata liberamente per lo spazio essa non appartiene piu'allo stato ma divente di proprieta'comune.Valga ad esempio l'illuminazione elettrica.L'energia e'di proprieta'del comune,finche'nei fili e a nessuno sarebbe lecito captarla.I raggi luminosi,quando cioe'questa energia e'trasformata in luce,non lo e'piu'.Tanto che nessun municipio potrebbe proibire ad un privato che avesse le sue finestre collocate davanti ad una lampada stradale di usufruire di quella luce nella propria abitazione.Ora e'ben noto che anche fisicamente le onde Hertz.sono della stessa natura di quelle luminose,soggette alle stesse leggi fisiche e percio'anche per questo logicamente potrebbero essere soggette alle stesse leggi del codice.Ma siccome a taluno potrebbe sembrare un cavillo,portero'un altro esempio.Ognuno sa che i militari usano la telegrafia ottica.In essa con opportuni mezzi i raggi luminosi vengono diretti ad una data stazione lontana.Emmene non si puo'pero'in alcun modo impedire a tutti quelli che si trovano interposti fra le due stazioni corrispondenti di leggere(se hanno l'abilita')i telegrammi che vengono trasmessi.Quale legge potrebbe impedire efficacemente questo?.Un semaforo e'una stazione ottica trasmittente e va bene: Quale legge potrebbe impedirmi di leggere e interpretare i segnali con un canocchiale che porta a 15 Km?

E'forse proibito prender un binocolo un canocchiale? si disturbano forse con questo le corrispondenze?Ognuno vede da questo quanto sarebbe ridicola una simile legge.

 

Ma vi e'ancora di piu'e di piu'grave.Supponiamo per un momento che la legge proibitoria ci sia per scelta del solito e unico regime(sia pure vanissima e sprecisa)del segreto.Quali sarebbero i risultati?Non dubito affatto di rispondere che i risultati di essa sarebbero nulli nel piu'lato senso del vocabolo.Ora e'troppo evidente che i nemici della Patria non rispettino lealmente ma nascostamente.

E'bene che si sappia che in vicinanza di certe stazioni potenti,come sono ogggi quelle militari non e'assolutamente necessaria nessuna antenna cioe'nessun segnale esteriore di stazione R.T.! Basta un semplice filo da campanello teso dentro una stanza,basta un ago,un pezzetto di pirite,una pila e un telefono perche'una S.di T,S.F. sia bell'e costituita(vedi pag 4)Cosi'si verrebbe a queste ridicole conseguenze:o ammettere che entro un raggio di 50 100 Km non possa esistere nessun nemico della patria ,o impedire a persone leali pronte a qualsiasi controllo da parte dell'autorita'i loro studi a vantaggio che provengono a essi dalle segnalazioni orarie,astronomiche e meteoriche,irraggiato a loro beneficio e proprio per lore dai centri di studio.Eppoi: Le Onde hertziane irraggiate per esempio da Coltano e da Roma,contenenti i famosi segreti...si fermerebbero forse a Venezia,a Genova a....

Sarebbe semplicemente assurdo il pensarlo.

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Un filo di rame lungo 100 metri tenuto in aria da un cervo volante permetterebbe di sentire tutte le stazioni europee.

Una rete di filo di ferro,una grondaia,un balcone metallico costituiscono un antenna ricevitrice che specialmente durante la notte funziona benissimo!.

Come puo'fare il Governo a impedire a un cittadino qualunque di legare un filo alla sponda del suo balcone?.

Passiamo al detector.Come molti per non dire tutti sanno,uno consiste in apparecchi semplicissimi e di dimensioni minime tanto che si puo'tenere chiuso in una mano!..Ma oltre a questo  e per di piu'                                                                   un oggetto che si puo'costruire con mezzi addirittura primitivi.Per esempio basta mettere una punta metallica in contatto con una carta sugante imbevuta di acqua salata;tanto infilare degli aghi a diverse profondita'in una patata!o anche posare semplicemente un dito su di un serrafilo con una pressione conveniente perche'si abbia un detector.Con questo semplice mezzo si son potuti sntire alla Torre Eiffel i telegrammi di Clifden e di Norddeich a oltr 1000 Km!...

 e'interessante leggere quanto pubbicato  nella rivista l'Elettricita'del 1914:

pag 113

La radiotelegrafia privata in Italia e la guerra. Ing. Fumero.

    Le gazzette italiane sono piene di notizie riguardanti stazioni radiotelegrafiche abusivamente installate da privati per diletto o per altra ragione e si sta scoprendo una vera fungaia.E'stato cosi'raccontato,poi smentto,che Guglielmo Marconi( venuto a mettersi a disposizione del suo paese fin dall'inizio della guerra europea) mediante un controllo speciale avrebbe scoperto l'esistenza di una stazione RT nell'interno di una nota ed importante Casa religiosa germanica che si trova nel centro di Roma...omissis...Si e'anche ricordato che al tempo della repressione dei moti di Romagna,la regia nave S.Giorgio raccolse da Ancona un radiotelegramma annunziante che la rivoluzione era scoppiata nell'Italia centrale....... Si affermo'che il radiotelegramma intercettato fosse stato diretto da Fiume a Vienna e Budapest; in realta'esso era partito da una localita'della Romagna, indirizzato ad altra localita'della stessa regione od estera.

 Dall'inchiesta risulto'che in Romagna erano state impiantate 2 di queste stazioni clandestine ed altre due esistevano a Roma, presso Firenze e presso Genova. Erano servite alla comunicazione tra i comitati.Il raggio medio di esse era 150-250 Km.

 

1687

La radiotelegrafia clandestina in Italia.

Smentita sulla stazione privata trovata a Roma proprio da parte di Marconi.Se ne sono trovate a Ferrara,Ravenna e Forli'ed altrove.Gli impianti vennero demoliti ed i contravventori, di cui uno straniero,deferiti all'autorita'giudiziaria a norma di legge.Il Governo ha sospeso l'esercizio di tutte le concessioni accordate ai privati facendone smontare gli aerei.Due giovani studenti che avevano installato un groviglio di antenne a Roma ma non il ricevitore, sono stati arrestati e deferiti all'ambito giudiziario.La multa puo'essere lire 2000 o la reclusione per un anno.Un rappresentante di una casa francese denunzio'il possesso di antenna e solo ricevitore. A Ravenna vennero scoperte, poi a Firenze,grazie all'antenna installata in un palazzo prospiciente il lungarno Soderini. L'aveva installata un ingegnere per scopo scientifico( l'ora di Parigi). Vennero sequestrati tre apparecchi ricevitori ed un rocchetto incompleto per la trasmissine.La stazione era di una potenzialita'da poter comunicare con la Torre Eiffel. L'ingegnere fu denunciato in base alla legge del 30 giugno 1910 sulla RT. Sospesa anche la stazione radiotelegrafica di Quarto e dello Ximeniano, pur autorizzate dal governo per l'ora di Parigi.A Milano esiste un apparecchio al Politecnico, per uso scientifico.Viene smontato al termine del ciclo didattico.Un ingegnere denuncia di avere avuto un impianto ma di averlo smontato, uno studente del Politecnico idem.

