Ricevitore National HRO 500

 

 

l'apparato

Immagino che la Direzione Generale delle Costruzioni di Armamenti Navali, quando si è vista arrivare  l'HRO 500, nel 1969, si aspettasse piuttosto un membro della tradizione HRO, di quelli a cassetti, che hanno servito egregiamente gli Alleati per tutta la seconda guerra mondiale.

Indubbiamente questo è un ricevitore ben fatto, secondo la tradizione National ed uno dei primi a transistor. La miniaturizzazione non è eccessiva, ma del vecchio HRO rimane solo la manopola. Il circuito è quello che fu in voga in quel breve periodo: convertitore PLL a passi di 500 Kc, una o due conversioni, seconda MF variabile, SSB, convertitore per onde lunghe da 5 a 500 kHz. La conversione può essere a 26 MHz in certe bande, compresa quella VLF che, in condizioni normali ha una sensibilità di soli 25 microvolt. Per applicazioni critiche in VLF occorre il convertitore LF10 che la porta ad 1 microvolt. Interessantissimo è il principio di scelta della banda laterale, ripetuto da molti altri a seguire: il Band Pass Tuning. Ovvero invece dei classici due filtri meccanici uno a frequenza sotto l'MF, l'altro sopra, in questo il filtro è uno solo, a LC a sei poli sintonizzabile intorno alla frequenza in cui si vuole prelevare l'IF e con una commutazione che gli stringe od allarga la banda per l'AM o la CW. L'idea è formidabile perchè lo spippolatore, quando trova un segnale interferente, può scegliere il punto di band tuning più libero, aiutato anche da filtro notch. Però penso che non sia la soluzione migliore per chi ci deve lavorare professionalmente e che ha bisogno di un collegamento sicuro, Nei futuri ricevitori professionali si sceglierà piuttosto di evitare che nella banda ci sia interferenza che quasi sempre è dovuta alla debolezza ai prodotti di intermodulazione generati dalla insufficiente linearità d certe circuitistiche.

 

Il preselettore

Indipendentemente dalla complessa lettura di frequenza che si fa leggendo il segmento dei 500 kHz ed aggiungendo i numerini sul manopolone (fino ad 1 kHz) analogamente al vecchio HRO, la presenza di un preselettore, così benvenuta per gli amatori che, se è non in passo perfetto con la sintonia, talvolta fa dei pericolosi errori.