 

 

 

la RT di Argentieri  vedi Argentieri

 

 

 

la radiobalistica di Ulivi vedi Ulivi1

 

 

 

la radiotelefonia

 

 

La radiotelefonia

 

La guerra e'finita "i tempi tornano ad essere un po'meno selvaggi"dice Ferraiolo ad Alfani (lett 157) e si riprende la vita normale.La prima guerra mi pare servi'solo a prepararci per la seconda,dopo,la vita riprese ancor piu'misera di prima, almeno per i meno abbienti.Pero'il drammatico contributo di sangue pare che ,come per gli Atzechi alimentava il Sole nel suo percorso,nel mondo occidentale pare abbia alimentato lo sviluppo della radio! Effettivamente durante la prima guerra, tanto per esigenza  belliche che per maturita'delle tecniche, la tecnica della Radio fece un salto drammatico,e si ripresento'al  pubblico in veste del tutto nuova dopo la guerra: le valvole e la Radiotelefonia. "...la radiotelegrafia entrera'nella vita comune"dice Baldini gia'nel 1913 ( lett 74)Sentiamo dai protagonisti una piccola cronaca del dopoguerra, preceduta da un paio di anticipi che risalgono al  1914:

Nuovo Giornale 19 1 14

Le meraviglie della Radio-Telefonia, Gli esperimenti tra l'America e l'Inghilterra notati all'Ossservatorio Ximeniano

....voglio informarli- ci ha detto lo scienziato ad un certo punto-di una cosa addirittura meravigliosa.

La sera del 12 gennaio e precisamente alle ore 9,30 ho potuto perfettamente assistere... dal mio osservatorio, s'intende, agli esperimenti radiotelefonici che venivano fatti tra l'Inghilterra e l'America.

Come?

  Per mezzo dell'apparecchio radio-telegrafico dell'osservatorio. Mi posi la cuffia dell'apparecchio e udii una parte della conversazione che si faceva tra i due continenti.

 A tale distanza?

   Sicuro. Sentivo spesso una voce che diceva Alloh! Alloh! delle parole, sentii anche cantare, potei anche sentire alcuni esperimenti che venivano fatti con un grammofono.

 E la voce era chiara?

   Veniva chiara, distinta come se si trattasse di un telefono comune. Peccato che dopo sono stato disturbato da altre stazioni che si trovano in questa zona....

 

Ximeniano 20 genn 1914  ad Hagen lett 284

...non intendo la seconda domanda: Did you hear that graphophone with our apparat(?) quale grafofono? forse quello che e'venuto sui giornali sulle esperienze della radiotelefonia?.Allora se e'cosi'non ascoltai altro che col mio apparecchio in quella circostanza, eppoi non ho sentito altre esperienze..

.

Agenda A. 1920 6 luglio:

 prego volermi favorire la richiesta che il[ ] ..del Genio col Barelli il nulla osta per l'impianto dell'aereo ricevente della stazione RT da collocarsi nell'Osservatorio Ximeniano di Firenze. Il Col Barelli ha assicurato che dipendendo da lui tale pemesso, lo dara'certamente e immediatamente avendo compresa l'importanza del.[ ]..

Prega il ministero delle poste e Telegrafi accio'voglia compiacersi, come face altre volte in simili occasioni  di una cessione di strumenti ovvero di favorire per suo mezzo di questi gratuitamente.

 

data??? guerra finita,

 A. si rivolge al Presidente della Medicea Laurenziana per collegarsi con l'antenna alla cupola.

 

3 agosto 1920

A. si rivolge a [..] per appoggio[..] perche'il percorso Osservatorio Cupola della Laurenziana e'insufficiente ( 130-140 metri invece di 200) e non riceve

 

 Lett 157:Ferraiolo Taranto 29 11 1920

I tempi torneno ad essere un po meno selvaggi e le do la buona notizia che e'ottenuta l'autorizzazione ad impiantare ed esperimentare una stazione Rt dal Ministero delle Poste. Si tratta di rifare l'impiato e io l'ho tutto distrutto!

 

Lett 158:Taranto 9 12 1920

... ho ancora i pezzi del Ducretet perche'per ragioni di guerra dovetti smontarlo

 

Lett 160:Taranto 27 12 1920

....per l'impianto dell'aereo ho molte difficolta'.Le dico che sul palazzo non vi era traccia di fili e condutture di parafulmini, invece a causa della guerra la difesa antiaerea ha piazzato una quantita'di fili......che non sono stati smontati.

 

Lett 164:Taranto 25 6 1922

..Una nobile dama dell'aristocrazia di Roma ha avuto compassione dei nostri poveri osservatori e si e'offerta di procurarmi i fondi ...vorrei un apparecchio radiotelegrafico capace di ricevere in telaio....

 

Lett 166A:Ximeniano?

Ella non puo'immaginarsi quanto mi fece piacere la sua lettera che mi porto'la buona e invidiabile notizia degli aiuti di quella nobil dama...ma purtroppo il mecenatismo in talia in genere e in Firenze in particolare e'pianta che non alligna

 

Lett 165:Taranto 9 10 22.

...ma forse solo lei puo'ajutarmi ad eliminare i disturbi che sento nel mio apparato RT...ho provato tutti i sistemi di amplificazione da quello a due valvole autodyne a quello a 8 valvole francese ma mi sono fermato al 2 valvole autodine seguite dal 3 Ter a 3 valvole a bassa frequenza

 

Lett 166A:Ximeniano 8 luglio 1923(?)

..venendo alla stazione radio, le diro'che oggi come oggi non siamo in grado di farle i prezzi, ma posso prendere l'incarico di pensarci, perche'qui a Firenze vi sono due che costruiscono meravigliosamente, e hanno gia'fatto apparcchi per molte persone....

In quel periodo mi risulta potesse essere Zappulli,citato anche da Alfani, ma in Firenze costruivano o collaboravano Bargilli , Bargellini e poi fu formata la Radiotecnica Italiana"diretta da Solanelli.

Lett 167:Ximeniano 14 agosto 1923

...Quanto alla radio ,io sento regolarmente di notte e di giorno,benissimo Annapolis all'altoparlante,questo di notte.Di giorno mi ci vuole la cuffia, ma sento benissimo Parigi, Lione,Bordeaux mi...levano di sentimento!...

 

Lett 245:Paoloni Montecassino 20 11 1920

...ai messo tu il TSF? Ai avuto il permesso? Io si ma ancora non ho avuto tempo di rimettere la grande antenna...............

 

Lett 246:Paoloni Montecassino 23 5 21

...con un semplice e solo pezzetto di carborundum sto sentendo parlare, cioe'gli esperimenti di Radiotelefonia. Oggi ci ho inteso pure un pezzo d'opera, cioe'una gentile voce che cantava; ma credo che avevano applicato un grammofono al radiotelegrafo...

 

lett 253:Montecassino 17 9 1921

...il 5 c.m. ci fu l'esperimento ufficiale di radiotelefonia e dopo tre giorni chiamarono pure me per ringraziarmi di avervi preso parte...facendoci ascoltare il Ministro Morin, il Cav Giorgi e S.A. il Principe Thun gran Maestro di Malta che era qui...

 

Lett 256:Montecassino 6 3 1922

....Ho inteso la radiotelefonia di la Spezia e di altre stazioni che sento con semplice carborundum. Con le 8 lampade non ho inteso parlare...

 

Lett 259:Ximeniano 3 giugno 1923 a Paoloni

  E la musica la senti?. Mi preme specialmente di Roma che e'sempre disturbata da Berna, e da Parigi che quasi mai si sente, tu senti chiare le parole oppure confuse?

 

Lett 259A:Montecassino 11 6 23

Carissimo Padre Alfani

....intanto mente ti scrivo, da un tavolo distante sento una bella marcia da Roma, cioe'applicando la cuffia alla tromba di un grammofono. "Pronto pronto ecco il Barbiere di Siviglia" ma come avrai notato le parole cantate spesso non giungono tanto bene,ma per colpa dell'apparecchio che trasmette( roba italiana che dopo piu'di un anno di esperimenti va sempre peggio o almeno non meglio) o dei dischi del grammofono che usano.....Oggi e'un po debole il canto...ma mentre credevo che fosse causa del voltaggio dell'accumulatore ecco che all'improvviso ora si sente forte anche il canto. Proprio vero che dipende da quei signori che si divertono e ci fanno divertire con un semplice grammofono, mentre in Francia si danno ogni giorno dei radioconcerti e vengono pubblicati sui giornali i nomi degli artisti veventi e presenti e i pezzi che fanno sentire

 

Lett 263:Montecassino 6 1 24

...mi dispiace poiche'hai sospeso le note osservazioni ( sugli atmosferici)e ti prego di riprenderle subito, se non avessero grande importanza non se ne occuperebbero tanto Austin,Rothe',Byertnes ed altri illustri personaggi......E'poi possibile che facendo le osservazioni su 2600 metri disturba tanto Firenze?...mentre ti scrivo l'altoparlante mi fa sentire fortissimo la musica, le dimissioni di Ovigli ecc ecc...ho un bell'amplificatore a 4 valvole col quale sento varie stazioni tedesche( bellissima musica) piu'forti di Roma e piu'chiare come pure London, Madrid ecc e anche quelle americane di notte

 

Lett 266:Montecassino 26 12 1924

...saprai che gli Osservatori sono esenti da tasse ma naturalmente non bisogna parlare dei concerti che sentiamo. Sentisti ieri sera la Tetrazzini?....

 

Lett 267:Xim 2 gennaio 25

.....la difficolta'maggiore mi viene dalla stazione radio di Firenze che e'terribilmente noiosa..La stazione di Firenze e'una vera maledizione ,e che ogni momento telegrafa...per questa ragione ho dovuto sospendere tutte le ricezioni dei bollettini meteorologici di Parigi...Sono militari, cioe'ignoranti e presuntuosi e non c'e'da poter sperare che prima o poi modifichino le sciocchissime trasmissioni per dare modo o verso di raccogliere qualche cosa meno sciocco....

 

Lett 267A:Xim 10 gennaio 25

...si vede che non mi sono espresso chiaramente nella mia lettera dal momento che mi scrivi che ora vengo a discutere....non nego che le osservazioni sugli atmosferici non siano importanti.....la stazione militare di Firenze non mi lacia tregua! Tu discorri bene, ma pensa che e'una 5 Kw e a scintilla che in lingua corrente vuol dire che ha armoniche su tutte le lunghezze d'onda, fino a 15 mila metri!!!E io francamente tempo da buttar via non ne ho. pensa che ogni volta che si principia una determinazione giunti che siamo aitre quarti dela misura principia Firenze....immagina che mentre tu fai le determinazioni uno ti venga a urlare con quanta canna ha in gola negli orecchi,e che questo non una volta per disgrazia, ma regolarmente

 

Lett 271:Xim 29 maggio 25

...lasciamo andare quello che trasmette per carita'di patria,e per non entrare in un argomento per il quale senza nessun risultato perdo le staffe..ma insomma tresmette con quella ira di Dio negli orecchi e sfido tutti i Paoloni a questo mondo a fare le osservazioni

 

Dal sottosegretario di stato 1 maggio 1924....non vi e'mondo popolato come quello degli spazi aerei...

 

Lett 23:Schiavon Treviso 10 marzo 1921

....la radio che presi da te ce l'ho ancora perfetta e proprio ora stavo pensando al riatto di essa; senti puoi farmi avere il tuo ultimo sistema perfezionato ad Audion?

 

Lett 25:Treviso 1 4 24

.....il SITI qui fa fiasco....quello che ho maggiormente usato e quello della Radiotelefonica Italiana Roma a 4 lampade..

 

Lett 26:Ximeniano 3 4 24

.....quanto agli apparecchi SITI ho avuto da varie parti delle critiche ma io quando ho lavorato con qull'apparecchio ho avuto risultati veramente buoni. pero'l'apparecchio richiede un po...di molta pratica per metterlo a punto...

 

attestato di Alfani dalla rivista SITI del 1924  "Radio SITI . Bollettino settimanale delle radiodiffusioni europee" 1, 3, 8 Febbraio 1925.

Padre Alfani dell'osservatorio Ximeniano di Firenze in data 19 novembre 1924 ci scrive:

Spett SITI Milano

    A titolo di cronaca debbo aggiungere che l'apparecchio R-4 funziona benissimo con le valvole Micro. Solo, forse, un pochino meno intensamente che con quelle usuali, ma col vantaggio indiscutibile per il caso, come questo,di impianto in una localita'dove manca il modo di caricare gli accumulatori.

   Inutile e superfluo il confermarvi l'ottimo funzionamento dell'apparecchio R-4 che posseggo in osservatorio, col quale ho potuto piu'volte ricevere anche l'America in altisonante, a vari metri di distanza, usando il grande o il piccolo aereo di 25 metri indifferentemente.

 

 Dl Diario di Imola 8 2 1923

I segreti della terra e i segreti dell'aria

........L'altra sera da Imola ho udito distintamente la melodia di un pianoforte suonato a Berlino. I tocchi giunsero metallici; parve che un ondata di vento, che ruggi'dentro l'apparecchio, li strappasse via; poi si alzo'un tumulto di voci umane :giungevano esse pure da Berlino portate dalle vibrazioni elettriche, dalle onde hertziane.

    La stanza era piena di rumori; le cinque lampadine davanti a me illuminavano il doppio disco sincronizzatore, che il Dott Orso Sassi, tempra di scienziato ricercatore, tormentava per rendere i suoni piu'distinti, e per collegarli all'apparecchio di Berlino che li trasmetteva.

    Cesso'il tumulto delle voci. Le conversazioni nelle onde dell'aria si succedevano vertiginosamente. Nei momenti di sosta si sollevavano ruggiti, fischi, come ululati di lontane belve fuggenti o lamenti soffiati dalle gole vuote di agonizzanti.

   E ricomincio'la telefonia. I dialoghi erano coincisi, rapidi; un ronzio continuo li rendeva turbolenti. giunse, fra tutto quel rumore, una parola di una chiarita'impressionante, ma di una significazione per me vaga: la parola fu ripetuta dieci, venti volte poi fini'fra uno scoppio insultante come di folgore.Da Berlino, da Parigi, da Bruxelles pervenivano i rumori. Il Dott Sassi mi indicava le provenienze.

   La stazione di recezione d'Imola amplificava le voci, annullava le distanze.Le onde elettriche continue galvanizzavano gli apparecchi. Dalle cinque lampadine si sprigionavano piccole scintille. Poi apparve la telegrafia: segnali brevi,trillanti,modulazioni cantanti come di una tromba, qualche cosa che si poteva paragonare al fischio del vento fra le sartie di una nave, o ad una magica arpa aerea.

  Le conversazioni tumultuavano. Il Dott. Sassi doveva comprenderle, le seguiva:- Ecco un telegramma cifrato!-

   Tutti i segreti vibravano sil cielo di Imola, raccolti dalle onde sulle antenne di quella meravigliosa stazione.Rievocavo le pagine scritte due anni fa dallo scienziato Shaw di Londra, e le cupe canzoni di Petrofi.

   Il lancio di telegrammi non si arrestava; e in mezzo alle vibrazioni incrociantisi, si alzo'un formidabile e lungo trillare. L'ignoto e gigantesco grillo mandava l'urlo prepotente, insistente soverchiando gli altri clamori, come un appello al mondo.

  - L'onda americana! - disse il Dott Sassi.

  E su Imola passo'l'immenso grido e fini'tra uno svolgersi di alti,brevi sibilanti rumori.

    Il Dott Orso Sassi, distinto oculista, per ragioni di studio ha una stazione di recezione in valvole amplificatrici Audion, con dispositivi di reazione di Tesla: riceve le antiche onde smorzate, e tutte le onde continue anche dalle Americhe. La stazione riceve tanto in telegrafia che in telefonia. I quattro fili dell'antenna sono tesi dalla casa del Dott. Sassi al serbatoio dell'acquedotto.

      Bettelli

 

da un Giornale:

 Corriere d'Italia sabato 5 aprile 1924

  Gli sviluppi della Radiotelefonia in Italia. Un colloquio con Padre Alfani

  Firenze 4 mattina

   Poco piu'di un anno fa, in Italia, nella patria di Marconi e di Maiorana, i pochi appassionati cultori dell'affascinante scienza delle radiocomunicazioni esperimentavano e lavoravano nei loro gabinetti timidamente e di nascosto perche'una vecchia legislazione inibiva a questi apostoli dell'alta tecnica la libera ricerca in questo vastissimo campo eminentemente sperimentale.

   Dopo dodici anni....

   Il Governo dell'on. Mussolini ha pero'con chiara visione e con rapida opera schiuso improvvisamente il precluso orizzonte per cui oggi  decreti e regolamenti informati a larghe vedute di progresso e di civilta'permettono, di massima, agli italiani di ascoltare e concerti di Londra, Parigi, Eberswald, Koenig, Wusterhausen e di tante altre stazioni di emissione radiotelefonica, le quali, ad ore prestabilite, lanciano per l'etere incommensurabile, al mondo intero, parole e musica.

  In virtu'di questa invocata, attesa e provvida legislazione, che finalmente pone l'Italia alla pari della Francia, dell'Inghilterra, del Belgio, della Svizzera e dell'America, si e'avuto qui fra noi un potente risveglio talche'le case italiane costruttrici degli apparecchi radiotelefonici hanno moltiplicato i loro sforzi d'intelletto e di lavoro per fronteggiare le richieste. Le Case estere, specialmente le francesi, inondano al loro volta l'Italia di lussuosi cataloghi, dal cui esame il profano puo'facilmente esser tratto in errore inquantoche'ai prezzi segnati in listino devono aggiungersi quelli altissimi dei diritti doganali e una triplicata tassa italiana d'esercizio annuo che viceversa e'mite( L. 50 all'anno) per l'utente di apparecchio nostrano.Cosi'viene protetta l'industria nazionale che in questo vasto campo nulla, proprio nulla, ha da invidiare ai costruttori d'oltre Alpe.

   Fra i nostri appassionati cultori di radiotelefonia eccelle, nella prima schiera, Padre Guido Alfani che ha sempre seguito passo passo i progressi della mirabile scienza fin da quando Guglielmo Marconi aveva compiuti i brillanti esperimenti di telegrafia senza filo eseguiti nelle memorabili crociere sulla "Carlo Alberto"

   L'ultima visita a Padre Alfani nel simpatico Osservatorio di Piazza San Lorenzo in Firenze,inondato di luce e di scienza, datava il 1912, quando lo scienziato possedeva un unico apparecchio il cui rivelatore era il classico "coherer"oggi rimasto come grato ricordo ed un geloso cimelio. In quel tempo di radiotelefonia non si parlava affatto.

   A distanza di 12 anni ho ritrovato l'illustre sismologo nel suo eccelso Osservatorio ancor piu'luminoso in mezzo ad un gran numero di strumenti fra cui troneggiava un cronometro a pendolo che sa scandire una frazione di minuti secondi. Mi ha accolto colla usata affabilita'toccando subito il tema della "radio'e delineando con rapidi e precisi tocchi i progressi notevoli di questa scienza che puo'chiamarsi novella e che avvince ed affascina nel mondo ormai diversi milioni di scienziati, studiosi e dilettanti.

   I concerti del "Covent Gardens"

 Abbiam passato in rivista i cinque apparecchi radiotelegrafonici allineati nello studio sui quali sovrasta un Brow(n) magnifico altisonante, a collo d'oca, e che degradano dal grande apparecchio ad 8 triodi ("audion") per le grandi lunghezze d'onda delle trasmissioni ed un apparecchio a due triodi per le onde corte( 300 a 540) con cui egli ascolta di sera  i radioconcerti di Bournemouth e le produzioni teatrali del "Couven Gardens"di Londra. Alle 11 precise abbiamo sentito con forte intensita'ed in altisonante i 300 battiti del pendolo della Torre Eiffel, indi il bollettino meteorologico europeo,indi la radiotelefonia, con parola chiara, limpida, forte.

   Abbiamo toccato il tema scottante delle onde smorzate ( emissioni a scintilla), ormai antiquato, gia'proibito per legge in America, in via di completa eliminazione in Inghilterra e in Francia, altamente disturbatrici delle comunicazioni radiotelefoniche. Queste onde smorzate sono state nettamente superate dalle cosi'dette onde persistenti, che hanno largo campo di diffusione, sono ultraselezionabili e richiedono una potenza dieci volte minore di quella occorrente per la emissione di quelle a scintilla, le quali fan sentire il loro influsso disturbatore su vasta gamma di lunghezza di onda.Quando,  per esempio, la stazione del Genio Militare di Firenze trasmette colla potenza di 5 chilowatt su onda di 1300 metri, disturba inesorabilmente ricezioni con onde ai 300 ai 3000 metri! Se detta emissione fosse fatta con 'persistenti"non vi sarebbero disturbi di sorta. Occorre, dicevamo, che il ministro  delle Poste e Telegrafi, che sotto il governo dell'on. Mussolini, ha gia'saputo sciogliere il nodo gordiano che da lustri pesava in Italia, volga ora la sua attenzione a risolvere questo assillante quesito conseguendo, in ultima analisi,una notevolissima riduzione di potenza traducibile in economia.

   Le previsioni di Bedandi

   Di parola in parola, il discorso fu pianamente fatto scivolare sul sismologo Beandi di Faenza, di cui tanto si e'parlato a proposito di predizioni di movimenti sismici.

   Ed alla mia azzardata domanda se il caso Bedandi avesse qualche, anche lontano, punto di contatto col famoso "caso Ulivi"di remota ma pur viva memoria, mi rispose: "nessuna analogia. Nel caso Ulivi si ebbe un trucco, mentre nel caso Bedandi non si puo'affatto parlare di trucchi. E qui riporto le testuali parole dell'illustre scolopio che, con arguta frase fiorentina, piegando il collo e stringendo le labbra in un fine sorriso disse "Quest'uomo ci da', e ci da'troppo spesso e volentieri, quindi casi e combinazioni fortuite sembrerebbe che si dovessero escludere".

   E nulla trapela sul principio sul quale si fonda il Bedandi per questi preannunci? Per ora non si sbottona.

   E non v'e'da fare alcuna ipotesi nel punto di partenza del signor Bedandi ? Ipotesi se ne potrebbero fare; che so io, potrebbe prendere la mossa da fenomeni atmosferici che abbiano un punto di partenza  in una regione dell'Europa e progrediscano in una data direzione, ma sono ipotesi che non hanno, intendiamoci bene, alcun valore, ne alcuna consistenza scientifica.

   Prima di congedarmi volli ancora rivolgergli una indiscreta domanda intesa a scoprire lo scopo e la portata dello studio e delle esperienze che sembra egli stia compiendo col valoroso giovane dott. Massa, distinto chimico e pur bravo ed appassionato fisico, ma Padre Alfani, con destrezza, giro'di bordo e cerco'di esimersi dal parlare, ma in ogni modo l'indiscrezione giunse a stabilire una relazione fra le radiotrasmissioni e la chimica. Novita'sensazionale? Campo inesplorato? Amplificatori senza lampade basate sulle proprieta'dei liquidi colloidali carichi di elettroni come il catodo incandescente della meravigliosa lampada "Audion"? Mistero.

   Verso una selva di antenne

   Al tempo altre indiscrezioni e notizie.Una stretta di mano ed un vivo ringraziamento per la cortese ospitalita'suggello'la breve visita in quell'ambiente sereno, sacro solo alla scienza.

  Negli Stati Uniti d'America vi sono due milioni di dilettanti e seicento stazioni.

  In Inghilterra cinquecentomila dilettanti e sei stazioni di diffusione.

   In Francia duecentocinquantamila 'amateurs"e 6 stazioni diffonditrici, ma e'prossima la messa in opera della stazione di radio diffusione "Radiola"a Clichy, che fra pochi giorni iniziera'un potente lavoro di propaganda culturale francese. Le nuove onde Radiola( m. 160) varcheranno le Alpi con grande potenza d'inizio e nell'etere d'Italia saranno raccolte da semplicissimi apparecchi ad una sola valvola "Audion"

  In Italia il numero dei dilettanti si ritiene ascenda a circa cinquemila, ma tende a crescere sensibilmente giorno per giorno. A questi si devono aggiungere un migliaio di tecnici esperimentatori che nel paziente lavorio di ricerca creano nuove disposizioni di circuiti, modificano, raffinano, fan piu'agili e semplici le manovre, sveltiscono la sagoma pesante degli apparecchi tedeschi e quella severa degli americani e inglesi, finche'giungono a compiere l'apparecchio vero tipo italiano, dinanzi al quale i tecnici stranieri han pronunciato parole di spontanea e sincera ammirazione.

  Sembra che alla fine di primavera abbiano da essere compiute in Italia alcune stazioni di radiodiffusione, che permetteranno a chiunque di ascoltare nelle diverse ore del giorno e della sera notizie, conferenze di uomini insigni,concerti,produzioni teatrali, informazioni di borsa, previsioni meteorologiche e segnalazioni orarie. Una selva di antenne, una falange di aerei tesi fra le vette e pendenti da alte ciminiere e campanili saranno il piu'bel monumento che riconoscenza d'italiani possano erigere a Guglielmo Marconi che per primo innesto'la scintilla cui fu seconda la ardente ed avvampante fiamma.          

                                           G.B.

 

Ducati

339)Adriano Ducati Bologna via Garibaldi                         febbraio 17 1924

 

Carissimo Padre Alfani

    Soltanto ora rispondo alla sua gentile lettera e cartolina dispiacente di non aver potuto incontrarla al suo passaggio da Bologna e pregandola di volere scusare questo ritardo dovuto a malattia dapprima ed a forti occupazioni di poi indipendenti dalla mia volonta'. Le invio alcuna fotografia della mia stazione ACD che con tremila chilocicli ha avuto il successo nelle prove dell'ARRL. In un mese di prove ed esperimenti ho elevato il suo rendimento in modo enorme ed e'con una potenza consumata  di soltanto 200-250 watt che la comunicazione ad 8000 chilometri pote'essere mantenuta per lunghe ore. I miei segnali erano talvolta uditi in America a molti metri dalla cuffia con un semplice ricevitore uso Tre Ter ma usando due sole lampade.

  Le invio la cartolina che si invia alle stazioni ricevute riempite all'uopo coi dati necessari.-io ne ho gia'ricevute moltissime da ogni nazione d'Europa e anche molte americane.

  Sperando di udire presto di lei,colla massima stima ,la saluto ben distintamente.

                                                                                                                               Adriano Ducati

 

acclusa foto della stazione,manca QSL

 

 

                                   340)Cartolina di Ducati del 28 5 1924:

Carissimo Padre Alfani

Non puoi credere quanto mi sia dispiaciuto non avere potuto venire a salutarla prima di partire da Firenze.Fino agli ultimi istanti la stagione con tutti i visitatori ecc. mi porto'via un tempo enorme e la mattinata ultima una pioggia dirotta ci obbligo'a smontare ogni cosa facendo un vero bagno.Ho fiducia di poterla venirla a salutare.Ha saputo la novita'del mio viaggio sperimentale transatlantico?.

Saluti affettuosi dal suo Adrano Ducati.

 

  

 

                                      341)Da Ximeniano       2 giugno 1924

 

Mio carissimo Adriano

       mi dispiacque anche a me di non vederti,ma lo capi tanto bene che non potevi che tu hai fatto proprio una cosa superflua scrivendomi per quasi scusarti: piuttosto io conto molto sulla tua promessa di venire presto e di nuovo qui da me,e questo non c'e'bisogno che te lo dica,che starai con me come l'altra volta....se non hai di meglio.

     Ieri vidi per caso,fuori il Prof. Guarducci,che mi spiego'in poche parole la cosa della tua crociera transatlantica, e puoi immaginarti che me ne compiaccio.Ti mando dunque il mirallegro di cuore e una compiacenza speciale anche ai tuoi genitori che e'certo anche per loro una bella consolazione e una soddisfazione.

    Ed ora,una parola fra noi.tu mi avevi promesso di farmi avere un tuo ricevitore.Ti sarei grato se mi potessi dire con tutta franchezza ma con altrettanta verita'quello che hai deciso di fare.se me la puoi costruire o far costruire, oppure se ci sono delle difficolta'. Non faccio questione del costo dell'apparecchio perche'son certo che non mi prenderai per il collo,ma fo questione del tempo. Io ho molto desiderio di aver il tuo sistema e ci tengo. Ma al tempo stesso non vorrei stare con una illusione. Ti prego percio'di dirmi con tutta franchezza quello che pensi di fare e quello che hai deciso di fare.Il resto spero a voce come mi fai sperare tu.Addio. Salutami tanto tutti gli amici e specialmente ricordami a tuo Padre.Con ossequjo. A te un nuovo mirallegro,e un abbraccio dal tuo affmo.

 

 

                                                         342)giugno 4 1924

caro Padre Alfani

     Le scrivo su carta radio quindi vorra'scusarmi.Io partiro'verso il 15 e per quell'epoca spererei poter fare qualche apparecchio.

   Pero'il mio tipo attuale fa oscillare l'aereo!. Quindi per le nuove regole non e'permesso costruirlo.Io ne faro' qualcuno per portare via sperando che in pieno oceano sia permesso irradiare-Se avessi tempo studierei lo spostamento della reazione ma con questa furia e'un affare serio-Come si fa? .

    Al mio ritorno.  Certamente che le limitazioni imposte dal decreto del 16 maggio sono forti; anche la gamma da 800 o 600 metri e'un po'criticabile.Ma qui da noi non ci prendono mai! Gli apparecchi che nasceranno ora dovranno aspettare il broadcasting italiano per funzionare-Mi scriva se ha tempo e coi migliori saluti mi creda aff. Adriano Ducati.

 

                                          343) Bologna gennaio 31 1925

Caro Padre Alfani

ho finalmente un po di tempo a disposizione dopo aver finito la relazione sulle esperienze sul San Marco ed essere stato ammalato( per esaurimento!)alcune settimane.-

   La relazione e'stata molto apprezzata da tutti i tecnici della Marina ed ho ottenuto la continuazione immediata delle esperienze a Bologna nonche'l'offerta di mettermi a disposizione i mezzi di Livorno e Spezia.appena laureato.inoltre,e questo non so se glielo dovrei dire,mi hanno fatto cavaliere!- Sono soddisfatto per avere avuto vittoria e quindi le comunico il mio stato d'animo sicuro di farle piacere.Anche ora pero'sono notevolmente occupato,la radio rimanendo pero'in prima linea.

    Debbo ultimare il mio libro che editera'Hoepli sulle radiocomunicazioni che e'un lavoro molto forte.-Debbo studiare-corare la costruzione di apparecchi- Il primo a Lei,va bene?

Credo che un nuovo tipo verra'presto fuori-

veramente extra.-Debbo inoltre fare esperienze su onde molto corte per non ....restare indietro.

      Se aggiunge a tutto questo la corrispondenza(mondiale) vedra'che sono quasi saturo.Le scrivero'presto su un mio metodo per la misura razionale della velocita'delle onde Hertziane per la realizzazione del quale mi occupo ora in certomodo;le direi tante e tante altre cose ma....

   Arrivederci presto (spero) e col migliore e affettuoso saluto..

 

                                                            Suo A Ducati

 

 

                                             344)Bologna 51 viale Guidotti 21 dicembre 1925

Ringrazia del biglietto,gli dispiace non averlo visto,sara'per la prossima visita a Firenze

 

 

                                                345) 28 12 25

Caro Padre alfani

omissis   il fratello e'stato di pasaggio a Firenze...

 La mia salute va benino ma come anche lei mi disse una volta ,io ho avuta una malattia birba-Pero'-ora credo di essere pressoche'perfetto.

    Non so se le scrissi che sto scrivendo un libro che ho cominciato in oceano l'anno scorso  ...omissis

    Per telefonia ho costruito un nuovo apparecchio per la famiglia mia( deve sapere che ci siamo fatti una casina ultramoderna con impianto radio qui'in camera!!) che va veramente bene e rende la musica quasi come musica   Appena ho un po'di tempo la trasformo in un modello nuovo che ho pure in mente e gielo porto a far sentire: solo sentire per ora!.   E'ancora disturbato da Firenze?  omissis

 

 

                                   346)Foto della stazione radio ADC che e'stata la prima a comunicare tra l'Italia e l'America colla potenza di 1/4 di cavallo il XXI Gennaio MCMXIV

 

                                   347)Simbolo grafico della ducati con S contrapposti

Societa'scientifica radio brevetti Ducati anonima con sede in Bologna.

Il direttore tecnico    senza data (la fondazione fu il luglio 1926)

Carissimo Padre Alfani

Rispondo in ritardo  al suo cortese biglietto e spero fermamente che la sua salute possa essere di molto migliorata.E'con vero e grande dispiacere che ho appreso della sua malattia e delle ricadute che so quanto male apportano.-

  Io Le auguro ogni migliore cosa col sincero affetto che nutro per lei e spero di ricevere presto sue buone nuove.    il mio corpo sembra funzioni bene per ora espero si comportera'cosi'per molto tempo cosi'da permettermi il lavoro e l'operosita'che sono amici molto cari.

    Come vede abbiamo costituito finalmente la nostra societa'ed io nutro molta fiducia di fare attraverso ad essa molte interessanti ed utili cose.-Il nostro scopo e'di costruire scientificamente e con massimo scrupolo: quindi, se pur le difficolta'non mancheranno, non dovrebbe venirci meno la vita anche se l'ingratitudine umana permette spesso dei veri paradossi in fatti di industrie-

  In ogni modo noi tre fratelli daremo tutta la nostra giovinezza piena di entusiasmo spassionato a questo nostro Ente che piu'che a fini commerciali,mira al progresso industriale italiano in un campo cosi'male sfruttato finora.-

   Il nostro sistema d'inizio si basa sulla costruzione delle parti componenti gli apparecchi riceventi e trasmettenti le quali formeranno poi gli apparecchi stessi.Noi vogliamo cioe'produrre le piccole pietre che formeranno i nostri edifici curandole una per una con scrupolosa esattezza.E poi avremo la soddisfazione di avere tutto creato dalla materia greggia.-   E il famoso apparecchio promessole potra'con onore figurare fra gli altri come oggi le confermo con convinzione.-

   Abbiamo cominciato con la costruzione di un condensatore fisso,accessorio insignificante se pure di grande importanza.Ella non puo'credere quante difficolta'abbiamo superato per costruirlo in grande serie. Oggi possiamo costruirne uno al minuto e sembra molto probabile la sua diffusione in Italia e all'Estero da rapporti finora avuti.-Presto avremo pronto un condensatore variabile,quindi gli altri componenti.-.....e cos'avanti con fede di vittoria.Speriamo che questo entusiasmo giovanile non possa essere velato da avversita'cosi'grandi da diminuirlo,ma che invece ci possa sempre sostenere.Come vede io parlo al "plurale"perche'mi sento unito ai miei fratelli in questa impresa.Ed e'bella l'unione e l'accordo dei fratelli.-

   Le parra'strana la notizia che io lavoro ancora attorno al famoso libro.In America lo chiamano gia'con l'abbreviazione FB e cioe'"famous book"appunto perche'non esce mai!-

Ma uscira'anche lui ed una delle primissime copie mi permettero'inviarla a Lei,in omaggio sincero d'amicizia.-

  Avrei tante e tante cose da dirle da riempire almeno un altro foglietto analogo ma non voglio olte trattenerla per oggi.-Le rinnuovo i miei auguri affettuosi assieme a tutta la mia famiglia

mentre la saluto con sincero affetto suo Adriano.

 

                              348)Lutto

Adriano Cavalieri Ducati senza data

La ringrazio commosso ma non posso scriverle ora in questo terribile momento della vita.Il nostro Capo non c'e'piu'e noi,soli,non possiamo ancora riaverci dallo stato di prostrazione che ci ha colpiti.Vorrei esserle vicino per ricordare ancora con lei mio papa',che non cÚ'piu'? .

  grazie ancora dal suo desolato amico  Adriano

 

 

                                          349)24 luglio (1930)?

Mio carissimo (Ducati)

    ti sarei grato se mi potessi restituire l'ondametro ,perche'ne avrei bisogno per trovare una stazione che mi preme e che non mi riesce a trovare alla fortuna.In pari tempo ne approfitto per chiederti con tutta franchezza e sincerita'quanto ora ti scrivo.

    Piu'volte ti ho detto se avessi potuto costruirmi un apparecchio per la registrazione dei segnali orari avendone ora molto bisogno: ma tu ti sei sempre limitato a ridere senza pronunziarti in modo deciso.

     Cio'poteva anche essere un modo benevolo di rifiutarti.Ora io mi trovo come capisci,nel dubbio,e ho necessita'di saperlo chiaramente,anche per non mancare verso di te di quel riguardo che ti devo.Pensa che azione farei se avendo tu interesse di favorirmi io invece ti saltassi a pie'pari cercando altra via!.

   Come ti dissi,e come sai,credo e vogio pensare atutte le spese vive,cioe'del materiale,che son certo non saranno troppo elevate,ma certo e'anche che non potrei in modo alcuno fare spese troppo alte come altri possono fare.

   Ti sarei proprio grato se volessi darmi con turtta franchezza una risposta decisiva perche'e'molro tempo che ho necessita'di tale apparecchio e non sono mai potuto venire a capo di nulla,per le cause che ti dissi.

    Ricevi i miei saluti piu'cari e nella vana speranza di poterti vedere qui'in Osservatorio al piu'presto ,mi dico Tuo affmo

 

                               350)Ximeniano,3 novembre 1930

Carissimo Ducati

  omissis   Alfani ha chiesto se Ducati gli poteva fare un apparecchio radioscrivente ma non ha visto piu'nulla e sono passati diversi mesi... omissis...se per tutti i casi la risposta fosse appresa,vorei sapere dopo quanti...anni si potrebbe avere l'apparecchio perche'anche questo ha la sua importanza. Tuo affmo

 

                           351) 30 Maggio 1933

Carissimo Ducati

Siccome da diverso tempo a questa parte ho bisogno di ricevere sulle onde corte e l'apparecchio che ho non mi soddisfa,sono veramente nella decisione di fare un apparecchio IRRECROCHABLE ,e precisamente quello contrassegnato nel tuo opuscolo"la ricezione delle onde corte"come tipo SSR2 a tale scopo mi abbisognerebbe

condensatore OC3 da 80 pf e Manens da 20000-2000-50 pico...omisssis..

 

 

                                        352)SSR Ducati Bologna viale guidotti,53                                        6 6 1933

Caro Padre Alfani....te l'ho fatto inviare il materiale richiesto per l"SSR2,ci sono variazioni rispetto all'opuscolo.Le avrei fatto volentieri omaggio di tutto ma poiche'so che ella non ha piacere di questo le accludo la fattura regolare che ella potra'regolarizzare con suo comodo e con importo equivalente alla meta'di quanto scritto senza naturalmente fare partecipe nessuno.Tutti si lavora da matti,mio fratello e'militare,io faccio orario continuativo dalle 0300 alle 19 con mezz'ora di intervallo alle 12 poiche'abbiamo da tempo adottato l'orario unico.-Spero che la sua salute sia buona e presto la verro'a trovare quando portero'il famoso [allegato]?   all'Istituto geografico.Cordialissimi saluti Adriano

 

 

                                        353)Fondazione "Guglielmo Marconi"

sede in Bologna

eretta in ente morale

R.D.n^354 dell'11.4.38.XVI                                                      Bologna 23 gennaio 1939

 

Caro Padre Alfani,

   non so se siete al corrente che io sono segretario della Fondazione Marconi. Ho preso l'iniziativa di eseguire uno studio sull'adolescenza i Guglielmo Marconi

   Poiche'a quanto sembra fu nella prima infanzia a Firenze presso l'Istituto Cavallero in via della Terme ho fatto alcune indagini riuscendo a rintracciare un certo avv,Mario Bartoli che dovrebbe essere stato condiscepolo di Marconi,ma che non ha potuto fornire sufficienti informazioni.

   Ho potuto pure sapere che il professore di fisica era un certo De Sumera ed il professore d'italiano un certo Alessandro Papini.

    Tutte le notizie sono pero'molto incerte.Mi permetto quindi di rivolgermi a Voi che da tanti anni siete in Firenze e che percio'sarete al corrente di molte cose,se non per essere stato presente,almeno di riflesso. Mi interesserebbero delucidazioni sui seguenti punti:

1) Persone che ebbero contatto on Marconi a Firenze negli anni compresi fra il 1860 ed il 1895.Sebbene Marconi sia nato nel 1874 e'notorio che il padre Giuseppe si recava spesso a Firenze cove aveva interessi,e'probabile quindi che attraverso l'amicizia del padre si possa risalire a qualche persona che possa sapere qualche cosa o avere documenti.

2) Persone che potessero dare informazioni sull'epoca esatta della permanenza di Marconi alla scuola Cavallero ed eventualmente sul tipo di istruzione che Egli ricevette nella scuola di cui sopra.

3) Documenti eventuali comprovanti avvenimenti o date sempre nel periodo anteriore al 1895.

   Mi risulta inoltre che Marconi si reco'proprio a Firenze verso il 1893-1894 per acquistare la maggior parte degli apparecchi che in seguito impiego'a Pontrcchio per eseguire le esperienze di radio telegrafia.

      vi sarei quindi molto grato se in relazione a questo particolare cercaste di darmi qualche delucidazione sui punti seguenti:

4) possibilita'di trovare a Firenze vecchi cataloghi di Ditte che potrebbero avere fornito questi apparecchi e che potrebbero esser stati nelle mani del giovanetto Marconi per invogliarlo all'acquisto degli apparecchi stessi e dell'esperimentazione.

4) possibilita'di trovare a Firenze qualche indicazione sul probabile fornitore degli appareccchi in oggetto.

5) Possibilita'di rintracciare pubblicazioni scientifiche o di divulgazione che potessero essere capitate nelle mani di Marcomi durante i primi anni dell'infanzia.

   In riferimento a questi ultimi punti Vi informo che ho gia'trovato vecchie opere che sono state consultate da Marconi Giovanetto.

  Sarebbe intresaante sapere se verso il 1880- 1885 esistevano libri che parlavano delle grandi scoperte della fisica,ecc., ma in uno stile estremamente dilettevole capaci di interessare cioe'la mente di un Fanciullo.

   Ho gia'rintracciato qualche cosa,ma io credo che  nessuno,meglio di Voi,specialmente coadiuvato dalla raccolta di libri della vostra biblioteca,potra'illuminarmi in merito,circa le possibilita'di Firenze in quell'epoca dal lato bibliografico.

   Sono molti anni,illustre Padre Alfani,che non ci vediamo.Io spero che la Vostra salute sia attualmente perfetta e mi riprometto molto presto di venirVi a trovare,specialmente ora che lo sviluppo di questo lavoro,che sicuramente interessa anche Voi,puo'rendere utile un nostro colloquio.

                                           Adriano Ducati segretario della Fondazione.

 

 

                                               354)       20 Marzo 1939/XVII

Mio carissimo Adriano

               Prima di tutto lascia che mi congratuli di tutto cuore con te per l'onorifico incarico ( e ben meritato) che ti hanno dato.poi debbo ringrazioarti di aver pensato a me,che certo a prima vista sembrerebbe che dovessi essere una delle persone meglio indicate per le tue richieste;ma invece purtoppo sono nelle peggiori condizioni che si possano immaginare.Pensa, che a 11 (undici anni) fui messo in collegio a Livorno dove stetti 4 o 5 anni: di li passai al seminario,poi in convento,sicche'allo stringere del nodo tornai a Firenze nel 1899,cioe'dopo12 anni,e quando Marconi era gia'diventato....Marconi.Io in quei 12 anni non potei occuparmi di fisica avendo alle mani altri studi(teologici)  e sentivo parlare di Marconi come tutti se ne sentiva parlare.

     Comprendi dunque che dato il genere di vita da me condotto e la lontananza da Firenze e di piu'il non occuparmi di Radio in quel tempo,non posso fornirti le indicazioni che desideri,e vorrai scusarmi:ma vei che e'ragione troppo giusta.Posso pero'dirti qualche cosa per riflesso:

   In quei tempi ormai lontani qui in Firenze i negozi di apparecchi di fisica erano e lo sono ancora rarissimi: So pero'che vi ere la Ditta Eccher Dall'Eco,nella quale c'era anche l'Ing. Santarelli( ora tutti morti compresa la Ditta) e una ditta Coppini che vendeva apparati elettrici.Anche questa ora e'da molto tempo chiusa e morti tutti.....Poi la Galileo,ma non credo che il Marconi andasse li.Credo invece,quasi certamente da una delle due precedenti,qualora sia esatto che venne proprio a Firenze a comprare quelli strumenti necessari.

   Dell'Istituto Cavallero ne sentivo parlare quando ero bambino,ma non sapevo nulla neppure dove restasse.Ho letto a questo proposito il bel libro del Solari e lui c'e'stato proprio mentre c'era Marconi.

Forse lui potrebbe darti migliori informazioni di qualunque altro.

      Circa i nomi di quei professori(De Sumera e Papini) io allora ero troppo giovane per poterli conoscere.Poso dirti pero'che mentre ne ho sentiti nominare tanti di professori,quei due nomi mi giungono del tutto nuovi.

   L'Avv.Bartoli io lo conosco,ma e'molto ammalato,credo anche intellettualmente.

  Circa l'anno1885 vi era il famoso libro di Besso-Le grandi Invenzioni che costitui'una delle mie gioie piu'belle quando ero bambinetto,e me lo leggevo continuamente da saperlo a mente.Di altri libri non saprei dire.

    Come vedi,Caro mio Adriano,con tutta la buona volonta'e il desiderio di contentarti mi trovo nell'impossibilita'di esserti utile e puoi immaginarti se me ne dispiace.

    Puoi assicurarmi che non me ne serbi rancore e che mi perdoni?Se si ti chiedo io un favore,ed e'semplicissmo del resto: Mi devi fare il piacere di levar di mezzo il Lei, il VOI e usarmi del tu,da buoni vecchi amici.Vabene cosi?.Grazie;un abbraccio dal tuo

 

 

 

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